L’ “ABC” DELL’OVERBOOKING VOLONTARIO

Visti i commenti e le richieste pervenutemi privatamente ho pensato fosse interessante scrivere un piccolo vademecum riguardo al “bumping”, ossia come farsi lasciare volontariamente a terra quando un volo è in overbooking (VDB).

ISTRUZIONI PER ESSERE “BUMPATI SU UN VOLO”.

1)      CONTROLLATE IL VOSTRO  VOLO FREQUENTEMENTE PER VERIFICARE QUANTO SIA PIENO

2)      EFFETTUATE IL CHECK-IN ONLINE APPENA POSSIBILE, PER ASSICURARVI LA CERTEZZA DI AVERE UNA CARTA D’IMBARCO VALIDA E CONFERMATA

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In lounge con tutta la famiglia

Scena realmente accaduta a Linate – Sala Leonardo oggi 28 dicembre 2011 alle ore 6.00 circa.

All’ingresso della lounge si presenta un’intera famiglia, marito moglie e tre figli. Viaggiano in economy e il capo famiglia è un SENATOR: quando l’agente educatamente fa notare che l’accesso è garantito a un solo ospite, rimane stranito e poi con supponenza obietta come mai non sia esteso l’invito a tutta la famiglia; ritiene che si tratti di un sopruso bello e buono e risentito chiosa “allora me ne vado”….

…. giusto per chiarire: ma le regole esistono per quale motivo!?

perchè alcune persone credono di poter abusare di un benefit? E’ così difficile stare dentro le regole?

Ci sta voler provare ad imbucarsi in una lounge, ma bisogna avere l’onestà di sapere che in caso di rifiuto, si è solo applicato la regola.

 

La SEA e il decreto Pisanu

Il decreto Pisanu – quello che impone agli amministratori di rete che offrono agli utenti una connessione internet la raccolta dei dati personali di questi ultimi – è ormai in disuso da quasi un anno e per molti è a tutti gli effetti nel dimenticatoio. Soltanto alla SEA – quanto meno all’aeroporto di Linate – la cosa sembra non essere nota.

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Il duro lavoro del purser

Quando si dice lavorare sodo.
Episodio realmente accaduto a bordo di un volo Thai Airways in servizio tra Bangkok e Denpasar (bali)

Purser al "lavoro" (foto gentilmente fornita da GB)

Purser al "lavoro" (foto gentilmente fornita da GB)

[foto GB]

Il Sondaggio Superfluo

Episodio avvenuto questa mattina all’aeroporto di Singapore Changi in occasione dei controlli di frontiera. superata l’immmigrazione un uomo mi si avvicina e domanda se può svolgere un breve sondaggio.
Volentieri mi rendo disponibile: si tratta di rispondere a tre semplici domande:

DANDO UN VOTO DA 1 A 5,
1) come giudico il servizio IMMIGRATION?
2) come valuto la cortesia dello staff dell’immigrazione

E
3) il personale è stato sorridente? (1=SI; 2=NO).

Ripenso alla mia esperienza, svoltasi senza intoppi in non più di un minuto con una ragazza super disponibile e rispondo 5-5-1.

Fatto ciò, l’uomo mi domanda nazionalità e numero di volo, per poterli annotare sul suo foglio di sintesi.

Butto l’occhio, nella medesima pagina ci sono già i risultati di almeno 40 persone….
TUTTE – E DICO TUTTE! – HANNO ESPRESSO IL MEDESIMO GIUDIZIO: 5-5-1

A che serve fare il sondaggio, quando tutti sanno benissimo che il servizio è ottimo ?

Il piacere di guadagnare 600 EURO senza fare assolutamente nulla e fare un weekend a sbafo nel mondo

Era un volo prenotato da tanto, da parecchi mesi. E per di più utilizzando le miglia: avevo soltanto dovuto pagare le tasse e mettermi in panciolle aspettando la data della partenza.

Settimana dopo settimana controllavo il volo e vedevo come andava riempiendosi. Ben presto scoprivo che al ritorno Lufthansa mi regalava la gradita sorpresa di un giro sul volo inaugurale dell’A380 da Singapore. All’approssimarsi della data il volo di andata era sempre più a zero.

Effettuato il check-in online, mi stampavo le carte di imbarco e nel pomeriggio andavo a Linate. Timorosamente chiedevo come fosse la situazione del volo FRA-SIN, e mi sentivo rispondere che il volo era overbookato di 16 e non c’era posto in F.

Tra di me penso che speranze di upgrade gratuiti non ce ne sono, quindi meglio mettersi il cuore in pace. A sto giro non ho fretta, non ho un appuntamento impellente e posso anche correre il rischio di prendere un altro volo. Ho sempre detto che se mi fosse capitato di rimanere a terra per overbooking avrei preso la cosa con filosofia. Ma che dire se sei il primo a voler restare a terra?

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Il sovraccarico lavorativo degli assistenti di volo American Airlines

Nei giorni scorsi, la compagnia Americana – tradizionalmente un vettore dal “braccino corto” – forse nella speranza di rendersi competitiva aveva annunciato alcuni miglioramenti al servizio di First class, con il cosiddetto “turndown” service. Si tratta semplicemente di fornire una sorta di materassino e un pigiama di maglina ai passeggeri di first class (gente che – per capirci – paga mediamente un biglietto dai 6000 ai 10000 euro): il compito degli assistenti di volo è semplicemente quello di consegnare un pigiama a ciascun passeggero e quindi – su richiesta dello stesso – predisporre il letto.
Dirò fin da subito che – per esperienza personale – l’operazione non richiede più di 4 minuti a passeggero e su ogni aereo raramente si incontrano più di 10 passeggeri in First Class.

E’ di ieri la notizia che – saputa la novità – i sindacati degli assistenti di volo American Airlines stanno già affilando le armi.

Inizierò tuttavia citando ciò che comprende il turndown service:

Beginning Sept. 1, customers traveling onboard American’s flights between the U.S. and London Heathrow (LHR) will be among the first to enjoy the new offerings. First Class customers traveling onboard Boeing 777s between the U.S. and Heathrow will receive a quilted bed topper custom-designed to fit American’s popular Flagship Suite, pajamas and slippers as part of the airline’s new turndown service. A lightweight day blanket, new premium duvet and pillow, and an amenity kit featuring a bag with an authentic Eames Office® design pattern and containing Dermalogica® skincare products and other travel necessities complete the new suite of amenities.Furthermore, business class passengers will receive a new duvet and pillow, slippers, and new amenity kit.

Tempestiva la risposta dei sindacati degli assistenti di volo American Airlines che hanno subito presentato una lamentela ufficiale, illustrando come questa miglioria generi un IRRAGIONEVOLE CARICO DI LAVORO SUPPLEMENTARE in violazione degli accordi.

This week American announced their new ‘Turn Down’ service on international flights.  When briefed by the company APFA cautioned them that more research needed to be done to ensure this was not going to cause an unreasonable workload for the Flight Attendants, and not in violation of the 777 agreement. The company has chosen to move forward. Therefore, we will be filing a Presidential Grievance and compiling information from the field concerning this service.

Nel questionario fornito agli assistenti di volo a proposito del nuovo servizio, compaiono – tra le altre – curiose domande:

“Were there any safety issues with the bedding before landing?”
“Were there any safety issues with the turndown service at all?”
“Were there lines for the lavs when passengers changed into/out of pajamas?”

Come qualcuno ha osservato, forse sarà necessario più tempo per compilare il questionario piuttosto che per proporre il sopramenzionato Turndown service.

 

Il controllo passaporti automatizzato

Si possono sicuramente trovare lati negativi nei finalndesi, ma è certo che la loro capacità di automatizzare e rendere efficiente la macchina burocratica ha pochi eguali nel mondo: è il caso del controllo passaporti all’aeroporto di Helsinki Vantaa.

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Quando scappa scappa.

Incredibile quanto ridicolo l’episodio avvenuto a bordo di un volo Air France, con protagonista Gerard Depardieu. Resta solo da capire se l’attore soffre di problemi di prostata / incontinenza (e di conseguenza vada giustificato) oppure se sia solo l’ennesima spavalderia di chi crede di poter fare ciò che vuole!

L’attore francese si trovava martedì scorso a bordo di un aereo della Air France diretto da Parigi a Dublino quando a chiesto all’equipaggio di poter usare la toilette.
La richiesta è avvenuta prima del decollo, e il personale di bordo ha risposto a Gerard che erano spiacenti, ma che doveva attendere 15 minuti, quando l’aereo fosse decollato.
Alla richiesta di attendere, l’attore ha ribattuto di non poterlo fare e prontamente si è calato i pantaloni e ha urinato nel tappeto di fronte a 127 passeggeri, compagni di viaggio.
Uno di questi, seduto vicino a Depardieu ha affermato che “si potrebbe dire che egli aveva bevuto”.
Con un “problema” del genere il jet è stato costretto ad abbandonare la pista e tornare nell’apposita area per permettere al personale di terra di ripulire l’aereomobile.
La cosa ha provocato un ulteriore ritardo di ben due ore, che si è accumulato a quello già riscontrato prima della tentata partenza.
Ironizzando sull’accaduto la società ha aggiunto “Vorremmo anche ricordare a tutti i passeggeri che i nostri aerei sono attrezzati con servizi igienici!”

Un furto legalizzato

Aeroporto di  Kathmandu. Lounge Executive: chiedo se posso entrare pagando…. La tipa mi dice che è possibile: il costo è 44 DOLLARI US!!!

Quara… CHE??????? Ma stanno bene???? Neanche a Heathrow costa così tanto un accesso in lounge. Senza contare che in Nepal con 44 dollari, puoi tranquillamente pagarti due notti in albergo e 4 pranzi…. NO COMMENT!

Questi stanno davvero troppo male!!!