“United mi ha rotto la chitarra”… e io gliene canto 4!

Incredibile episodio successo ad alcuni cantanti che hanno viaggiato a bordo di un volo United.
Mentre erano già in cabina, hanno visto il personale addetto ai bagagli maltrattare i bagagli dei passeggeri, rompendo – tra le varie cose – la chitarra di loro proprietà.

Nonostante le ripetute lamentele presentate sia a bordo sia all’arrivo, United ha continuato a negare qualsiasi responsabilità, lasciando così buon gioco alla brillante reazione dei simpatici cantanti che – con un sound country alla Creedence Clearwater Revival – hanno scritto una canzone al proposito, ben presto divenuta una hit  sui canali di comunicazioni di tutto il mondo.

United, messa alle strette, anche a fronte della pioggia di critiche, si è presto offerta di ripagare tutti i danni subiti dal chitarrista, ma a denti stretti ha dovuto riconoscere che la canzone ideata dal musicista era tutt’altro che male.
Chissà fino a che punto questo apparente danno di immagine per United resterà tale, prima di trasformarsi in una sorta di auto pubblicità!

3 risposte a ““United mi ha rotto la chitarra”… e io gliene canto 4!

  1. Sembra che United ultimamente stia lasciando molto a desiderare in fatto di Customer Care.
    Su a.net ho letto di un tizio che ha volato con United, un volo regionale operato da Skywest o qualcosa di simile. Lui era un rappresentate e portava con se del materiale per una presentazione.
    Ovviamente il bagaglio e´ andato perduto, la presentazione saltata, con essa l´affare e la United si e´ anche rifiutata di risarcire i 50 dollari del bagaglio in stiva!

    • Io con United ho avuto solo una brutta esperienza con il bagaglio. Tornavo da AKL e arrivato a LAX il bagaglio non c’era. Viaggiavo in First class (biglietto di business upgradato con le miglia!) e l’agente bagagli si è offerto di sganciarmi tout-court un voucher da 100 USD, che ho preso. Il bagaglio era già stato localizzato e imbarcato sul QF93 (se ricordo bene) un paio d’ore prima che atterrassi a LAX).
      Due giorni dopo il bagaglio era a casa.

      Onestamente non posso dire di potermi lamentare.

      p.s.
      per la cronaca ammetto che non ho mai utilizzato quel voucher (avrei voluto, ma non essendoci un ufficio UA a Milano la cosa era piuttosto complessa!)

  2. Sta cosa dei bagagli cmq irrita non poco.
    Le compagnie tagliano a destra e a manca e diventano sempre piu´ simili a servizi bus o treni.
    Ok, mi sta bene che tu devi fare il tuo lavoro di portarmi da A a B e che non sei un ristorante.
    Mi sta bene che il carburante costa e devo pagare il supplemento per il bagaglio
    Mi sta bene che il bagaglio me lo carichi tu dopo che lo hai fatto passare ai controlli.
    Ma cavolo, almeno fammelo riavere all´arrivo.
    Altrimenti facciamo caricare i bagagli ai passeggeri come si fa in treno.
    Lo passi ai controlli come il bagaglio a mano e te lo porti fin sotto l´aereo.

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