Malaysia Airlines: Kuala Lumpur – Johannesburg [IT – Part 3]

Dai uno sguardo anche alla parte precedente!

Il gate per il volo MH201 è il C37, situato di fatto all’estremo del molo C. Superata l’area dei negozi e il controllo di sicurezza posto subito prima, si raggiunge il banchetto adibito all’imbarco. Controllato il passaporto e consegnata la carta, si supera il salottino di attesa e ci si avvia per il finger, per arrivare alla porta del 747-400.

Alla porta ci sono 2 assistenti di volo e il purser (oltre ogni dubbio identificabile per l’uniforme diversa): il saluto è caloroso e spontaneo. Il controllo della carta d’imbarco non è così metodico come su altre compagnie asiatiche , ma viene comunque fatto. Immeditamente l’assistente di volo ti fornisce le istruzioni per raggiungere il posto. Salita la scala, un altro assistente di volo, chiede la carta d’imbarco, guarda il nome, poi ti saluta per nome e ti chiede se vuoi dargli il bagaglio perché lo porti al tuo posto: fatto questo, ti fa strada e ti conduce al tuo posto e stiva secondo le tue indicazioni il bagaglio nella cappelliera. Come incipit non ci si può lamentare.

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Iniziamo dall’aeromobile: 747-400, 3 classi: 10 posti di F nel nose, business class dislocata nell’upper deck (26 posti in configurazione 2+2), nella sezione tra le porte 1 e 2 (2+3+2, 11 posti) e subito dopo la porta 2 (4 posti, 2+2 sul solo lato destro), il resto economy (3+4+3).

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Sostanzialmente l’aeromobile con la configurazione più simile è proprio il 747-400 di TG con la sola differenza che questa ha il galley di F e C messo tutto sul lato destro, non esiste separatore tra la F e la C sul lato sinistro. Su MH invece le classi sono ben distinte. Anche qui, va a gusti, c’è chi preferisce l’upper deck per l’esclusività, chi preferisce il lower deck perché meno occlusivo. Personalmente a me piace di più l’upper deck per un motivo stupido ma quanto mai funzionale: per via della curvatura della fusoliera i posti di finestrino dell’upper deck dispongono di appositi scomparti ad apertura in cui riporre oggetti personali: per uno come me che non usa cuscini quasi mai, coperte, e che in più ha gli occhiali, la macchina fotografica e il pc, i caricatori, i cellulari e via cantando, sono il non plus ultra per avere sottomano tutto e non impazzire.

L’unico motivo per cui io sono disposto a non stare nell’upper deck è se questo è pieno mentre sotto non c’è nessuno: in questo caso sono disposto a stare nel ponte principale perché il servizio sarà sicuramente migliore!

Prima di parlare del posto, ancora una annotazione: quando ho chiamato il GSA di MH per preassegnare i posti, la tipa era stata freddina e mi aveva risposto che lo avrebbe fatto… detto tra noi, avrei giurato che non l’avrebbe fatto: invece non solo l’ha fatto ma mi ha scelto i posti migliori e mi ha pure bloccato quelli affianco… Ottimo lavoro!

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L’upper deck di MH ha un sistema di cappelliere completamente diverso rispetto a LH SQ o BA (o alla stessa MH nel main deck): sostanzialmente si aprono come le più consuete cappelliere di un 321 ossia hanno i cardini posizionati in alto e la serratura a scatto verso il basso.Questo sistema, rispetto a quello dei vettori prima citati (che si aprono a scendere, ribaltandosi verso il basso) è certamente più moderno ma pregiudica in maniera evidente lo spazio a disposizione per stivare il bagaglio a mano.

I colori scelti di MH sono vivaci anche se personalmente non mi fanno impazzire: le shell dei posti sono color panna (Tipo AF) con inserti in metallo mentre i sedili sono di un blu intenso striati di turchese: l’effetto d’insieme è di un blu spento.

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Su ogni posto ci sono una trapunta incellophanata e un cuscino di piccole dimensioni che, esattamente come il poggiatesta sono color turchese con una fantasia irregolare: la trapunta è di buona qualità mentre il cuscino è di modeste dimensioni ma decisamente consistente.

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La poltrona di C, così come quella di F è esattamente la stessa installata da Thai Airways con la sola differenza nei colori. Per il resto la struttura è la medesima a meno della sostanziale differenza nell’ubicazione dei monitor per l’IFE e di pochissime altre variazioni. Il bracciolo esterno ospita solo e soltanto i pulsanti per la manovre del sedile che è globalmente più che buono: ad uno schema efficace dei controlli corrisponde un sistema efficiente anche se un pochino rumoroso (come del resto le altre compagnie!)

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Il racconto di questo viaggio è diviso in vari post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1

Parte 2

Parte 4

Parte 5

Parte 6

Parte 7

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5 risposte a “Malaysia Airlines: Kuala Lumpur – Johannesburg [IT – Part 3]

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