Lufthansa: un solo bagaglio per gli States da gennaio

FlyerZ blog si è già occupato in passato del giro di vite che lentamente molti vettori stanno applicando sulla franchigia  gratuita sul bagaglio da imbarcare.

E’ notizia recentissima che a partire dal primo gennaio, anche Lufthansa adotterà contromisure più stringenti, sulla falsa scia dei vettori americani.

PEr tutti i biglietti emessi a partire dall’inizio del 2010, il bagaglio gratuito da imbarcare per tutte le destinazioni dove si applica il “piece concept” (ossia il numero e non il peso) consisterà in un solo elemento, riducendosi dai due attualmente concessi.

Per coloro che vorranno imbarcare un secondo bagaglio, la tassa per questo sarà di 40 EUR (ovvero 50 USD).

Lufthansa – come quasi tutti i vettori – sta escogitando ulteriori modi per fare cassa e dopo aver annunciato un netto cambio di direzione per quanto concerne il servizio di bordo sul breve-medio raggio (pur tuttavia senza rimuovere la business class), sta ora ritoccando le franchigie bagaglio. A soffrire maggiormente di questa novità saranno i turisti incapaci di fare bagagli compatti e il traffico etnico.


3 risposte a “Lufthansa: un solo bagaglio per gli States da gennaio

  1. Il timing di tali provvedimenti e´, a mio avviso, sbagliato.
    In un periodo di crisi si dovrebbero incentivare i passeggeri a scegliere LH, piuttosto che le altre.
    Equiparando il servizio verso il basso con le altre che operano sulle tratte transatlantiche, non si ottiene certo un aumento delle prenotazioni.
    E se fanno cosi´ ora, quando il petrolio tornera´ ampiamente sopra i 100 dollari cosa faranno? Bisognera´ comprare due biglietti? Uno per se e uno per il bagaglio?
    Per traffico etnico che intendi? Quelli che vanno a trovare i parenti e gli portano salumi e caciotte piuttosto che tamburi e artefatti africani?🙂

  2. Tra le altre cose, sul medio breve raggio Lufthansa sembra voglia imitare le compagnie low cost; nei propri velivoli la compagnia tedesca ha infatti previsto di aumentare il numero delle poltrone, di ridurre lo spessore dello schienale e rivedere l’offerta alimentare.
    Ho capito che la crisi porta inevitabilmente le compagnie ad assumere delle decisioni talvolta drastiche, ma così facendo Lufthansa non rischia di “infangare” il proprio nome?

  3. Lufthansa fa – in ritardo – quello che hanno fatto già le altre due major europee. Al momento, la tanto criticata British Airways sembra essere quella che ha fatto meno danni (dal pdv dei pax): soltanto una modifica al catering.
    Lufthansa ha ritoccato le policy di accesso alle loung, il catering, il bagaglio e tante altre piccole cose che sono passate sotto silenzio.

    La realtà è che le compagnie sono convinte di avere la crisi alle spalle e stanno disperatamente cercando di rimettere sul binario i bilanci: come ha deto Steman è molto discutibile che la loro strategia si riveli vincente.
    Ma ad oggi, tolta Emirates che dispone di risorse in oro nero piuttosto ingenti, tutti stanno togliendo qualcosa😦

    x Steman: parlavo di chi viaggia verso quelle destinazioni in centro america viaggiando via US… con mia sorpresa ho scoperto che sono molte le persone che transitano dagli States.

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