Sicurezza in aeroporto: ridicoli elettronici

Negli ultimi anni ci siamo abituati veramente a vederne di  tutti i colori ai controlli di sicurezza: abbiamo iniziato con le scarpe, perché un pazzoide voleva farsi saltare e far saltare (?) un aereo con esplosivo nelle scarpe, e da quel momento per migliaia di persone, obbligate a togliersi scarpe, sandali, scarponi, stivali e via discorrendo prima di passare sotto al metal detector, è partita la lotta contro funghi e batteri. Se in Europa ormai la regola non sempre è applicata, negli Stati Uniti è ancora fortemente in voga. Poi, dopo le prime tracce di antrace post 9/11 e dopo un presunto fallito attentato in UK, se non ricordo male, abbiamo iniziato con i liquidi. All’inizio il bando completo e la contemporanea restrizione ad un solo bagaglio a mano per tutti i voli verso Sua Maestà la Regina; poi un softening sponsorizzato dai produttori di sacchetti di plastica per cibi, che hanno visto i loro fatturati crescere a dismisura.

Poco più di 10 giorni fa, sarà stata l’alzataccia, mi son proprio girate all’Aeroporto Valerio Catullo di Verona; al security check-point non solo i computer dovevano essere posti nelle apposite cassettine per la scansione, ma anche qualsiasi altro dispositivo elettronico: cellulari (ok di solito lo si ha in tasca e lo si mette nella cassettina, ma se volessi lasciarlo nel cappotto?!?), macchine fotografiche, Ipod, videogiochi e quanto altro: ogni cosa tirata fuori e passata separatamente dal resto ai raggi. Negli ultimi anni qualche aeroporto in giro per il mondo l’ho visto e non mi è mai – e ripeto mai – capitata una cosa del genere. Avevo sentito l’avviso dato ad altri passeggeri. Al momento del mio turno mi è stato ripetuto che dovevo riporre tutti gli oggetti elettronici nella cassettina.. La mia risposta è stata:  “Ho già sentito la novità, siete ridicoli, l’unico aeroporto in ….”. Non ho fatto in tempo a finire perché sono stato bloccato a brutto muso e mi è stato detto che le regole erano queste e dovevo rispettare e se volevo potevo scrivere al gestore dell’aeroporto o andare negli uffici (difficile di sabato mattina alle 6!).

Ora diciamo che la persona preposta al controllo di sicurezza non ha potere alcuno ed è un mero esecutore e probabilmente a quell’ora non vuole sentire lamentele di quel tipo, ma il mio commento non era alla ricerca di una risposta, era solo uno sfogo alla pateticità del provvedimento che se fosse stato veramente così importante per la sicurezza aeroportuale sarebbe sicuramente stato adottato da altri aeroporti. Erano almeno tre anni che non partivo da Verona, preferisco di gran lunga Venezia, ora mi sono ricordato il perché!

2 risposte a “Sicurezza in aeroporto: ridicoli elettronici

  1. Tra l´altro e´ molto difficile notare una costanza e uniformita´ nei provvedimenti sulla sicurezza.
    Un solo bagaglio a mano. Spesso ho visto gente rispedita al check in perche´ avevano due bagagli a mano.
    Altre volte ho visto imbarcare, sulla stessa tratta (quindi stessi aeroporti) signore con trolley, borsa e busta di plastica.
    Controllo liquidi. A volte mi hanno chiesto di mettere uno spray nasale che porto sempre con me nel sacchetto. Piu´ spesso non mi hanno detto proprio nulla. Cell nel giubbotto, nello zaino o da solo nella vaschetta sembra non fare differenza alcuna.
    Il trolley che va bene di qua, non va bene di la´ come bagaglio a mano.
    Insomma…diventa sempre piu´ stressante viaggiare in aereo

  2. maurizio borgnino

    La sicurezza è un prodotto difficilissimo da realizzare! Una società giusta è anche una società sicura; sul pianeta, non mi pare di aver individuato una società giusta, per cui la sicurezza rimane mera utopia! Quando uno sfigato non ha niente da perdere e vive una vita di m…. non ci si può certo aspettare che non faccia il birichino… Se poi gli sfigati sono milioni… La verità è che la sicurezza è un grosso affare per molti e il terrorismo è molto utile per alcuni e spesso viene abilmente pilotato da chi ha interesse, per esempio, ad intervenire militarmente in certe aree del pianeta……Se poi volete sapere come fare ad imbarcare esplosivi sugli aerei alla faccia di tutti i sistemi di sicurezza…ma credetemi, nessuno ha interesse a tirar giù un aeromobile pieno di civili innocenti; è tutta una bufala, come l’influenza suina…E poi perchè farsi un mazzo tanto per mettere una bomba su un aereo, ci sono i treni, gli autobus; credetemi se volessero farci neri lo farebbero senza tante difficoltà… In verità, io credo che vogliano arrivare a controllarci tutti e fra un pò con la scusa del terrorismo, proporranno di inserirci un microprocessore sotto cute come si fa con i cani! Orwell lo aveva previsto 60 anni fà; riflettete gente, riflettete….

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