Austrian Airlines: Milano-Vienna-Atene

Austrian è diventata da poco una specie di seconda casa per FlyerZ blog: nei week-end, sia Worldflyer sia Mach81, complici le ottime tariffe di economy, ne stanno approfittando il più possibile.
Partiamo dalla nota dolente: l’aeromobile impiegato da Austrian tra Milano Linate e Vienna è solitamente insulso poichè la scelta cade quasi sempre tra un Fokker e un Canadair CRJ. Detto questo si è detto tutto. A Linate, fatto il check-in e usufruito dell’ottimo fast track a disposizione per i passeggeri premium di Austrian, rinuncio ad utilizzare la contract lounge a disposizione (la famigerata Welcome Lounge) a favore della lounge British Airways.
Con piacere scopro che la lounge è stata completamente rinnovata, in pieno stile “galleries” (il nuovo brand per le lounge BA), con nuovi divanetti e nuove sedute pur mantenendo gli aspetti positivi di sempre, ossia una vasta selezione di bevande e una buone scelta di cibi dolci e salati già dalle prime ore del mattino. Punto negativo resta la connessione wi-fi disponibile solo a peso d’oro, per la quale non intendo minimamente subire un salasso.
Il boarding del volo avviene in modo abbastanza organizzato, e in breve saliamo sul bus che ci porterà ai piedi dell’aeromobile.

Il personale di cabina accoglie i passeggeri e in pochi minuti tutti si siedono. Per quel che mi riguarda, ho il posto affianco vuoto, un benefit mai disdegnabile.
In breve decolliamo, poi puntiamo diretti in direzione nord est, sorvolando il Garda e quindi il Trentino Alto-Adige per superare il confine italiano.
I posti sono di modestissime dimensioni, al punto che due passeggeri affiancati si continuano ad urtare, procurandosi fastidio vicendevolmente.
Le hostess (2) passano con il carrellino offrendo una prima colazione, come sempre confezionata dal catering DO.CO: per chi vuole mangiare, è disponibile un maxi-muffin, mentre per me un caffè e un bicchiere d’acqua minerale sono più che sufficienti. Il servizio, seppure rapido non è dei migliori: le hostess svolgono il loro compito in modo meccanico e parzialmente svogliato.
L’atterraggio a Vienna comporta qualche turbolenza a bassa quota, mal sopportata da alcuni passeggeri, ma nell’insieme si svolge senza difficoltà. Rapidamente rulliamo come razzi verso il parcheggio per raggiungere il nostro stand da cui veniamo portati in bus nell’aerostazione.
Entrato nel terminal, scopro con sorpresa che dei passeggeri sul volo tra Milano e Vienna, soltanto un percentuale esigua è in transito come me e si dirige verso le scale mobili.
Raggiunto il piano “nobile” mi dirigo verso la lounge, in attesa di Mach81, che arriverà di lì a poco da Venezia. Sebbene la lounge sulla carta migliore dovrebbe essere la Senator lounge, io preferisco la business lounge, che è di dimensioni assai maggiori e offre un maggiore spazio ai passeggeri. La selezione di cibi è sicuramente più limitata, ma per il resto è assolutamente preferibile.
Quando si viaggia con Mach81, i casini sono dietro l’angolo, così come i ritardi: non a caso il nostro volo per Atene ha già 10 minuti tanto per gradire. Prima di avviarci verso il gate, chiediamo di farci spostare in una fila vuota e veniamo prontamente accontentati, con un riposizionamento in ultima fila.
Un po’ affrettatamente raggiungiamo il gate, dove siamo gli ultimi a salire a bordo…. la fila in fondo ci attende: io mi piazzo al finestrino, mentre Mach81 si posiziona di corridoio. Terminato il safety briefing, rulliamo e in un batter d’occhio decolliamo. Le hostess, decisamente più tempestive rispetto a quelle del segmento precedente, espletano il servizio. Llo snack si compone di due tramezzini, uno con formaggio cremoso e erba cipollina, l’altro con una pseudo salsa tonnata. Mach81 mi invita a prendere anche i miei, anche se non intendo mangiarli poichè non andranno comunque buttati. Il volo non regala particolari viste, a causa del cielo coperto che sovrasta la Jugoslavia e la Macedonia, così io mi dedico al pc e alle foto, mentre Mach81 opta per un saporito pisolino pomeridiano. L’atterraggio ad Atene è piacevole perchè – almeno quando lo abbiamo effettuato noi – implica un lungo avvicinamento da nord con un 180 gradi dal quale si può vedere tutta la zona di mare circostante la capitale ellenica, che è costellata di isole e isolette di qualunque forma e tipo. A terra ci sono due A340 della Thai (ma dove vanno? trasportano guerriglieri civili tra Atene e Bangkok??!), parecchi velivoli Olympic Airlines ormai dismessi e altri esemplari delle più disparate compagnie europee.

Nell’insieme Austrian si conferma una buona compagnia aerea: vanno sottolineati la qualità del catering e la facilità dei transiti nell’hub austriaco, mentre vanno decisamente migliorati gli aeromobili impiegati per alcuni collegamenti, e va uniformato il servizio offerto dagli equipaggi.

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