Timisoara, l’aeroporto che non ti aspetti

Alzi la mano chi, pensando a Timisoara, ha mai immaginato il suo aeroporto come un grande hub internazionale! Credo che nessuno oserebbe sostenerlo.
Già è tanto se le persone conoscono la città di Timisoara e la ubicano correttamente sul mappamondo, ma non parliamo del suo aeroporto. Nell’immaginario  comune è una sorta di pista vagamente asfaltata, con quattro casupole semidiroccate di chiaro stampo antidiluviano e poco altro.
La pista – a dirla tutta – è in effetti da migliorare, perchè l’asfalto lascia un pochino a desiderare, ma tutto il resto ti sorprende. Il piazzale per gli aeromobili è di dimensioni contenute ma ben attrezzato. Scendendo dall’aereo (il nostro era un dash 8, quindi con una sua propria scaletta) c’è il bus che ti aspetta, di un bel color giallo canarino, dotato addirittura di aria condizionata. Il tragitto è più lungo a dirsi che a farsi, perchè una stima di 70 metri è forse fin troppo generosa.
L’aerostazione, grossa come 3 volte casa mia, è minuscola ma tutto sommato moderna e ben attrezzata. I pavimenti sono lucidi e puliti, così come copiose e sovrabbondanti sono le indicazioni in doppia lingua. Ci sono ben 3 corsie per il controllo passaporti, dove gli agenti, gallonati come neanche il nostro capo di stato maggiore dell’esercito lo è, controllano chi sei e ti fanno entrare ufficialmente in Romania. Mach81 non vuole farsi mancare nulla della sua esperienza rumena e decide di dimenticare il passaporto a bordo del Dash4, accorgendosene soltanto di fronte al controllo passaporti.
Due metri più avanti (e dico proprio due) c’è la zona ritiro bagagli che può essere così descritta: 1 nastro bagaglio e 20 carrelli, FINE! Mach81, vittima della sua attrazione fatale per le toilette ha visitato pure quelle e ci informa che sono ben tenute ed ordinate.
Attraversiamo la porta scorrevole e ci troviamo nel salone principale che da un lato è arrivi, dall’altro partenze. Mentre ci documentiamo sulle escort per la serata (NON E’ VERO, scherzo scherzo, ma all’information point gli opuscoli ci sono per davvero!) iniziamo a porci il problema della valuta perchè non abbiamo esattamente idea di quanto sia il tasso di conversione, onde evitare fregature da parte della popolazione autoctona. Con enorme sgomento scopriamo che IN TUTTA L’AEROSTAZIONE è presente una connessione wi-fi GRATUITA e OTTIMAMENTE FUNZIONANTE…. come in Italia, no?

La zona partenze, come si è detto, è dall’altro lato della sala principale. Il tabellone, composto di venti righe annovera comodamente tutti i voli delle prossime 24 ore: dal Wizz air per Treviso al nostro Austrian per Vienna, senza dimenticare i voli Carpatair per Bucharest e Lufthansa per Monaco. I check-in sono 11, ammassati l’uno sull’altro. Effettuate le operazioni di accettazione,  si va verso il controllo passaporti dove l’aiutante di campo dello pseudo-capo di stato maggiore verifica ancora una volta la nostra identità.
Si passa quindi ai controlli di sicurezza, molto meticolosi a dire il vero, per poi dirigersi verso l’area partenze, architettonicamente moderna con una struttura in ferro molto accattivante.
La lounge è al piano superiore, si tratta della Sky Business Lounge: Mach81 – vera e propria Cassandra dei cieli – già profetizza quanto possa essere oscena o inservibile, io mi mantengo scettico perchè nella vita mai dire mai. In effetti, entrando si ha una piacevole sorpresa: tralasciando la ragazza che ci accoglie (perfettamente orizzontabile anche se non spettacolare) la lounge supera le nostre aspettative; non è grande ma ha una bella area che da sul piazzale aeromobili e sulla pista (ossia sul nulla).

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I divani in scamosciato marrone sono sufficientemente comodi, mentre l’area bar raccoglie una buona scelta di bevande e una ricca selezione di stuzzichini, salatini e dolciumi di varia natura.

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Per essere una contract lounge che vede – a far tanto – 30 passeggeri al giorno è tutto sommato più che discreta: puoi bere, puoi mangiucchiare qualcosa (niente di troppo elaborato sia chiaro) e naturalmente il wi-fi è gratis!
Tale quale ad alitalia, no?!

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