British Airways e American Airlines: tutte le novità per i passeggeri

Dal 1^ di ottobre è entrato in vigore il nuovo joint business tra American Airlines e British Airways che permette loro una completa sinergia sulle rotte Transatlantiche (estesa parzialmente anche alla spagnola Iberia), a differenza del passato.
Migliaia di blog hanno scritto al proposito, ma non serve andare lontano per trovare le novità per quanto riguarda i voli in code-share:

la lista dei voli transatlantici in code-sharing
e quella dei code-share nel continente nord-americano

Il quadro delle operazioni sopra l’oceano è sconcertante – e l’uso di questo aggettivo non implica necessariamente una valutazione negativa  – sia per la quantità che per la consistenza dei servizi garantiti.

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(1) La mappa del "joint business" BA-AA-IB transatlantico

Nè è da chiedersi cosa ne abbiano pensato gli altri player sul mercato: da questa mossa il beneficio che trae l’alleanza OneWorld è lampante, così come al tempo stesso è evidente  la pressione che una simile novità genera sui maggiori competitor, a partire da Lufthansa, Continental e United (Star alliance) per finire con l’accoppiata Air France e DELTA (SkyTeam).

Tuttavia, si è dato minor spazio alle novità che un simile passaggio rappresenta per i fruitori del servizio, ossia i passeggeri in prima persona. Per molti quanto seguirà potrebbe sembrare un discorso elitario, riservato ai frequent flyer, ma – benchè vero – investe una fetta di clientela assolutamente non trascurabile.

Dall’altro ieri, infatti, non solo le compagnie possono operare tra di loro servizi in code-sharing offrendo ai rispettivi passeggeri il proprio codice di volo anche se questo è operato dal partner, ma è possibile anche guadagnare e spendere miglia sui servizi operati dal partner. E qui spuntano le novità: American Airlines garantisce finalmente ai soci del suo programma (American AAdvantage) la possibilità ri richiedere viaggi premio in First class sui voli British Airways, ed al contempo anche l’opzione di upgrade per viaggiare in una classe superiore rispetto a quella pagata (utilizzando le proprie miglia).

Cambia completamente la solfa per British Airways ed i soci dell’Executive Club program e la pubblicità con cui la stessa compagnia informa i suoi passeggeri non è assolutamente ingannevole:

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(2) Il teaser del programma Executive Club di British Airways

Oltre alla possibilità di guadagnare e spendere miglia utilizzando i voli operati da American sulle rotte transatlantiche, i frequent flyer di British airways possono davvero ritenersi soddisfatti perchè in un’epoca dove le maggiori compagnie tagliano i benefit, British Airways pare andare controcorrente, proponendo dei reali miglioramenti al programma.

Aumentano i bonus per i passeggeri elite: se fino ad oggi un passeggero gold e uno silver beneficiavano di un bonus rispettivamente del 50% e del 25% viaggiando con British Airways, adesso per entrambi il bonus raggiunge il 100% e vale anche per i voli American Airlines (per i voli su Iberia il discorso è differente).

Tutte le classi di prenotazione di economy class daranno migliaggio pieno: da un misero 25%, con il quale era sinceramente interminabile il raggiungimento di un viaggio premio a lungoraggio, si passa a un 100% grazie al quale il ritmo di raccolta di miglia per coloro che viaggiano “on the budget” aumenta sensibilmente

Aumentano i punti qualificanti per lo status anche sui volo superscontati: come sopra, British airways ha provveduto a ritoccare al rialzo i punti qualificanti riconosciuti a coloro che viaggiano nelle classi di economy class scontate, passando dal 25% al 50%.

Tutto bellissimo, tutto fantastico. C’è solo da chiedersi perchè. La spiegazione è piuttosto semplice visto che British Airways costruisce la sue clientela premium in due principali bacini: Regno Unito e Stati Uniti.  Da qualche giorno  ha un concorrente diretto in casa, un partner al quale non vuole lasciare troppo spazio e dal quale non vuole farsi portare via clientela. Non a caso tutti i cambiamenti hanno uno e un solo scopo, ossia andare ad eguagliare il programma American AAdvantage, “matchando” i benefit per i suoi passeggeri.

E non sarebbe potuto essere diversamente, perchè nel mercato americano era impensabile rivedere al ribasso il programma, poichè una simile mossa corrisponderebbe ad un harakiri a favore di United, Continental e Delta. Offrire un migliaggio ridotto in economy superscontata non è davvero una cosa fattibile tra gli yankee: proprio Delta aveva timidamente provato qualche anno fa ad introdurre una simile novità, ma in pochi giorni i risultati furono subito così nefasti da convincerla a tornare sui propri passi di gran carriera.

Ma se dall’altra parte dell’oceano la partita era chiusa – anzi blindata – ed era chiaro che American Airlines non avrebbe potuto ritoccare al ribasso il suo programma, lo scenario europeo è completamente opposto.La compagnia britannica negli ultimi anni, complice la crisi che (lei) ha sofferto più degli altri, ha cercato di innovare il proprio programma frequent flyer aggiungendo benefit anzichè tagliarli. British Airways stessa, incapace per collocazione a competere sullo stesso piano con Lufthansa e Air France, ha cercato di giocare la carta della fedeltà, ben sapendo di partire svantaggiata sui collegamenti di corto medio-raggio in campo mittel-europeo. Cosa succederà ora? Air France e Lufthansa nell’ultimo periodo sono andate sempre riducendo i benefit per i passeggeri, così come il migliaggio conferito a coloro che volano nelle cosiddette classi “basse”  di economy (quelle molto scontate), con la prima che addirittura si è spinta ad azzerarlo per alcune specifiche tariffe; dopo la crisi del 2001, i programmi Frequent flyer europei avevano razionalizzato i propri schemi offrendo poco a chi paga poco e molto a chi paga molto, ma oggi?

Oggi British Airways reintroduce in europa il migliaggio pieno ai passeggeri che viaggiano con un biglietto super-scontato, fatto questo largamente diffuso negli Stati Uniti ma che non ha eguali attualmente da noi. In qualche modo una simile novità mette pressione ai competitor che – si spera – dovranno prendere provvedimenti per stare al passo con British Airways. E’ difficile dire se ciò sancirà il ritorno ad un migliaggio pieno per tutte le compagnie principali in Europa, ma è certo che ne risulterà una reazione atta ad aumentare la competitività di programmi come Miles & More di Lufthansa o Flying Blue di Air France.

immagine tratte da :
(1) http://www.americanairlines.it
(2) https://www.britishairways.com

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