Il codeshare Alitalia con Jet Airways

Da ormai due giorni Alitalia e Jet Airways hanno siglato quello che si chiama memorandum of understanding in cui si impegnano a operare voli in codeshare a partire dal 2010. Detto in altre parole – forse più semplici e comprensibili – il nuovo volo della compagnia indiana tra Malpensa e Nuova Delhi (di cui FlyerZ blog ha già parlato) avrà il codice di Alitalia e – di contro – alcuni voli nazionali operati da Alitalia saranno disponibili anche con il codice di Jet Airways.

Dal 5 dicembre dunque via a questa nuova collaborazione che lascia tuttavia molti quesiti irrisolti. Uno dei primi punti riguarda la scelta di Alitalia di stringere accordi con compagnie piuttosto “lontane” dall’alleanza cui appartiene Skyteam. Fatto questo che nel caso di Jet Airways ha ancora più rilevanza, giacchè il vettore indiano vanta già intense cooperazioni e accordi con aerolinee vicine ad altre big alliance (Soprattutto nell’ambito di Star Alliance). Si tratta di scelte che già altre volte si sono verificate e che erano principalmente dovute ad un’unica ragione: l’incapacità di una compagnia di operare in quel mercato.

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(1) A330 Jet Airways - foto da air-passion.be

Proprio discutendo al proposito viene da chiedersi quali siano le ragioni che hanno spinto le due compagnie a siglare un accordo: nel caso del vettore indiano che – ricordiamolo – è la compagnia che di fatto OPERA IL VOLO TRA I DUE PAESI – si tratta di estendere il numero di destinazioni attriverso piccoli collegamenti feeder che permettano ai passeggeri che arrivano a Malpensa di raggiungere altre località nel nostro paese. Valutiamo ora la situazione dalla parte di Alitalia:  benchè il suo presidente – Colaninno – abbia dichiarato che ”L’accordo con Jet Airways  rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita di Alitalia sui mercati internazionali che ha gia’ visto l’Azienda sottoscrivere importanti intese con vettori quali Aeroflot, Etihad e Vietnam Airlines” le cose vanno guardate per quello che sono, senza cercare di adattarle ai propri preconcetti.

In primis va subito detto che il mercato indiano è stato ed è – assieme a quello cinese – il più promettente per quanto concerne il settore aereo perchè le stime e i dati di crescita del traffico sono in deciso aumento e negli ultimi tempi vi è stata una rincorsa senza freno delle compagnie per attingere a questa sorta di miniera d’oro. Ciò che molti dimenticano o non ricordano è che in questa sorta di arricchimento generali attraverso i nuovi voli da e per l’India, due vettori hanno alzato bandiera bianca, TOTALMENTE incapaci di generare un profitto da questi voli: si tratta nientedimeno che di American Airlines ad Alitalia. Benchè non sia il caso di dissertare il perchè proprio queste due compagnie abbiano dovuto rinunciare alle proprie velleità (e non è un caso), va registrato che Alitalia ha sostanzialmente dovuto porre una pietra tombale e dichiararsi incapace di operare profittevolmente dei servizi tra il continente indiano e la nostra penisola.

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(2) MD-80 Alitalia (FlyerZ Blog copyright)

In secondo luogo, Alitalia non sta stringendo un codeshare alla pari, ossia dove ognuno mette a disposizione un collegamento di lungoraggio da condividere (il c.d. codeshare intensivo), bensì si appoggia su quello che l’altra compagnia mette a disposizione (pagando, sia chiaro! Nessuno vuole sostenere che Alitalia lo faccia gratis), offrendo in cambio sempre e solo gli stessi voli. Se ben si guarda è esattamente il caso di Vietnam Airlines e di Etihad, ossia destinazioni dove Alitalia difficilmente si sognerebbe di volare (sia perchè ce ne sono altre più importanti prima, sia perchè le dimensioni della domanda sono da verificare!). Alitalia si nasconde abilmente dietro l’idea di crescita sui mercati internazionali, quando di fatto a nessuna crescita effettiva della compagnia corrisponde un’estensione del network per “contratto”. Alitalia ad oggi può parlare di crescita relativamente a Rio De Janeiro (destinazione sì nuova), Los Angeles e l’aumento di voli sul Giappone. non può certo parlare di crescita per tre codici piazzati su voli di altri a cui ha offerto – come contropartita – una condivisione di voli nazionali verso il sud.

Se il volo Jet Airways visto dalla prospettiva di Malpensa rappresenta sì un passo avanti, non si può dire lo stesso dalla prospettiva di Alitalia.

foto :
(1) http://www.air-passion.be/
(2) foto di proprietà di FlyerZ blog

2 risposte a “Il codeshare Alitalia con Jet Airways

  1. Ma quali sono i motivi per cui AZ non hai sfondato in India?
    Forse perche´ ha proposto un prodotto nettamente inferiore alla concorrenza (mi riferisco alla vecchia AZ, pre CAI)?
    Oppure ci sono ragioni strutturali dietro? Traffico business Italia – India non sufficientemente sviluppato, network AZ non sufficientemente esteso, etc etc.
    Eppure ricordo che AZ era ben posizionata a MXP per operare transiti tra Nord America e India.
    Insomma…trattasi di un ennesimo caso di cialtronismo manageriale all´italiana o la povera AZ proprio non aveva speranze contro i soliti Bigs?

    • Mah, diciamo intanto che l’aeromobile non era esattamente quello più adatto per la rotta. Sicuramente il fatto di intercettare un traffico low-profile non ha aiutato ma per come la vedo io gli errori sono stati a tutti i livelli.
      Mi viene detto – ma io nn ho mai avuto la possibilità di verificare che anche il rev management ex-india fosse assolutamente non competitivo.

      Sarà infatti interessante vedere se la nuova Alitalia tornando in India riuscirà a rovesciare la situazione.

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