Alitalia e la diatriba con Alenia sugli Embraer

Alitalia ha fatto una scelta, chiara diretta e quanto mai trasparente: ha deciso che per i collegamenti regional gli Embraer sono gli aeromobili che desidera e li ha ordinati. Un unico, meraviglioso, mirabile fatto.

Fatto che tuttavia ha scatenato indignazioni e polemiche a non finire. Il Corriere della Sera racconta in dettaglio tutto ciò che è seguito all’ordine di 20 Embraer brasiliani in leasing, preferendoli al Superjet prodotto dall’accoppiata italo-russa Sukhoi-Alenia. L’AD di Alitalia Rocco Sabelli pur non nascondendo il dispiacere motiva la scelta con una motivazione legata alle tempistiche soprattutto basate sul fatto che il Superjet è un aereo sulla carta, ma manca ancora della certificazione di sicurezza.

Diverso il tono da parte di Alenia, sottocontrollata di Finmeccanica, realizzatrice dell’avionica del SuperJet: la certificazione manca, ma l’aereo vola e le carte sarebbe prossime all’arrivo fin dalla prima metà del 2011, quindi non incompatibili con le tempistiche di alitalia.

A gettare ancor più benzina sul fuoco non è nemmeno mancato il presidente dell’ENAC, Vito Riggio  e la politica italiana, secondo cui si è persa una occasione per l’industria italiana. Riggio vuole – forse pretende – di capire perchè Alitalia abbia fatto questa scelta vista la bontà del SuperJet el’offerta economica vantaggiosa.

Embraer Alitalia - foto tratta da http://www.ioguido.com

FlyerZ blog, che con Alitalia non è mai stato tenero ma anzi critico, oggi vuole limitarsi a una sola riflessione: Alitalia è stata privatizzata, non è più una società pubblica nella disponibilità dei politici e i famosi “capitani coraggiosi” hanno il diritto/dovere di fare le scelte industriali che più ritengono coerenti, al di là che queste siano patriottiche o meno.

Bene ha fatto Rocco Sabelli a tirare dritto (anzi, dritto per dritto) sulla loro scelta, perchè spiegazioni non ne vanno date. Non c’è alcun patto con il sangue, nessun obbligo nel dover stipulare un contratto con una società italiana: sarebbe stato un elemento di maggiore soddisfazione ma non può e non deve in alcun modo essere una costrizione o una scelta coattiva nella politica industriale di una società privata che deve competere in un mercato libero.

Se Alitalia ha ritenuto che la proposta commerciale e gli aeromobili della Embraer confacessero di più alle esigenze e alle possibilità del vettore, non occorre dare ulteriori spiegazioni. Non si tratta nè di occasioni perse, nè di tradimenti. Non c’è nulla che l’ENAC o la politica debba capire, salvo il fatto che Alitalia non è più la società pubblica della quale ognuno poteva disporre a piacimento.

Una risposta a “Alitalia e la diatriba con Alenia sugli Embraer

  1. Vorrei aggiungere un particolare di non poco conto. Su Air International di Dicembre c´e´ un interessante articolo circa un Superjet NG, New Generation. A quanto pare l´SSJ100 non e´ ancora pronto che gia´ i russi pensano ad una nuova versione, migliorata. Non ho l´articolo sottomano. Mi riprometto di rileggerlo a casa e riportare i dettagli. Emblematico cmq che il progetto necessiti gia´ di una versione NG.
    L´Embraer era non solo la scelta migliore, ma forse l´unica scelta possibile.

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