[FOCUS T.R.] Singapore Airlines: Frankfurt a.M. – Singapore Changi – Business Class [IT-Part 1]

Dopo anni di assenza, sono tornato a volare con Singapore Airlines: li ho lasciati quando erano i migliori e posso dire che li ho ritrovati tali; e sebbene “nell’aria” non avessero eguali, a terra erano tutt’altro che marziani, difetto questo che non sembra essere cambiato nel tempo.

Ma iniziamo con un foto montaggio di anteprima, giusto per dare un’idea di cosa vedrete nel Trip Report:

Singapore Airlines – Business class Frankfurt a. M. –> Singapore Changi

Dopo un anonimo volo con Lufthansa da Milano Linate a Francoforte (d’altronde il volo dalla Germania è l’unica opzione che permetta una partenza nel tardo pomeriggio dall’Italia), l’attesa e la curiosità sono più di un semplice caso. Non mi perderò a parlare della lounge Lufthansa Senator di Francoforte, una lounge che più che ammiraglia sembra ruota paracarro: piccole dimensioni, design molto discutibile, servizi minimi. Come al solito, there’s no better way to cry.

E’ più interessante parlare di Singapore Airlines, volo SQ325. Per un momento, con la mia carta d’imbarco in mano (marchiata peraltro LH), immaginavo che tutto sarebbe andato avanti senza intoppi, ma l’illusione è durata poco. Al gate il marasma è totale: decine (e dicesi decine) di agenti tutti impegnati a trafficare, e nessuno che ti dia informazioni certe. Solo dopo qualche minuto e parecchi “what’s going on?” pronunciato in quel singlish che non sentivo da un po’, uno dei supervisor si avvicina e porgendo una avviso di scuse comunica che il sistema informatico è K.O. completo e pertanto l’imbarco dovrà essere effettuato manualmente, come si faceva nella notte dei tempi.

Vien da chiedersi come mai , nel 2012, in una outstation che ha non più di 2 voli al giorno non sia stato possibile ovviare in qualche maniera al problema! We have the technology! Quando poi ti succedono ste cose di venerdì sera, tu sai già che l’incaxxatura sale facilmente perchè sei stanco, stressato e non ti spieghi come determinate cose possano avvenire. Insomma: basterebbe un’altra cosa negativa e non solo potrebbe partire un “vaffa”, ma l’intero giudizio del volo potrebbe catastroficamente raggiungere livelli infimi.

Per l’occasione Singapore Airlines – così disabituata a utilizzare procedure manuali per l’accettazione – ha addirittura rispolverato una mazzetta di carte di imbarco ancora marchiate Raffles Class (il nome con cui fino alla metà degli anni 2000 veniva chiamata la loro Business Class), ingiallite quanto basta dopo  la lunga permanenza in chissà quale scantinato aeroportuale.

Superato l’ostacolo “gate” non resta che percorrere il finger e raggingere il Boeing 777-300ER e iniziare l’avventura vera e propria. Alla porta l’IMS (Inflight Male Supervisor) e una hostess hanno già sfoderato lo smagliante sorriso di benvenuto che fa incavolare molti passeggeri, i quali ritengono il tutto una posa robotica.

Dopo un rapido check della carta d’imbarco (cosa che molte compagnie dovrebbero imparare a fare, la hostess mi indica la strada “through the galley, then on the right after the first class cabin, Mr. Flyerz Blog”.

Depositato tutto l’armamentario che ho con me (garment bag, trolley, porta computer etc etc etc), colgo subito l’occasione per una foto della First class, fin tanto che è vuota e che la tendina non oscura la vista.

Singapore Airlines B777-300ER First class cabin

Personalmente ritengo che per chi viaggia da solo i posti migliori di business class siano in assoluto quelli di finestrino della fila 11. La business class, infatti,  è divisa in 2 settori con  una minicabina tra le porte 1 e 2, ed una porzione più consistente tra le porte 2 e 3: la minicabina non solo si compone di 8 posti e nulla più, ma lo stesso ambiente risulta più tranquillo ed esclusivo, soprattutto perchè nella prima fila (la 11 appunto) non c’è il fastidioso via-vai di personaggi vari, giacchè la First class viene servita dal galley alla porta 1, mentre i pax di business class utilizzano i bagni nella zona della porta 2.In secondo luogo, la fila 11 è composta da bulkhead seats cosa non trascurabile perchè ciò implica che per le gambe lo spazio a disposizione (in termini di larghezza) è assai maggiore rispetto alle altre file.

Nel frattempo una hostess è già alle mie spalle ed in religioso silenzio attende che completi lo scatto della foto. Quindi mi chiede se ho da darle il cappotto, così da poterlo riporre in un apposito armadietto.

Un’altra hostess sta già passando tra le file per il welcome drink: la scelta è naturalmente tra acqua minerale, succo d’arancia o Singapore Sling. scelto quest’ultimo, appoggia il cocktail al mio posto non senza aver prima posizionato un opportuno sotto bicchiere. Al proposito, dirò fin da subit che i bicchieri lisci e bombati sono veramente belli.

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Singapore Airlines business class – Welcome Drink (Singapore sling)

So che dirò una “bestemmia alcoolica” ma avendo provato il “Singapore Sling”(cocktail nato nel 1915, a base di gin, cherry brandy, cointreau, DOM benedictine, granatina, succo d’ananas e lime)
in diversi luoghi, devo confessare che assurdamente quello servito a bordo della Singapore Airlines è in assoluto uno dei migliori mai bevuti!

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