[A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT – Part 1]

Tested on KE017 SEOUL INCHEON – LOS ANGELES INT’L 6 AGOSTO 2012

Korean Air A380 – KE 017 Seoul – Los Angeles – Teaser

Premessa: sono un gran rompipalle ma a dire di alcuni assistenti di volo che mi hanno conosciuto prima come passeggero che come persona, non rientro tra quelli che vengono chiamati PITA (Pain in the *ss), ossia quelli che si lamentano per tutto o che sono super-schizzinosi. Conosco gente che compilerebbe form su form, lamentandosi per le più piccole inezie.

In questo caso, nei giudizi che leggerete, ho cercato di tenere soprattutto in mente il contesto, ossia un passeggero che viaggia in prima classe – ad un prezzo di un certo tipo – sul loro volo di punta, sul loro aeromobile ammiraglia. Il metro di tolleranza è quindi molto più ridotto.

CHECK-IN
In arrivo da Bangkok sul volo KE 654, già con le carte d’imbarco fino a San Francisco, la mia unica preoccupazione è stare dietro alla mia escort (e lasciamo stare le battute che qui si sprecano). La sua spontaneità è prossima alla temperatura media di Rejkyavik in pieno gennaio, mentre la sua falcata è degna del recordman Bolt. In 4 minuti e 5 seconi netti raggiungiamo i controlli di sicurezza, poi superato senza intoppi lo screening riprendiamo la nostra corsa accoppiata fino alla lounge, A 30 metri dalla lounge a tradimento mi sorride indicando la strada e mi augura buon viaggio!

LOUNGE
La First class lounge di Korean Air merita una recensione dettagliata. All’ingresso una hostess porge il benvenuto e invita – chi lo desidera – a lasciare il bagaglio nell’apposito locale adibito a questa funzione.

Il modellino dell’A380 all’ingresso della lounge

La lounge – enorme – si sviluppa quindi per il lungo ed è una tra le lounge più luminose ed ariose che io conosca.

Vista sul tarmac dalla lounge

Korean Air First class lounge

Dall’altra parte i grandi spazi tendono a renderla un pochino dispersiva, visto che nelle ora trascorse il massimo numero di passeggeri presenti non ha mai raggiunto la cinquantina.

Korean Air First Class Lounge

La food station è situata al centro e sebbene non sia estremamente opulenta per scelta offre un catering di qualità, fornito dalla catena Hyatt. A una miriade di pietanze di vario tipo, Korean Air ha preferito sostituire un numero limitato (ma non scarso) di pietanza calde o preparate laboriosamente dagli chef.

Korean Air First Class Lounge – Food station

In mattinata si può fare colazione con delle uova strapazzate e tofu, con degli involtini di formaggio e bacon, mentre dalle 11 si può gustare del pollo fritto con verdure, del riso saltato all’orientale, piuttosto che del branzino in salsa.

Korean Air First Class Lounge – food station

Per chi preferisce piatti freddi, si può optare per dell’ottimo salmone selvaggio, del formaggio fresco di vari tipi, oppure per panini salati, dolci assortiti e mastellini di gelato Haagen – Dasz.

Korean Air First Class Lounge – food station

Korean Air First Class Lounge – Food Station

Curiosamente – ma questo è un problema che non riguarda solo Korean Air – manca totalmente cibo locale, per quello che io per primo chiamo il complesso di inferiorità dei Coreani: a mio giudizio, e sbagliano, sono i primi a ritenere che la loro cucina non sia una cucina a 5 stelle. Chissà perché.

Korean Air First Class Lounge – Food Station

Korean Air First Class Lounge – Drink Station

Il personale è presente e cura ossessivamente la pulizia della lounge e l’ordine del buffet, al punto da sembrare quasi automi. Di contro, l’interazione con i passeggeri è pressoché assente, visto che a differenza di altre First class lounge dove il personale è estremamente proattivo nel cercare di migliorare a tutto tondo l’esperienza dei passeggeri.

Gli spazi per riposare o lavorare sono molti, sostanzialmente in aree separate da divisori in legno laminato o da librerie.

Korean Air First Class Lounge

Korean Air First Class Lounge

Le poltrone e i divanetti offrono un assortimento di possibilità valido in base alle esigenze di ciascun passeggero: tra l’altro i grandi spazi fanno sì che coloro che desiderano chiacchierare tra loro non rechino disturbo agli altri.

Korean Air First Class Lounge

Se qualcuno non si accontenta, bè può sempre optare per la sala riunioni privata.

Korean Air First Class Lounge – Private Room

La parete a vetrata esercita comunque un fascino non indifferente: la posizione della lounge e la vista sul piazzale sono da urlo e si potrebbe stare intere ore anche solo ad ammirare i movimenti degli aerei in arrivo ed in partenza.

Nei bagni ci sono i WC elettronici, quelli dove impieghi 20 minuti solo per capire come si tira l’acqua, ma in compenso puoi optare per almeno 34 altre funzioni tutte curiose ma decisamente non vitali.

Un’ultima parola va spesa sulla massage room: no, non fatevi illusioni, non c’è nessun trattamento e nessuna terapia gratuita od a pagamento; ci sono le classiche poltrone elettroniche, schiera in parata, in cui sedersi e lasciarsi manipolare… per non farmi mancare nulla io ci ho provato a farmi fare il massaggio, ma è una specie martello che ti distrugge la schiena!!!

GATE
Alle 14.45, in perfetto orario come la scadenza di una bolletta mi avvio verso il gate, il numero 10, da cui imbarca il mio volo. Attraversando la hall c’è tempo per la foto ad un piccolo spettacolino improvvisato da parte di alcune persone vestite con abiti tradizionali coreani.

Show improvvisato nel terminal di Incheon

Al gate, il “bimbo” (l’A380) sta già imbarcando: la coda per l’economy class è un serpentone infinito. Dall’altro lato, ci sono le corsie per la business e la first class. Con fare perentorio, il gate agent riprende alcuni passeggeri di business class che stanno discutendo animatamente di fronte alle corsie e con fare classista li ammonisce a lasciare il passaggio per chi viaggia in First.

il bimbo pronto per Los Angeles

… sempre lui🙂

Verificate le mie credenziali, mi augura buon viaggio e mi avvio per il finger. Qui c’è un nuovo intoppo: a differenza di molti aeroporto, i controlli di sicurezza dei bagagli a mano a Seoul non vengono fatti a campione, ma a tappeto. Una lunga serie di banchetti accoglie uno alla volta i passeggeri, il cui bagaglio viene sottoposto ad una sommaria ma robusta ispezione.

IMBARCO
Aggirato l’ennesimo ostacolo, le corsie si dividono: per chi viaggia in business class si deve salire di un piano, mentre la First Class e l’Economy hanno ciscuno il loro air bridge sulla sinistra.

Al fondo si raggiunge l’agognata porta, dove non 2 ma 3 hostess offrono un cerimonioso benvenuto, verificano la carta d’imbarco e ti accompagnano verso il posto.

Una hostess mi si francobolla al fondoschiena e mi assiste mentre prendo familiarità con il mio posto, sistemo il mio bagaglio e cerco di raccapezzarmi per mettermi a mio agio.

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Il racconto di questo viaggio è diviso in vari  post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1
Parte 2
Parte 3
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2 risposte a “[A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT – Part 1]

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