[A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT – Part 2]

Dai un’occhiata anche alla parte precedente di questo Trip Report!

Tested on KE017 SEOUL INCHEON – LOS ANGELES INT’L 6 AGOSTO 2012

A380 Korean Air at Seoul Incheon

AEROMOBILE
Di scena oggi è l’A380 – non che fosse una sorpresa, dato che era stato frutto di una scelta molto mirata – aeromobile con cui mi accingo a fare la mia terza trasvolata. Curiosamente, sono al 3^ volo su questo aereo con altrettante compagnie e – se nulla cambia – il prossimo volo su di un A380 avverrà con una compagnia ancora differente (Thai).

Posso già dire fin da subito che l’A380 si conferma – qualora ve ne fosse bisogno – un ottimo aereo, la cuii miglior caratteristica è la silenziosità: rumori più ovattati e rotondi in grado di rendere la permanenza a bordo più gradevole e riposante, oltre che di migliorare la qualità del sonno per chi dorme.

Korean Air ha equipaggiato l’A380 a 3 classi: nel ponte principale sono situati i 12 posti di First class – tra le porte 1 e 2 – e l’economy class, mentre sul punte superiore è stata posizionata la business class.

A380 First Class Cabin

In economy il layout è uno dei più classici 3-4-3, mentre in business class, vista anche la curvatura della fusoliera, il 2-2-2 è stata la scelta adottata.

In First, dove sono state cannibalizzate le cappelliere centrali, ci sono 12 posti, 3 singoli al finestrino e 6 in coppia centrali, tutti quanti con accesso diretto al corridoio. I posti di finestrino, oltre che beneficiare dello stesso, sono particolarmente comodi perché, per la tipologia stessa della poltrona, a causa della curvatura della fusoliera, tra questa e lo chassis della poltrona c’è un incavo di oltre 20 cm, utilissimo per riporre tutto il proprio materiale.

A380 First Class Cabin

Quanto alla cabina, la prima impressione è di uno spazio aperto e non occlusivo, con colori decisi ma al tempo stesso sobri: la finta laminatura in teak (sempre che sia Teak!!! Ignoranza botanica) si abbina bene al verde acqua delle poltrone, al bianco panna delle finiture ed al grigio antracite della parete IFE.

A380 First Class Cabin

I posti centrali della fila 1 sono quelli più penalizzati perché a causa della presenza della scala per salire al ponte superiore godono di meno spazio.

A stupire tuttavia sono gli spazi comuni, tre principalmente: due posti alle estremità del ponte principale e uno posto nella parte anteriore del ponte superiore.

La scala di collegamento tra i ponti dell’A380

Sul main deck, davanti alla first class c’è uno spazio veramente inutilizzato per il quale non è chiaro quale sia l’utilizzo: ci si potrebbe ballare tranquillamente la macarena e non si intuisce perché non sia stato sfruttato in un qualche modo, limitando invece l’angolo bar – molto elegante in tutta franchezza – all’area tra la porta di destra e la porzione di cabina della First class.

L’area anteriore del main deck

La lounge di bodo della First Class

In fondo, in coda all’economy class, è stato realizzato una sorta di Duty Free shop, un angolo di mall, ben studiato e realizzato, in prossimità della scala a chiocciola posteriore. Durante il volo, le AA/VV hanno il loro bel daffare a predisporre e smontare le “vetrine” espositive, ma soprattutto ad accertarsi che nessuno si “grabbi” qualcosa, visto che portarsi via giusto un paio di profumi costituirebbe un danno economico non indifferente e andare a rintracciarlo in mezzo a 500 passeggeri non sarebbe esattamente cosa semplice.

Il Duty Free shop nella parte posteriore della cabina

Il Duty Free shop nella parte posteriore della cabina

Il Duty Free shop nella parte posteriore della cabina

Il Duty Free shop nella parte posteriore della cabina

Infine nella parte anteriore del ponte superiore c’è la lounge della business class: affianco alla scalinata che adduce al ponte principale, trovano spazio dei divanetti di colore blu oltremare, sulla falsa riga della lounge realizzata sullo stesso A380 dalla Qantas Airways: come per la First class, c’è una piccola area dove i passeggeri possono servirsi per sgranocchiare uno snack o servirsi da bere!

Il pannello LCD della lounge a bordo di business class

La lounge di bordo della Business Class

La lounge di bordo della Business Class

La lounge di bordo della Business Class

La lounge di bordo della Business Class

LOAD FACTOR
Full house in tutte le classi: 12 posti venduti in First, business ed economy piene. Considerato il Load Factor del volo BKK-ICN e di altri voli fatti recentemente impressiona veramente vedere un A380 riempito come un uomo con questa apparente facilità . E’ indubbio che un volo pieno di questo tipo non semplifica le operazioni dell’equipaggio, costretto a fare i conti con molte richieste contemporanee.

POSTO A SEDERE
Per la First Class, Korean – con l’inserimento in flotta dell’A380 – ha presentato e lanciato una nuova poltrona che ha chiamato Kosmo Suite e che costituisce il prodotto di punta della compagnia e che andrà lentamente rimpiazzando il Kosmo Sleeper attualmente ancora installato su molti aeromobili.

A380 First Class Seat

A380 First Class Seat

Differentemente da altre compagnie (Emirates, Singapore Airlines), Korean non ha optato per una suite, ovvero una poltrona in qualche modo isolabile dal resto della cabina, preferendo un sistema misto che permetta comunque di mantenere un buon livello di privacy.

A380 First Class Seat

La shell della poltrona è in simil-legno esternamente, mentre all’interno le pareti sono di color panna. La seduta in sé è in tessuto verde.

” alt=”” />

Sulle dimensioni non si discute: sebbene esistano alcuni sedili più ampi, la larghezza è più che buona, mentre lo spazio per le gambe è semplicemente ottimo.

Tutti i posti dispongono di pareti esterne semoventi che – se appositamente comandate – si alzano e si abbassano in modo da garantire una maggiore privacy, soprattutto per chi vuole lavorare o riposare.

A380 First Class Seat

A380 First Class Seat (in fila 1 le paretine sono sollevate, in fila 2 no)

Nel blocco dove è installato il monitor c’è spazio per un abbondante poggiapiedi e un ampio vano sottostante in cui si possono riporre scarpe / valigie.

IFE Screen

Footrest

I comandi per il sedile sono posizionati sul bracciolo interno della poltrona è sono divisi in due sostanziali gruppi, quello orizzontale e quello verticale: nel primo ci sono i pulsanti per una regolazione ad hoc del sedile, con particolare riferimento a poggiatesta (non che sia poi così regolabile. Cioè se la sono cantata e suonata da soli questi!), lo schienale e l’alzagambe; inoltre i due pulsanti inferiori permettono – come detto sopra – il movimento delle pareti della shell.

Seat Control

I comandi posti invece in verticale sono invece quelli per selezionare le posizioni predefinite, ossia quella per il decollo e l’atterraggio, quella per pranzare e quella per dormire: a proposito di quella per pranzare, vanno fatti i complimenti a Korean che ha studiato finalmente (come non ci fossero ancora arrivati in molti) una regolazione tutta specifica che garantisca una posizione adeguata per chi vuole mangiare senza fare un campo di guerra sulla propria camicia o sul proprio abito.

Seat Control

A scanso di equivoci – comunque – nell’IFE esiste una sezione specificamente dedicata alle istruzioni ed ai comandi che spiega esattamente come regolare la propria poltrona.

IFE page dedicated to Seat control

Impossibile da notare è anche la lampada per la lettura, per la quale Korean ha deciso di realizzare una sorta di pezzo unico, un misto di design e curve che la rendono certamente accattivante e che non manca di attirare l’attenzione.

Lampada personale

Resta invece più dubbia la sua utilità, visto che – benché orientabile – l’intensità della luce generata non è particolarmente significativa e non è così semplice leggere se il resto della cabina è buio.

Un capitolo su cui invece non si può muovere alcuna critica a Korean Air nel momento in cui ha scelto la poltrona di First class riguarda gli spazi per gli effetti personali: il sedile è una vera sorpresa di cassetti e anfratti nascosti in cui riporre le proprie cose.

Spazi riporre effetti personali

In una sorta di trionfo di spazi a scomparsa, oltre alla tasca porta riviste situata sotto il bracciolo esterno ed a quella posizionata affianco al monitor IFE, ci sono ben tre cassetti a scomparsa, tutti con apertura a pulsante, opportunamente nascosto sotto la curvatura del ripiano principale che è rivestito in pelle color panna: uno molto capiente in cui può essere infilata una borsa portaPC, e svariate cartelle portadocumenti, una di più modeste dimensioni e infine un vero e proprio portaoggetti (per riporre tipo l’orologio o gli occhiali) che ospita – tra l’altro – anche la presa per le cuffie e 2 porte USB a cui collegare i propri dispositivi.

Spazi per riporre effetti personali

Spazi per riporre effetti personali

Spazi per riporre effetti personali

Il monitor IFE è posizionato sulla parete frontale rispetto al sedile all’interno di un pannello color antracite che ospita – come già detto – anche una tasca laterale porta documenti – oggetti; quanto invece al telecomando, che è quello classico fornito in dotazione da Airbus – si trova sotto il bracciolo esterno ed è estraibile con il più che tradizionale metodo a pulsante e filo retrattile.

A380 First Class Seat

Infine due parole circa il tavolino. Così come i cassetti a scomparsa, pure il tray table è stato “annegato” nella parete esterna laterale della poltrona e – anche in questo caso – l’apertura è stata abilmente celata al di sotto del ripiano principale rivestito in pelle. Una volta sbloccata l’apertura c’è un ulteriore pulsante che permette l’estrazione del tavolo.

Tray table

Se esistono certamente tavoli di dimensioni maggiori (vien subito di pensare a quello di Thai Airways per capirci), d’altro canto quello proposto da Korean Air è comunque un ottimo compromesso che supera in duttilità altri di dimensioni ben maggiori: diviso in due parti può essere utilizzato per metà o per intero. In ognuno dei due casi, comunque può essere regolato sia per il lungo che per traverso, attraverso un’opportuna levetta di sblocco e quindi avvicinato o regolato grazie al binario dentato situato all’interno del vano contenitore: una scelta a mio giudizio ampiamente vincente perché offre una grande adattabilità a tutte le esigenze, permette di accedere al corridoio senza problemi anche quando esteso completamente e per chi lo desidera permette di poter pranzare in coppia (con il compagno / la compagna che devono in questo caso utilizzare il poggiapiedi come propria seduta).

Tray-table (in verticale)

Tray-table in orizzontale

Molti tavolini, soprattutto se massicci come quello di Korean, risultano estremamente instabili poiché per via del peso tendono a non mantenersi in posizione perfettamente orizzontale: quello in questione, appoggiando l’estremità opposta sul bracciolo interno ovvia facilmente al problema e rimane solidamente ben posizionato.

Se per chi viaggia in coppia la scelta dei sedili centrali può essere una valida opzione, per chi viaggia singolo la decisione sull’A380 è una e una sola: i posti di finestrino; la curvatura della fusoliera è tale per cui, con l’installazione delle suite, è stato necessario lasciare un ampio spazio tra la parete della cabina e la shell stessa, nell’ordine dei 20-25 cm, che risultano quindi alla fine essere estremamente utili per posizionare ulteriore materiale di cui si può avere bisogno durante il volo.

Taxiing towards runway

Dall’altra parte – e questo è sicuramente un minus – la vista dal finestrino è parzialmente compromessa, poiché lo stesso risulta particolarmente lontano e non facilmente raggiungibile.

PUNTUALITA’
Devo riconoscere che – al terzo volo con un A380 – Korean dimostra finora di essere quella che ha saputo meglio gestire l’imbarco dello stesso, senza richiedere ai passeggeri di presentarsi a bordo ore prima e senza code inenarrabili al gate. Completate le operazioni di imbarco, l’equipaggio è stato rapido nel preparare la cabina per il decollo.

Taxiing towards runway

Safety Briefing

Taking-off (camera view)

Taking-off (camera view)

View from thw wing (taking-off from Seoul Incheon)

View from thw wing (taking-off from Seoul Incheon)

L’A380 si conferma molto silenzioso anche in fase di decollo. Dopo il decollo in direzione sud, lunga virata verso ovest per posizionarsi sulla rotta iniziale verso l’attraversamento del pacifico. Niente foto, causa nubi e scarsa visibilità.

AMENITIES
Se sul volo da Bangkok a Seoul, Korean era stata a dir poco deludente, fortunatamente non si può dire lo stesso per il volo per Los Angeles con l’A380. L’unica critica che si può muovere a Korean è che ogni cosa viene consegnata ai passeggeri in una sorta di raffica di azioni, con il risultato che non si ha il tempo per godere ed apprezzare ogni cosa: su un volo di 12 ore non è certo il tempo a mancare e forse sarebbe più interessante prendersi qualche momento in più per portare le amenities ai passeggeri con la dovuta calma e non come dei forsennati.

Le ciabattine – ad onor del vero – sono già posizionate nella tasca affianco all’IFE, così come sul sedile trova già posto il cuscino, più che promosso grazie alle dimensioni ottime ed alla giusta rigidità (si conferma anche la qualità della fodera).

Ciabattine

Le cuffie sono una piacevole sorpresa: BOSE, un nome ed una garanzia.

Cuffie BOSE

Consegnate nel loro contenitore in tessuto sono un prodotto di vera qualità, forse non il top di gamma ma decisamente all’altezza, vantano delle buone dimensioni ma soprattutto un’ottima capacità di cancellare il rumore di fondo che in aereo non guasta mai. Giusto a scanso di equivoci, è scritto a chiare lettere che non è consentito portarsele a casa, segno evidente che qualcuno ci ha provato!

Cuffie Bose

In vista di un volo così lungo le hostess propongono – ma, attenzione!, ti viene chiesto se lo desideri (braccine corte eheh) – il pigiama che viene consegnato in una sacchetta di maglina in color celeste pastello (è veramente un colore assurdo) opportunamente incellophanata. Una volta spiegato, il pigiama – realizzato da Ferrè in esclusiva per Korean Air (a proposito, anche il ferma capelli ed ogni altro ammennicolo Korean è firmato da lui) suscita sensazioni contrastanti: anch’esso in maglina e sempre nello stesso insipido colore (“queer” credo sia una definizione calzante) è composto da un pantalone e da una blusa con bottoni sul davanti e un collo non esattamente alla moda con doppio bottone; sulla manica e sul retro ci sono delle frasi stampigliate al riguardo. Giuro: io ci ho provato a metterlo, ma non era proprio una cosa fattibile! Sembravo una foca monaca di quelle che puoi vedere a Fisherman’s Wharf, per cui non mi sono molto dilungato nel vedere come fosse realizzato nel dettaglio. Pigiama Cathay Pacific e via!!!

Amenities’ overview

Pigiama by Gianfranco Ferrè

E – incredibile ma vero – sul volo per Los Angeles c’è pure un Amenity Kit propriamente detto, che viene consegnato assieme ad un boccettino spray di acqua minerale proveniente dall’isola di Jeju (notissima destinazione turistica della Corea del Sud). Dopo minuti di lunga osservazione nell’intento di capire quale fosse l’utilizzo proprio dello stesso (e sia chiaro, non è che son scemo, semplicemente è scritto solo in coreano!), è una hostess a spiegarmi che va spruzzato sul volto per mantenere la pelle fresca… resto perplesso su come una persona possa nebulizzarsi acqua (per giunta minerale) sul viso, ottenendone un serio vantaggio per la pelle: non è meglio una salvietta in tessuto umidificata!? Sono coreani…

Lo spray di acqua minerale e l’amenity kit di DAVI

L’Amenity Kit viene consegnato invece in una bella trousse di tessuto sintetico color cioccolato, marchiata DAVI: aperta la cerniera, si scopre che Korean non si è sprecata molto sulle cose banali (classicissimi come i tappi per le orecchie o il pettine mancano), concentrandosi invece sulla roba che conta, ossia creme e cremine che sono poi quelle che veramente impreziosiscono un amenity kit: oltre al burro cacao, ci sono una crema per occhi, una crema mani/corpo, un dopo barba e un vasetto di crema viso “Le grand cru”: da questo punto di vista uno tra gli amenity kit più di completi visti finora, peccato solo che non abbiano aggiunto anche i “fondamentali”.

Amenity Kit

Amenity kit by DAVI

Una nota speciale va fatta a proposito della coperta che diversamente dal solito non è già posizionata sul sedile: viene infatti offerta dalle hostess che la propongono a ciascun passeggero. Valgono le critiche già fatte in precedenza: si potrebbe decisamente fare di più, quella attuale è troppo anni ’80.

SERVIZIO / EQUIPAGGIO
Tutto si può dire su Korean Air, ma non che battano la fiacca o che il servizio venga svolto a rilento: appena accomodati la capo cabina viene a presentarsi e porgere il benvenuto.

In una raffica di azioni, una hostess chiede cosa desidero come Welcome drink, quindi si informa per il ghiaccio ed il limone per sparire e ricomparire poco dopo con sottobicchiere, bicchiere e bevanda richiesta.

Welcome Drink

Solo dopo qualche minuto, qualcuna di loro si accorge che la macadamia è rimasta nei loro pensieri: con fare di scusa una hostess si affretta ad appoggiarla sull’apposito ripiano.

Welcome Drink … and the forgotten nuts

La consegna di cuffie, pigiama, amenity kit, scelta di riviste e menu’ è un tuttuno senza soluzione di continuità. Avviene tutto così in fretta che non memorizzi neppure cosa ti stia accadendo intorno.

In un libro di Agatha Christie, Hercule Poirot – il suo personaggio più riuscito – racconta che spesso un segugio è così ansioso di inseguire la traccia che ha fiutato da perderla. Analogamente sembra di poter dire che l’equipaggio Korean viva una sorta di cronica “ansia da prestazione”, che li rende così insicuri e ossessionati tanto da commettere errori davvero marchiani che viene anche difficile immaginare come possano accadere.

Partono con il piede migliore, preparano tutto come si deve e fanno le giuste domande (come quando domandano educate se possono abbassare lo schermo del finestrino per fare in modo che tu possa lavorare meglio al computer), salvo poi essere così invasate dalla frenesia di non sbagliare che si perdono totalmente per strada.

Sbagliare 2 main course su 2 è qualcosa che sfida la statistica, è qualcosa che in alcune compagnie aeree equivarrebbe all’autocondanna al licenziamento.

Dall’altra parte non dovrebbero neppure accadere dimenticanze come forchette mancanti o peggio ancora scordarsi di servire a colazione la frutta, realizzandolo solo quando il passeggero rammenta loro “non dovrebbe esserci anche la frutta?”

Non è un problema di attitudine, perché nel loro modo di rapportarsi con i passeggeri, il modo è quello giusto: educato, professionale e deferente… pure fin troppo. Probabilmente non è nemmeno una questione di training, perché, quando vogliono, sanno fare bene.

La voglia di fare non manca, piuttosto è la precisione ad essere latitante: richieste perdute nel nulla, refilling dimenticati. Basterebbe un pochino di calma e sangue freddo: dopo tutto su un volo di 11 ore non c’è nessuno che ti corre dietro.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Il racconto di questo viaggio è diviso in vari  post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1
Parte 2
Parte 3
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

9 risposte a “[A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT – Part 2]

  1. Nel pomeriggio veramente caldo di questo sabato di Agosto , è veramente tonificante e rinfrescante leggere le considerazioni del MENTORE per eccellenza FZB , da poveretto che sono per le mie uniche trasvolate a senso unico ,Italia-EMIRATI non posso che confermare la validità del buon A380 ( impressionante la silenziosità di questo aereo ) che ho avuto il piacere di utilizzare solo 2 volte dall’Inghilterra ,visto che l’italia per EMIRATES è limitata a Roma . Quindi , un omaggio dovuto a chi mi illumina , sempre per nuove rotte , con l’auggurio che possa macinare ancora milioni di miglia per lungo tempo . Brunodubai

    • Ciao Bruno!
      Grazie per la visita, il commento e naturalmente i complimenti che fanno davvero piacere.

      Quanto ai Trip Report, cerco sempre di fare del mio meglio per proporre anche qualcosa di meno comune dei solit.

      Al riguardo ti segnalo che ce ne sono 2 in arrivo piuttosto originali, uno con una compagnia piuttosto particolare.

      A presto
      WF

  2. Ciao, solo un piccolo appunto : in economy la configurazione è 3 – 4 – 3. MA visto che sei abituato a ben altri classi te la si può perdonare !
    Complimenti per i tuoi sforzi a postare !

    • Ciao Andrea!
      Grazie per la visita ed il commento.

      ERRORE imperdonabile il mio. Chiedo venia (tra l’altro c’era pure una sillaba mancante). Provvedo alla correzione.

      Grazie per la segnalazione!
      A presto
      WF

  3. Non ho mai volato su una a380! (anzi avrò volato si no 5 volte) ma grazie a te e il tuo modo di descrivere con tutte ste foto è come se mi ci trovasi là!
    Grazie e al prossimo volo!

  4. Pingback: [A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT - Part 3] | FlyerZ Blog

  5. Pingback: [A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT - Part 1] | FlyerZ Blog

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...