[A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT – Part 3]

Dai un’occhiata anche alla parte precedente di questo Trip Report!

Tested on KE017 SEOUL INCHEON – LOS ANGELES INT’L 6 AGOSTO 2012

KE 17 A380 Teaser

CATERING e MAIN MEALS
Il catering odierno prevede un doppio servizio rinforzato: cena subito dopo il decollo, quindi colazione 1 ora e mezza prima dell’atterraggio, mentre per chi lo desidera è disponibile una sorta di rinfresco a metà volo.

alla ricerca della giusta illuminazione per la cena😀

I menu’ vengono consegnati subito dopo il decollo e la pecca maggiore consiste nel pochissimo tempo che le hostess ti concedono per prendere visione e scegliere ciò che ogni passeggero preferisce. Come ho già avuto modo di dire, mi piacciono i servizi rapidi ed efficienti ma – soprattutto in first class – è giusto anche lasciare qualche attimo per godersi ogni istante ed ogni piccola cosa. 5 minuti per leggersi con calma l’intero menu’ e decidere sono decisamente pochi.

First Class menu

Ad ogni buon conto, vengono consegnati sia la lista dei vini, sia il menu’, entrambi stampati su carta patinata, oltre che un foglio esplicativo di come vada gustato il Bibimbap (una sorta di piatto nazionale che viene servito a bordo).

Wine List

Sulla lista dei vini, Korean è andata al risparmio: realizzata con una copertina colorata sui toni dell’arancio e del rosa è uguale per tutti i voli e dico tutti: semplicemente per ogni vino è specificato su quali aerei e quali rotte è disponibile! (proprio vero che non sanno più dove risparmiare!).

Wine List

Wine List

Wine List

Wine List

Wine List

Il menu’ è invece un’altra storia: va intanto detto che le hostess prestano attenzione nel consegnarlo già aperto alla pagina nella propria lingua (io il coreano d’altronde non saprei nemmeno da dove cominciare a leggerlo!) e sebbene alcuni possano trovarlo un pochino impersonale nell’impaginazione / presentazione in realtà è ben fatto e chiaro, oltre a risultare piuttosto completo.

Dinner Menu

Dinner Menu

Dinner Menu

PRANZO

Appetizer

  • Gamberi in padella su gelatina d’uva e patata dolce con polpetta di polpa di granchio

Terrina di Foie-gras al profumo di Champagne servita con marmellata di fichi

Zuppa

  • Zuppa cremosa di peperoni gialli
  • Porridge di datteri cinesi

Insalata

  • Verdure di stagione servite con un condimento a scelta tra aceto balsamico, yogurt, o sesamo

Piatti Principali

  • Bibimbap coreano servito con carne macinata e verdure di stagione, accompagnato con olio di sesamo e Gochujang (tipica pasta piccante coreana)
  • Riso alla coreana con funghi, servito con contorni vari
  • Filetto di vitello alla griglia con salsa di bacche selvatiche e timo, accompagnato da caramelle di patate, pomodori ciliegini passati al forno e insalata di finocchi
  • Frutti di mare misti con rhu di barbabietole, servito con risotto allo zafferano, asparagi e insalatina.

Formaggi

  • Selezione di Camembert, Chaumes e Comte

Frutta fresca di stagione

Dessert

  • Mousse di cioccolato bianco e lamponi con gelato

Pane

  • Panini al miele di Manuka, Panini con cipolle, mini baguette e panini di riso coreani “Makgeolli”

Caffè / Te’ / Te’ verde / Te’ al gingseng

Per chi mi conosce, sa che il Foie-Gras, assieme al salmone è uno dei modi con cui rendermi un uomo felice. Parimenti non è difficile indovinare la mia scelta per il piatto principale, ossia il filetto di vitello. A sorpresa – e giuro che mai mi sarei aspettato una simile domanda a bordo di un aereo – le hostess chiedono anche la cottura della carne; ho sempre pensato che mangiare un filetto in aereo sia una sorta di prolungata sofferenza perché chiaramente non è semplice prepararlo adeguatamente trattandosi di catering e vista anche la particolare situazione circostanziale. I ricordi di carne servita in volo che avrebbe potuto essere appesa al muro con un chiodo sono talmente vividi nella mia testa che il pensiero di poter preparare un filetto con una cottura decente mi pareva chimerico.

Dopo aver raccolto le ordinazioni, una delle hostess passa consegnando una salvietta umida per rinfrescarsi, quindi posto per posto viene consegnata la tovaglietta color verde acqua e marchita Korean Air.

Hot Towel

Con rapidità viene servito il drink assieme all’appetizer offerto su un piatto in ceramica delicatamente decorato con un disegno blu.

Appetizer (Crab Meat)

La presentazione è ben fatta anche se non spettacolare: il gambero ha un buon sapore ed è chiaramente stato marinato come si deve, mentre la polpa di granchio appare un pochino in sapore, così come sembra azzardato l’abbinamento con la gelatina d’uva.

Appetizer (Crab Meat)

Con un opportuno carrello le hostess passano quindi fila per fila apparecchiando la tavola: burro, ciotolina per l’olio, olio d’oliva italiano, piattino per il pane, coltello per il pane, tovagliolo, bicchiere d’acqua, bicchiere per il vino e doppie posate.

Settin’up the table

Immediatamente dopo dal ripiano inferiore del carrello la hostess porge un vassoio con un tovagliolo da cui si può scegliere il pane che viene rigorosamente servito con una pinza (ogni riferimento a compagnie aeree che non lo fanno NON è puramente casuale).

Bread

Fa piacere notare che le hostess spendono volentieri qualche istante per controllare i bicchieri che siano puliti e – soprattutto – non sbeccati prima di poggiarli sul tavolo, mentre si fa qualche fatica in più a perdonare errori non proprio trascurabili: aver apparecchiato al contrario si spiega davvero difficilmente. Va bene che sono mancino, ma si nota davvero così tanto!?

Table seat (watch for forks and knives on the wrong side)

Il secondo errore viene fatto rilevare dal passeggero affianco a me, un comandante Korean per inciso: mancano sale e pepe! In un profluvio di scuse vengono rapidamente aggiunti su ogni tavola.

Il Foie-Gras non si fa aspettare e la mattonella arriva servita assieme alla marmellata di fichi su un piatto rotondo trasparente: buona la qualità ma non eccelsa, mentre la marmellata di fichi è da rivedere (il colore c’è, la consistenza pure, il gusto ha più di qualche imperfezione). Superbo in vece il Sauternes servito assieme al Foie-gras.

Foie Gras with fig compote

Foie Gras

Il servizio, tutto sommato veloce, procede in modo abbastanza efficiente con la zuppa che viene servita senza l’uso di un carrellino, con una consegna ad hoc. Io sulle zuppe sono sempre molto scettico, primo perché non le amo particolarmente e secondo perché la maggior parte delle volte hanno un sapore incerto o “da ospedale”, oppure – peggio ancora – sono di fatto zuppe istantanee di pessima qualità. A favore di Korean Air debbo dire che la zuppa odierna non solo è ben presentata in una elegante ciotola ovale in ceramica dal solito delicato disegno blu , ma anche al palato risulta assai soddisfacente, con un gusto rotondo e la giusta consistenza.

Soup of the day

L’insalata viene praparata al momento, di fronte agli occhi di ciascun passeggero: la hostess passa con il carrello, indulge qualche minuto nell’elencare gli ingredienti a disposizioni, quindi sulla preferenza di ciascun passeggero compone il piatto e presenta i condimenti contenuto nelle salsiere.

Composing the salad

Per la prima volta a bordo di un aereo vedo servire delle acciughe in un’insalata (non che ci sia qualcosa di male!).

Salad

Il risultato – nel mio caso – è discretamente ben riuscito, con un’insalata a base di pomodori, acciughe, formaggio e qualche noce, con salsa di yogurt (non chiedetemi cosa sia quella roba rosa perché non l’ho capito e non saprei minimamente spiegarne il gusto!).

Sul piatto principale si scatena lo psicodramma dell’equipaggio Korean Air: la hostess si presenta servendo il mio piatto, un filetto di vitello di medie dimensioni con tanto di salsa e caramelle di patate. Ogni cosa sembra impiattata come da manuale; la stessa hostess si ripresenta per il refilling dell’acqua e per offrirmi dell’ulteriore pane.

Beef Tenderloin (the one overcooked)

Impugno il coltello e inizio a tagliare il primo boccone del filetto. E’ vero la cottura non è al sangue (come richiesto) ma non è nemmeno quella che si chiama “ben cotto” e – tra di me – penso che in aereo si è visto di assai peggio.

Beef Tenderloin (the one overcooked) – Detail

Mentre mastico il primo boccone assaporandone la buona qualità ed il gusto saporito, arriva la capo cabina che deferentissima, quasi in lacrime ed indignata per l’increscioso fatto si scusa e mi dice che non sa spiegarsi come abbiano potuto sbagliare a servire, dando a me un filetto ben cotto, originariamente previsto per un altro passeggero; il suo contegno è un misto tra lo scandalizzato e l’implorante pietà. Io – che più di tante pretese in aereo non avevo e mai mi sarei lamentato per una cottura certo imperfetta ma nemmeno inaccettabile – le dico che capisco la situazione e che per me va bene così visto anche ci troviamo a bordo di un aereo. Lei di contro ribatte che devo solo concederle 5 minuti, il tempo di preparare un nuovo filetto che – giura – questa volta sarà cotto come si deve. Aderisco con piacere alla sua idea e si ritira portando via il mio piatto, ormai iniziato. Dopo 5 minuti arriva il nuovo filetto, debitamente cotto questa volta, ancora una volta accompagnato dall’intingolo a base di timo, dai pomodori al forno e dalle caramelle di patate.

The “new” main course: beef tenderloin (rare) w potato candies and dried tomatoes

Torno a ribadirlo: mai avrei contestato l’erronea cottura della carne, visto il contesto. Tuttavia, giacchè l’equipaggio è dunque in grado di cuocere debitamente un filetto, non si può trascurare il fatto che un piatto per un passeggero sia stato dato ad un altro! Posso comunque rassicurarvi sul fatto che il secondo filetto fosse davvero delizioso.

Beef Tenderloin (rare): detail

Prima dei dei dessert le hostess provvedono a sparecchiare in maniera ordinata il tavolino, quindi un’altra hostess si presenta – fila per fila – con un carrello dove sono in bela mostra i formaggi e la frutta.

Cheese and fruit tray

A precisa domanda, specifico che prendo entrambi, perché non voglio farmi mancare nulla! Dopo un taglio del formaggio non proprio perfetto (credo abbiano qualche impaccio), la hostess mi consegna il piatto che purtroppo manca della debita presentazione: nessun garnishing con frutta secca o uva, bè biscotti o crackers freschi, solo dei crackers confezionati. In ogni caso nulla di veramente eccezionale.

Cheese plate presentation

Meglio invece la frutta, opportunamente sbucciata e presentata in una bella e piacevole combinazione cromatica, con un sapore davvero perfetto.

Fruit Selection

Infine il dolce, servito ad hoc con tè o caffè: una mattonella di mousse multistrato lampone- cioccolato bianco, decorata con dadolini di frutta, salsa di lamponi e foglia di menta.

Dessert: White chocolate and raspberry mousse cake

Dall’aspetto estremamente invitante, posso solo dire – da non amante di dolci vari – di averne assaporata una e una sola forchettata, rimanendo piuttosto colpito nel complesso da un dessert bello a vedersi ma insignificante a gustarsi.

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Del refreshment di metà volo posso solo mostrarne il menu’ perché purtroppo – o per fortuna – ero impegnato a dormire e se anche non lo fossi stato avrei probabilmente saltato a piè pari qualunque offerta.

Refreshment menu’

RINFRESCO

Ramen con contorni

Biscotti freschi

Torta Pecan

Onigiri

Brownie e Snack

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Non lo stesso per la colazione vale per la colazione. Anche questa introdotta dalla distribuzione di una salvietta umidificata, si preannuncia discretamente completa:

Hot Towel

b’fast menu

B’fast menu

COLAZIONE

Selezione di yogurt e cereali

Piatti Principali

  • Zuppa di pollo al ginseng fatta alla coreana con riso e contorno
  • Omelette alla mediterranea con funghi stufati, accompagnati da pomodori saltati, wurstel di maiale alla griglia, patate viola bollite in cestino di formaggio parmigiano.
  • Quiche di ricotta e pomodoro con coulis di peperoni, servita con zucca dolce ripiena di bacon saltato, scalogno e funghi

Frutta fresca di stagione

Pane

  • Pane all’olio di oliva, panini di patate, croissant, muffin
  • Selezione di marmellata e burro

COLAZIONE CONTINENTALE

  • Yogurt e cereali
  • Frutta fresca di stagione
  • Prodotti da forno

Caffè / Te’ / Te’ verde / Te’ al gingseng

Ancora una volta le hostess tornano ad apparecchiare metodicamente il tavolino (questa volta non c’è il problema del sale e del pepe per fortuna!): oltre al burro, vengono consegnati il tovagliolo, le posate principali e si può prendere dall’apposito cestino i prodotti da forno che più si gradiscono, nel mio caso un muffin ed un panino di patate, accompagnato con della marmellata di fragole.

Bread, butter and jam

Da bere chiedo del caffè, anche se a mancare di default è un succo di frutta o uno smoothie, cosa assai diffusa – per non dire consueta – con pressoché tutte le altre compagnie aeree.

Table setup

Lo yogurt, nel mio caso alla fragola, viene consegnato assieme ai cereali: dal carrello la hostess mostra varie tipologie che passano dalla granola ai fiocchi di mais, passando per i più succulenti choco pops.

Yogurt and muesli

La guarnizione dello yogurt con frutta secca e cioccolato è gradevole e rende lo stesso più appagante da vedersi.

Yogurt

Granola Muesli

In agguato tuttavia c’è già l’ennesimo problema in vista: una hostess di gran carriera arriva e mi consegna il piatto principale appoggiandolo sul tavolino e poi ritirandosi.

Lo guardo con interesse critico domandandomi se sono rimbambito io, se ho le traveggole oppure se c’è qualcosa che non torna: una cosa è sicura, questo piatto non assomiglia alla quiche che volevo.

The wrong main: omelette w mushrooms and purple potatoes

La mia espressione dev’esser stata talmente perplessa che la capo cabina passando ne è rimasta impressionata al punto da domandarmi se fosse tutto ok. Un po’ in imbarazzo (lo ammetto, ho pensato di essere io ad aver sbagliato ad ordinare in quanto sveglio da poco) cerco di spiegare che io mi aspettavo la quiche… Si allontana per verificare, poi torna avvilitissima e mi dice che hanno preso una tranva totale sbagliando in pieno il main course. Manca poco che si metta a piangere. Dopo 30 volte “I’m so sorry”, mi dice che stanno già provvedendo preparando la ormai famigerata quiche e che se voglio posso mangiarmi anche l’omelette. Ringrazio ma educatamente rifiuto perché va bene tutto ma non è che posso straforgarmi di ogni cibo!

Finalmente la quiche arriva: non v’è dubbio che il piatto meriti perché la presentazione è davvero invitante, con mezza zucca sul piatto ripiena come da menu’. Quanto alla quiche in sé, è deliziosa e leggera quanto dovrebbe essere una buona quiche.

The correct main: ricotta cheese quiche w stuffed pumpkin

Essendo stato vittima di questo contrattempo, sono ovviamente l’ultimo a terminare il piatto principale: affianco a me la hostess sta già incominciando a sparecchiare il tavolo del comandante quando lo stesso domanda se per caso non si sono dimenticate qualcosa…

Con un sorriso stupito, la hostess realizza che non hanno servito la frutta: di corsa torna nel galley per ricomparire con il carrello della frutta. Nel mentre il comandante mi guarda mezzo ammiccante: è evidente che non è la prima volta!

Fruit Selection

DORMIRE A BORDO
Terminato il pranzo ed il servizio di Duty Free shop, lentamente le luci vengono spente per permetter a chi vuole di riposare. Con un po’ di disappunto scopro che nemmeno in First Class le hostess si preoccupano più di tanto dei passeggeri: consegnano una trapunta di color turchese chiaro e chi si è visto si è visto: nessuno che appronti la poltrona, stenda la coperta né nulla di simile.

First Class Blanket

In pochi istanti il sedile si trasforma in letto, con le paretine alzate si gode di un’ottima privacy e lo spazio utilizzabile è davvero significativo: impensabile l’idea di non riposare bene.

First class “bed”

First class “bed”

First class “bed”

L’A380 si conferma un aereo silenzioso e confortevole a bordo del quale si può riposare. Le hostess dal canto loro sono discrete e nel galley non sferragliano con piatti e posate. Mi alzo un paio di volte per andare bagno, una hostess sorveglia la situazione in prossimità della porta 1L e mi rivolge un cenno di saluto.

First class “help yourself” buffet

Mi ributto puntualmente sul letto e nel giro di 20 minuti torno ad assopirmi per svegliarmi solo 2 ore prima dell’atterraggio pronto per quando – di lì a breve – verrà servita la colazione.

Just awaken on the way to L.A.

View From the Wing

IFE – MONITOR
L’IFE merita qualche considerazione specifica. Il monitor è in formato 16:9 ed è di dimensioni assolutamente eccellenti: è fisso sulla paretina verticale della poltrona e non può essere regolato. Ignoro se disponga di una tecnologia Touchscreen ma se anche fosse, vista la struttura della poltrona e la distanza tra il monitor stesso e la poltrona sarebbe perfettamente superfluo.

Venendo alle caratteristiche tecniche del sistema IFE a colpire è la velocità del software che gestisce il sistema: non arriverò a dire che sia fulmineo ma rispetto ad alcuni sistemi IFE in voga presso varie compagnie – anche prestigiose (Wisemen, Panasonic,…) non sfigura ed è anzi decisamente rapido. Dopo aver scelto la lingua, il menu è intuitivo con una scelta principale per categorie, che viene elaborata con un sistema a cartelle sovrapposte (un po’ come il primo Windows originario.

Inflight Entertainment

Quanto al controllo, questo viene gestito mediante l’apposito telecomando, semi nascosto sotto il bracciolo della poltrona, che è quello standard in dotazione sui nuovi modelli Airbus.

IFE Handset

L’unica pecca, se così la vogliamo definire, è un ridotto contrasto dei colori, che pregiudica la qualità della visione soprattutto quando c’è molta luce naturale ad illuminare la cabina.

Oltre ad una decente scelta di film (una 60ina), tutti in inglese e Koerano (ma qua e là anche in altre lingue), c’è una vasta selezione di musica, una 20ina di giochi di vario tipo e la sezione dedicata all’airshow (personalizzabile) con la possibilità di vedere le telecamere che riprendono l’esterno della fusoliera (front, back e downward).

Visto che al giro prima non sono riuscito a vedere The Raven, ci ho riprovato : a sto giro ci sono pure riuscito. Dopo un inizio non convincente, il film diventa piacevole e discretamente intrigante con un finale non del tutto scontato!

ATTERRAGGIO
La discesa verso Los angeles, soprattutto per chi è sul lato sinistro della cabina non è particolarmente fascinoso.

Camera’ view on the way to L.A.

In fase di approccio la rotta costeggia la costa, ma il finale viene fatto dall’entroterra con la skyline della città che si trova sul lato opposto.

Our flight path

Atterraggio su pista 25R (oddio non son mica sicuro del numero!), quindi lungo rullaggio verso il TBIT.

Towards Los Angeles

A380 fianl approach and a United plane taking-off from the parallel runway

Welcome to Los Angeles

Per chi è esperto di TBIT, si sa che gli spazi in alcune aree dedicate al parcheggio sono piuttosto anguste: il risultato è che aerei come l’A380 hanno non poche difficoltà a manovrare agilmente e pertanto l’aeromobile si stoppa a una ventina di metri dal punto finale per essere poi trainato – grazie al gambero – fino al luogo corretto dove rapidamente può essere agganciato al finger. Le hostess rapidamente raggiungono le aree di separazione tra le classi di bordo, per garantire la precedenza a chi viaggia in First. Dopo un lungo percorso attraverso un labirinto di cunicoli si raggiunge finalmente l’immigrazione dove, attenzione attenzione, non c’è nessuno. In 3 minuti ho il mio timbro di ingresso negli Stati Uniti e posso andare al nastro bagagli dove con piacere riscontro che il mio è il secondo bagaglio ad essere consegnato

GIUDIZIO COMPLESSIVO
E’ certamente vero che spessissimo l’imperfezione è bella, così come si può raggiungere la fama e la notorietà anche essendo sempre secondi in qualcosa (basti pensare a campioni come Poulidor, l’eterno secondo), ma in questo caso Korean dovrebbe farsi una domandina e chiedersi perché non riesce ad essere perfetta. La lounge è bella e funzionale ma manca quel nonsochè in più per renderla unica. Il prodotto hardware di bordo – fatto salvo ch non si tratta di una Suite – è davvero un buon prodotto, l’IFE funziona egregiamente. Gli A/V hanno un ottimo modo di porsi ma troppo spesso commettono errori veniali e quando si viaggia in prima classe anche le minime sbavature si pagano. Figuriamoci se poi sbagli due piatti principali su due!! Catering qualitativamente migliore – anche se non Top notch – e con porzioni decisamente adeguate.

Perché volare con Korean Air? Per una poltrona comoda e un riposo garantito

Perché non scegliere Korean Air? Se vi piace la perfezione a tutto tondo, avrete sicuramente delle lamentele da fare, forse non enormi, ma sicuramente le avrete.

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Il racconto di questo viaggio è diviso in vari  post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1
Parte 2
Parte 3
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4 risposte a “[A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT – Part 3]

  1. Pingback: [A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT - Part 2] | FlyerZ Blog

  2. Pingback: [A380 Trip Report] Korean Air : Seoul Incheon – Los Angeles Int’l // First class [IT - Part 1] | FlyerZ Blog

  3. giovanni schiaffino

    Grazie, bellissimo racconto!

    • Ciao Giovanni,
      grazie per la visita e per il messaggio.
      I complimenti sono molto graditi. Continua a leggere FlyerZ blog perchè sono in arrivo altri racconti molto interessanti.
      A presto
      WF

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