Delta : London Heathrow – New York Kennedy (JFK) // Business Class [IT – Part 3]

Dai uno sguardo anche alla parte precedente di questo Trip Report!

DL 004 – Heathrow – Kennedy (Teaser)

PUNTUALITA’
Nonostante un imbarco incominciato in ritardo, la partenza dal gate avviene puntualmente e alle 10.28 – dopo essere entrati nr. 7 in sequenza – siamo pronti al decollo per 09R.

A380 Malaysia Airlines

Appena in quota, virata a destra di 180° con sorvolo dell’aeroporto di Londra Heathrow.

Taking-off from London Heathrow – T4

Taking-off from London Heathrow

Taking-off from London Heathrow

Taking-off from London Heathrow

Air Show

SERVIZIO
Esordirò dicendo che non si capisce assolutamente una beneamata cippa a bordo dei voli Delta: mancano non solo l’ordine, ma pure il metodo e l’organizzazione. Ognuno sembra faccia un po’ come  gli pare con l’incredibile risultato che ne viene fuori un putiferio. Se la Singapore Airlines è fin troppo ingessata nei suoi modelli a comparti stagni, va tuttavia rilevato che il loro sistema è quantomeno funzionale e di successo: nel caso di Delta non si può dire lo stesso.

Water

Già fin da subito non si capisce quante siano le hostess che si occupano della business class e, cosa ancora peggiore, chi abbia in carico una determinata sezione di aereo. Di conseguenza, ogni tanto compare qualcuno che non hai mai visto e ti chiedi che cosa ci faccia, mentre se ti occorre qualcosa non sai a chi fare riferimento. E sia ben chiaro che non parlo di attitudine dell’equipaggio (su cui mi riservo di scrivere poi), bensì di forma mentis e gestione del team.

Non faccio in tempo a sedermi e immediatamente una hostess (paragonabile a una specie di Pokoto Pokoto americano) domanda se desidero un welcome drink a scelta tra succo d’arancia, champagne o acqua minerale. Scelto il primo,  mi viene consegnato al posto da un’altra hostess (mai vista prima) in un bicchiere di vetro a calice (miracolo, United prenda esempio!), appoggiato su di un tovagliolino – di f*ttutissima carta – marchiato Delta.

Welcome Drink – Orange juice

Con meccanicità, ma senza vero interesse, Pokoto pokoto ed un’altra hostess passano con un carrellino offrendo delle riviste: per onor del vero pronunciano una sonora nenia cantilenata in cui incidentalmente viene proposta ai passeggeri la scelta di quotidiani e riviste.

Nel frattempo, in senso inverso (e vi lascio immaginare il casino che ne viene fuori), una bionda con la coda di cavallo distribuisce i menù (altro vero caso di stato di cui dettaglierò a breve).

Menù

Se leggendo il trip report di FlyerZ blog con Korean Air avete pensato che le loro hostess mettessero ansia per la scelta del cibo, bene, sappiate che sono nulla in confronto a quelle Delta; mentre la bionda ancora sta alla fila 8, una nuova hostess – incipriata più di una ballerina del famoso teatro giapponese Kabuki – passa già chiedendo la scelta per il main course: neanche Bolt avrebbe saputo fare di meglio…. E parliamone: fosse semplice orientarsi nei menù Delta!!!!

Un bordello senza precedenti.

Una volta in volo la situazione sembra solo inizialmente migliore con una mirata distribuzione di salviettine umidificate. Imbevute di liquido profumato e di solidissima fattura, sono goduriose da appoggiare calde sul viso per trarre un po’ di relax in questa frenetica vita di bordo.

Hot Towel

Il servizio poi inizia con la distribuzione delle tovagliette che non si è capito esattamente bene se servano per il pranzo o siano una sorta di setup iniziale per dire “ehi, voi altri, noi abbiamo iniziato a lavorare”…. Di certo verrebbe solo da dire “e chissenefrega”! Tornando alle tovagliette, sono di color ghiaccio di medie dimensioni, con una buona lavorazione.

A ruota viene offerto un aperitivo: resta un alone di mistero su quali bevande siano disponibili perché Delta non ha una lista e non utilizza neppure un carrellino per il servizio in cabina. Viene tutto portato a mano su e giù dalle hostess che, ovviamente, dopo 10 anni di servizio hanno due polpacci che Cristiano Ronaldo ancora se li sogna (e ho detto Cristiano Ronaldo!).

L’aperitivo viene servito un po’ come caxx pare loro perché non sembra esserci una logica nella consegna dello stesso: non seguono la sequenza delle ordinazioni, né le file… sembra piuttosto che nel galley sfornino man mano delle bevande e quando c’è quella che hai richiesto, questa ti viene portata. Rimane un mistero ancora oggi insoluto (cui Piero Angela dedicherà una puntata di Quark) come – incredibilmente – non cannino le bevande.

Mi accorgo solo ora di aver omesso un’importante nota: le hostess Delta non hanno minimamente idea di come si faccia un servizio in business class, perché di chiedere se una persona desidera ghiaccio e/o limone non se ne parla proprio: ti becchi il ghiaccio e pedalare! (analoga situazione vale per il dolcificante nel caffè che ti viene messo direttamente da loro!)

Per l’appetizer il discorso è diverso perché qui i geniacci della Delta hanno messo in campo tutte le loro capacità: nel corridoio di sinistra passa Pokoto Pokoto che porta con un unico vassoio dieci ciotoline di mixed nuts, mentre nel mio corridoio (quello di destra) una a/v, che in tutto il volo mi ha detto una sola parola, consegna on a case-by-case basis le noccioline. Voi ditemi se è il modo di gestire una business class.

Aperitif (Diet Coke w nuts)

L’aperitivo – una diet coke per me – è proposto in un bicchiere di vetro a forma di tronco di cono (ma quanto ne so di geometria solida?), ovviamente con ghiaccio perché, come già accennato, non è interesse delle hostess entrare nelle grazie dei passeggeri.

Non si capisce poi perché, nel bel mezzo del pranzo (a mezza via tra il main course ed i formaggi) una nuova hostess, mai vista in precedenza, passi consegnando i moduli per la dogana americana: sinceramente con 6 ore di volo abbondanti davanti a noi, il momento è davvero tra i più infelici. Che aiuti la digestione!?

Terminato il main meal, l’equipaggio di ritira nel galley dove ammetto svolge le operazioni di routine piuttosto silenziosamente. Non è chiaro come funzioni il patrolling: in 4 ore di lavoro al pc, posso garantire di aver visto una A/V andare su e giù per i corridoi mostrando interesse per i bisogni dei passeggeri: resta il fatto che ho visto solo lei, nessuna collega. C’è da domandarsi se sia lei sprecata in Delta, o vittima di un mobbing senza precedenti. Propenderei per la prima.

Tra i momenti più shockanti ma al tempo stesso divertenti, segnalo la ricerca tramite annuncio di un passeggero che parli Farsi all’interfono: che diano 5000 miglia se nel tuo profilo Frequent Flyer lo dichiari anzitempo?

CATERING e MAIN MEALS
Raramente mi è capitato di trovarmi in così grande difficoltà consultando un  menù di bordo come oggi con Delta, perché sono veramente contro-intuitivi, soprattutto per chi – come me – è a digiuno di voli con loro da almeno 8 anni. Alto e stretto, il  menù è stampato su carta patinata di modesta grammatura che tende a piegarsi facilmente. La copertina color legno ha un buco nel mezzo da cui si vede una parte dell’immagine stampata nella pagina successiva: escludendo che l’artista Fontana ne sia l’artefice, resto in fremente attesa di indicazioni per la corretta interpretazione dello stesso.

Menù

Sfogliando le poche pagine il marasma è totale.

Nella prima pagina si parla di prima e seconda portata, cosa che con gli americani suona un po’ strana : nel primo caso comprende l’antipasto e la zuppa (che se l’aritmetica non mi inganna sono 2 e non 1), e – nel secondo caso l’insalata. Uno si domanda … si vabbè ma questi dove stanno?

Menù

Menù

Vai a pagina dopo e ti parlano di Main Course, senza specificare di che pranzo parliamo e perché. Poi dopo uno spazio vuoto, lungo mezza pagina,  c’è la sezione Dessert.

Menù

Menù

Ci pensi e rifletti chiedendoti perché ci siano tutti questi spazi vuoti. Butti l’occhio alla pagina successiva e si parla di Pre-Arrival Meal con scelta di piatto principale e la voce “cioccolato”.

Menu’

Ma da dove caxx l’hanno preso quello che ha impaginato questi ? Gli hanno fatto il test sugli stupefacenti o cosa? Il drug-wipe si rende quantomeno doveroso per costui!

Ad ogni buon conto ecco il  (ricomposto con ordine)

PRANZO         

PRIMA PORTATA

Antipasto

  • Gamberi al limone e chili serviti con misto di verdure del sudovest

Zuppa di peperoni gialli arrostiti

SECONDA PORTATA

Insalata verde mista con cetrioli, pomodori e nocciole

 

PIATTI PRINCIPALI

  • Gemelli (tipo di pasta) con crema di formaggio, radicchio, spinaci e funghi Shiitake
  • Filetto di vitello alla griglia con salsa di formaggio Blue Cheese, patate alla lionese e fagiolini verdi saltati
  • Petto di pollo padellato con pure’ di patate, insalata di limone e asparagi grigliati con aglio arrostito.
  • Piatto freddo con carne di vitello e salmone affumicato, servito con insalata di pomodori e pagate e mousse all’uovo

DESSERT

  • Selezione di formaggi serviti con frutta fresca
  • Gelato alla Vaniglia con scelta di guarnizioni, panna montata e graniglia di noci
  • Cannolo italiano

Le hostess Delta non usano il carrello tradizionale, per nessun motivo: ne deriva che il pranzo viene servito con un incessante andirivieni delle hostess da e per il galley, stile ippodromo di San Siro (manca giusto uno dei cappellini di tendenza della Regina Elisabetta)!

Il vassoietto consegnato a ciascun passeggero, colorato con un disegno di finto legno, è carino ed ha una forma decisamente originale, con i bordi ai fianchi del  vassoio sollevati. Sullo stesso trovano posto il piattino per il pane con già posizionato il burro (costava troppo mettere una ciotolina!), l’antipasto, la zuppa oltre a sale, pepe e posate.

Meal Presentation

I boccettini di sale e pepe sono belli solo a vedersi perché basta prenderli in mano per capire che si è andati al risparmio, con contenitori in plastica di pessima qualità. La posateria, tutta in acciaio, non è nulla di chè: marchiata Delta resta comunque di qualità assai mediocre. Il “piattame”, pur di media qualità (non ci vuole un intenditore di Sevres per intuirlo), ha disegni geometrici quadrati con gli angoli smussati e sono tutto sommato carucci.

Il pane viene offerto usando le pinze, ma – ancora più sorprendentemente – utilizzando un vero e proprio paniere in ferro, cosa che a bordo di un aereo non è esattamente comune e merita una menzione di lode: tra le tipologie di pane, si può scegliere tra quello tipo pretzels, i roll classici o delle mini baguette.

Non esiste di fatto un giro di bevande, o per lo meno non su questo volo. Ti  devi affidare alla fortuna sperando che una delle hostess sia attenta e ti proponga un refilling (sì ho avuto sta botta di c*lo) dell’aperitivo e in quel momento chiedere qualcosa d’altro se vuoi cambiare.

L’antipasto, servito su un piattino rettangolare, è presentato in modo ordinato: i gamberi, avvolti in una innaturale doratura con la salsa chili hanno un bell’aspetto mentre le verdurine sanno di sottaceti in scatola lontano un miglio. All’assaggio, in effetti, i gamberi sono discreti sebbene il chili tenda a soffocarne il primitivo gusto, mentre le verdure confermano tutta la mediocrità delle apparenze.

First Course : Appetizer (Prawns w chilli)

Anche per quanto concerne la zuppa, servita in una ciotolina quadrangolare, c’è molto da rivedere: il colore è quello giusto, ma a parte questo del resto si salva ben poco, a partire dalla improbabile consistenza (troppo liquida) per finire con un gusto decisamente pesantino (e lo dice uno con uno stomaco di ferro).

First Course : Soup

A questo punto succede l’incredibile, perché le hostess attivano la modalità “A CAXXO DI CANE” (e scusate il francesismo) :totalmente alla rinfusa, raccolgono il piatto di chi ha finito, una volta usando un vassoio, una volta solo le mani, un’altra volta portando nel frattempo una portata, indi – tipo pac-man –  consegnano a chi è pronto (senza alcun ordine peraltro) l’insalata, unica vera portata promossa a pieni voti nel primo servizio.

Servita in una terrina quadrata è una generosa porzione di rucola, insalata verde e rossa, pomodori, cetrioli e nocciole, accompagnata – a scelta – da olio ed aceto balsamico o salsa Bostonian (una pseudo salsa bernese, non chiedetemi di più). Bella a vedersi è anche gustosa e ben assortita e sdrammatizza bene una portata che in business class è spesso arcigna per le compagnie aeree che non sanno inventarsi nulla al riguardo.

Second Course : Salad

Il meglio è però nascosto dietro la portata principale, perché qui ovviamente non si può andare a caso: ognuno ha ordinato in base alla propria preferenza! Ecco che vedi le hostess vagare per la cabina tipo Tiresia, l’indovino cieco, alla disperata ricerca di qualcuno che abbia ordinato il piatto che hanno in mano e che al tempo stesso abbia già finito l’insalata! Parliamone!!! E’ pure encomiabile l’idea di accelerare il servizio con chi mangia in fretta, ma un minimo di metodo!!!! Tutto questo, se non altro, facilita chi – come me – cerca di farsi un’idea sui vari piatti perché Pokoto Pokoto e Miss Cipria degli anni ’60 fanno su e giù con intere raffiche di portate e allungando l’occhio si può sbirciare sulla presentazione degli altri main course: a bocce ferme, garantisco che il pollo era inguardabile, mentre la pasta aveva un aspetto intrigante benché nella fattispecie il problema grosso degli americani rimanga la cottura e il condimento (la salsa di formaggio con gli spinaci ed il radicchio.. bleah).

L’unica hostess che sembra avere un ruolo definito – di nome Ricci (ed evitiamo commenti) – passa con regolarità verificando se i bicchieri sono pieni. Mi affido a lei per farmi dare una nuova forchetta, dato che la mia è caduta per terra, e per chiederle un po’ di pane.

Il main course è tutto fumo e niente arrosto: nulla da dire sulla porzione, a mezza via tra il generoso e l’abbondante, così come sulla presentazione, accattivante e convincente quanto basta: il filetto sul letto di crema al formaggio è invitante, mentre le patate alla lionese e i fagiolini saltati completano la seduzione visiva.

Main Course – Beef Tenderloin

Una volta assaggiata, la carne è soltanto di media qualità (e stavolta davvero STRACOTTA, altro che Korean Air), mentre  per le patate è tutto da rifare, dal gusto alla consistenza; a salvarsi sono solo i fagiolini saltati sebbene un pochino insipidi (ma con la crema al formaggio si abbinano abbastanza!)

Beef : detail

In tutta questa ratatouille di gente che va e che viene e piatti di dubbia qualità, decido di prendere la faccenda con estrema filosofia e mi dico che mi farò un pranzo decente una volta a JFK.

A sorpresa, in concomitanza con i dessert, Delta scopre l’utilizzo del carrellino che ATTENZIONE ATTENZIONE viene usato non da una, ma da ben due hostess (Miss Cipria anni ’60 e Ricci) per presentare le varie possibilità. Con piacere rilevo che a differenza di altre compagnie sulla medesima rotta (leggi: United e British Airways) Delta consente ai passeggeri di optare per più di una scelta.

La selezione dei formaggi viene realizzata al momento, così come la coppa di gelato viene completata con panna montata e topping vari all’istante, mentre i cannoli sono già impiattati e pronti per essere serviti: peccato solo che non siano riusciti a proporre tutte le opzioni sul ripiano principale, fatto questo che avrebbe certo ingolosito maggiormente i passeggeri.

Per quel che mi concerne, chiedo di avere la selezione di formaggi ed il cannolo, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino da Dessert che, inusitatamente, Delta offre in alternativa al Porto.

Dessert Presentation

I formaggi proposti sono ben assortiti e discretamente presentati, mentre per quanto riguarda il cannolo si può fare decisamente di meglio (giuro che ho assaggiato solo il minimo indispensabile, visto anche che non è assolutamente un dolce di mio gusto!)

Dessert : Cheese Selection

Dessert: Cannolo Siciliano

Tirando le somme, se in termini di quantità non ci si può lamentare, a essere molto insufficienti sono la qualità del catering (salva solo l’insalata e il formaggio che – detto per inciso – non vanno cucinati) e l’espletamento totalmente naif del servizio.

13 risposte a “Delta : London Heathrow – New York Kennedy (JFK) // Business Class [IT – Part 3]

  1. ero sicuro che mi sarei divertito molto e l’aspettavo trepidante…..grazie

    • Ciao dozier,
      grazie a te per averlo letto e per il commento!!!🙂

      • Attendo tue su Alitalia intanto mi accorgo che nel sito della compagnia di “bandiera” non hanno aggiornato i menu regionali…infatti partono dal 2009 !!!!!!…….una piccola pulizia archivi nooo!!! :
        Un viaggio nelle regioni italiane: Campania ed Emilia Romagna
        Ogni mese, con la nostra classe più esclusiva, potrai scoprire i sapori della cucina regionale.

        Ad esempio, da maggio a luglio ricette sono dedicate alla cucina della Campania e dell’Emilia Romagna.

        Carta dei vini e menù di Toscana e “The best of” (selezione dei migliori piatti regionali) (Agosto 2012)

        Carta dei vini e menù di Campania ed Emilia Romagna (Maggio 2012)
        Carta dei vini e menù di Trentino Alto Adige e Basilicata (Febbraio 2012)
        Carta dei vini e menù di Calabria e Valle d’Aosta (Novembre 2011)
        Carta dei vini e menù di Sardegna e Friuli Venezia Giulia (Agosto 2011)
        Carta dei vini e menù di Lombardia e Umbria (Maggio 2011)
        Menù di Piemonte e Liguria (febbraio 2011)
        Menù di Marche e Sicilia (novembre 2010)
        Menù di Lazio e Puglia (ottobre 2010)
        Menù e carta dei vini della Toscana (maggio 2010)
        Menù del Veneto (febbraio 2010)
        Menù di Abruzzo e Molise (dicembre 2009)

        Alitalia, “Best Airline Cuisine”
        Il prestigioso premio “Best Airline Cuisine” del mensile Global Traveler nel 2010 e nel 2011 è stato assegnato ad Alitalia, votata da 25.000 frequent flyer la migliore compagnia al mondo per la qualità dei pasti serviti. Un riconoscimento che premia l’impegno per il rinnovamento del servizio di bordo e del catering di Magnifica.

  2. giovanni schiaffino

    Spettacolare triprepot! Grazie!🙂 Comunque le americane son cosi’ … Us airways e’ anche peggio di Delta mentre tutt’altra cosa e’ Virgin America (degna di menzione davvero).

    • Ciao Giovanni,
      grazie per la visita ed il commento.
      Io ho viaggiato con US Airways in economy e non la ricordo così tragica. Questi per me stanno messi veramente ma veramente male!

      A presto WF

  3. CIao WF
    Grazie del report.
    Bello e divertente!
    Sarebbe interessante vedere i risultati del catering se iniziassero ad offrire il servizio dine on demand come Qatar…
    Comunque mi sono accorto, lavorandoci anche assieme, che gli americani son fatti così : sui loro macchinari industriali applicano una bella targa pesante con la scritta “crafted with pride in the usa” ma poi gurdi bene e vedi che è fissata con viti autofilettanti (chi capisce bene altimenti cercate su google come io ho cercato “patrolling” ), un po come il Tenderloin , bellino da vedersi ma dentro scopri che si poteva sicuramente fare meglio.
    Una domanda worldflyer, in caso di “bump” volontario quanto ci si può spingere con le compagnie aeree in termini di benefits ? Mi ricordo un paio d’anni fa che Lufthansa l’aveva proposto sul mio volo ( da Dusseldorf ) con rimborso di 200 € ma la voglia di tornare a casa ha prevalso.
    Saluti
    Andrea

    • ciao Andrea,
      grazie per il commento e per la visita.
      Concordo con te sul giudizio che hai esposto per quanto concerne la mentalità americana.
      Qatar Airways temo sia al di fuori della portata di qualunque vettore delle Americhe.

      Quanto al tuo quesito, di solito non c’è molto da trattare: per i voli intra-eu si parla di cifre che variano tra i 200 e i 300. per i voli intercontinentali in linea di massima loro si adeguano alla carta dei diritti del passeggero.
      Il mio suggerimento è di sfruttare l'”offrirsi volontario” per cercare upgrade o alternative di volo fantasiose.
      A presto
      WF

  4. Pingback: Delta : London Heathrow – New York Kennedy (JFK) // Business Class [IT - Part 4] | FlyerZ Blog

  5. Eccezionale, mi sono sbellicato dalle risate!
    Ma sono davvero sempre così caotici? ahahah

    • Ciao alessandro,
      grazie per il commento.

      Io con Delta non ho mai trovato un feeling… e visto quel che è successo finora, non ci tengo particolarmente a trovarlo.

      A presto
      WF

  6. Pingback: Qatar Airways: Milan Malpensa – Doha // Business class [IT-Part 5] | FlyerZ Blog

  7. Pingback: Se i casi non sono casi… | FlyerZ Blog

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...