United Airlines : Los Angeles – San Francisco // First class

Tested on UA0444 LOS ANGELES – SAN FRANCISCO

Io non volevo farlo questo Trip Report, perché conosco i miei polli…. Poi mi sono autosuggestionato convincendomi che non era il caso di partire preconcetti. I fatti dimostrano invece che i preconcetti non erano tali.

CHECK-IN
Fare il check –in con le compagnie americane è una cosa semplice e divertente anche perché sono sistemi così utilizzati che risulta difficile che vi sia una complicazione tale da mandare in crisi il sistema. Stampata la mia carta d’imbarco e raggiunto l’aeroporto posso dirigermi verso i controlli di sicurezza.

CONTROLLI DI SICUREZZA
Questo è forse lo scempio più assurdo dell’America. Supposto che al T7 di Los Angeles ci sono due aree differenti per i controlli di sicurezza (quella per i passeggeri normali e quella per i passeggeri premium e di First class), posso dire con tranquillità che il premio per quale sia la peggiore è ampiamente conteso.

Nella coda per i passeggeri di First Class, c’è un solo body scanner attivo e due macchine x-ray per i bagagli: con un intero terminal in funzione (tra l’altro anche al T8 ed a parte del T6 si accede da qui) non sarebbe forse – MA DICO FORSE – il caso di aprire qualche varco in più ?!

Per non parlare di queste specie di energumeni – senza distinzione di sesso – che, solo per il fatto di vestire la divisa TSA, credono di poter strillare come dei borgatari di bassa lega e di rivolgersi in modo rude ai passeggeri.

Le regole del TSA sono chiare: NON SONO TOLLERATI ABUSI DI ALCUN TIPO – ANCHE VERBALI – VERSO GLI AGENTI TSA…. Per il contrario invece cosa vogliamo fare?!?!? Hanno mai pensato che sentire una donna 50 enne che cicaleccia rudemente con voce sgradevole verso i passeggeri, facendo (tra l’altro) dell’umorismo assai discutibile,  potrebbe essere considerato “harrassing” o abuso verbale al contrario!?

E soprattutto: anziché tenere 3 persone che cantilenando fanno la paternale ai passeggeri, non potremmo farli smettere e metterli a LAVORARE SERIAMENTE, magari aprendo un varco in più?

Come dice il TSA: Tolleranza zero. Anche da parte nostra, purtroppo.

LOUNGE
Anche in questo caso siamo di fronte a uno dei grandi scempi americani. La lounge designata è la UNITED Club al terminal 7: una lounge neppure brutta a vedersi ma totalmente sovraffollata, con un andirivieni di gente manco dessero la comunione. Se poi si aggiunge che i Frequent Flyer United pagano per questo, c’è da strabuzzare gli occhi. Voglio segnalare – per estrema chiarezza – che l’unico motivo per cui sono entrato nella lounge è per la connessione Wi-Fi. Dopo 3 minuti ho realizzato che Los Angeles non è Malpensa, e un Wi-Fi gratuito in tutto l’aeroporto ce l’ha. Ho raccolto tutta la mia mercanzia e me ne sono andato direttamente verso il gate. Lo United club più che una lounge sembra un carnaio dove la gente si massacra per del formaggio preconfezionato, qualche soft drink e paga 5 dollaroni per una birra.

GATE
Al gate c’è subito la prima sorpresa: 40 minuti di ritardo per ritardato arrivo dell’aeromobile. Lo staff di terra è totalmente disinteressato ed assai poco cortese. A chiunque chieda informazioni rispondono “guarda il monitor”. Dico io: perché lo stipendio di queste persone non lo diamo in beneficenza? Tanto ci sono i monitor!!! Tralasciando il fatto che educazione vorrebbe una risposta cortese, parole a loro evidentemente non note.

Ad ogni modo, all’alba delle 14.12, inizia l’imbarco, con uno dei dragoni che all’interfono strilla di essere ordinati e di non provare nemmeno a portare un solo chilo di bagaglio in più.

PUNTUALITA’
Pushback alle ore 14.45, un’ora e passa di ritardo. No comment.

Decollo alle 15.02…. secondo l’orario ufficiale alle 15.07 saremmo dovuti atterrare a San Francisco.

AEROMOBILE
In servizio c’è un A319 a due classi, con due file di business class e tutto il resto di economy. E’ un aereo con molto passato, forse glorioso. Decisamente troppo passato per i miei gusti.

LOAD FACTOR
Volo strapieno con una standby list di oltre 18 persone. E’ il primo volo pomeridiano per San Francisco ed è particolarmente ambito.

POSTO A SEDERE
Uno dei pochi lati positivi delle compagnie americane è che la loro First class domestica (l’omologo della business class europea) offre una poltrona veramente migliore rispetto all’economy. Il sedile è in pelle blu, molto morbido. Ha una discreta reclinabilità e ci si può svaccare discretamente bene. Per l’entertainment, ci sono i canali radio e il mitico channel 9.

SERVIZIO / CATERING
Il servizio è molto molto lacunoso per non dire ipermediocre: il welcome drink – a base ovviamente di soft drink – viene servito in un bicchiere di plastica dozzinalissimo. Dopo Il decollo viene offerto un drink vero e proprio, questa volta con bicchieri in vetro. Inutile dire che se chiedi un bicchier d’acqua con ghiaccio e limone, è sicuro che il limone non arriva!

Fine del servizio.

EQUIPAGGIO
Volo breve ma sufficiente per “apprezzare” lo stile degli A/V United. 4 donne, tutte prossime alla pensione, inacidite come delle zitelle della peggior specie. A tratti oserei definirle zotiche nel modo di porsi, poco educate ed estremamente irrispettose dei ruoli. Vorrei ricordare che su un aereo il passeggero sta all’assistente di volo come  in un negozio il cliente sta al commesso. Parliamone.

Se una hostess mi parla in slang, con il chewing-gum in bocca (masticandolo rigorosamente e facendomi vedere quel che ha mangiato a colazione), mezza girata verso il corridoio ed io non capisco per il rumore di fondo e le chiedo di ripetere, credo che ripetere mimando il significato come se fossi un rinco**ionito possa essere la perfetta definizione di strafottenza.

Come più e più volte ho scritto in altri report, anche qui ci sono braccia rubate all’agricoltura!

ATTERRAGGIO
Sempre bello l’atterraggio a San Francisco, con splendide vedute della baia. Varrebbe quasi la pena di volare per questo!

GIUDIZIO COMPLESSIVO
Volo molto molto mediocre, dove si salva a malapena il sedile di first class. Tutto il resto va totalmente ripensato. TUTTO.

8 risposte a “United Airlines : Los Angeles – San Francisco // First class

  1. Grazie come sempre WF.
    “flew with pride in the USA” !
    A.

  2. giovanni schiaffino

    Prova appena puoi Virgin America sulla stessa tratta: ti sembrera’ di sognare🙂

  3. Beh United aveva gli A319/320 in servizio già nel 2001 (forse da prima, ma non saprei dire da quando), e non so perché ho il sospetto che quelli oggi in flotta siano gli stessi dell’epoca…

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