Alitalia: Roma Fiumicino – Tokyo Narita // Economy Plus [IT – Part 1]

AZ0782 – ROMA FIUMICINO – TOKYO NARITA – Ottobre 2012

Nelle righe che seguono potreste leggere qualche nota apparentemente polemica o discriminatoria a proposito dell’accento romanesco. Desidero precisare che tali note hanno la sola essenzialità di fare “colore” ed alcun intento offensivo.

CHECK-IN
Fiumicino non è mai stato il mio aeroporto preferito e difficilmente lo diverrà nel futuro, sebbene alcune cose siano migliorate e Alitalia abbia contribuito sicuramente in tutto questo. Il check-in del Terminal 3 rimane in un anfratto buio e cupo ma – se non altro – la segnaletica è migliorata ed il personale è tutto sommato efficiente: in pochi minuti mi viene data la carta d’imbarco anche se mancano tutte le istruzioni per raggiungere il gate G (dove sta scritto che debbo saperlo?!) o la lounge (che per chi non è esperto non è esattamente di facile localizzazione). Ancora più grave è il non segnalarmi la possibilità di accedere al fast track, vogliamo parlarne? Efficienza sì ma troppa disattenzione!

CONTROLLI SICUREZZA
Raggiunta la fila del fast track, scopro con discreto piacere che davanti a me non ci sono più di 10 persone e con tutti i voli per il N. America prossimi alla partenza questa è una notizia. Ma le notizie ferali sono dietro l’angolo, perché superato il check-point già si intravede un enorme serpentone umano di persone in coda per il controllo passaporti. L’agente dei controlli chiacchiera con me e con un ragazzo in partenza per Cagliari: molto poco caritatevolmente si rivolge a me e firma la mia condanna “lui si salva, ma tu te la devi fare tutta”.

Io con la intrattabile mente di questi contadinotti di non so quale ufficio che organizzano i controlli passaporti vorrei proprio parlare per cercare di capire se trattasi di ottusità congenita oppure hanno proprio l’istinto di cercarsi gli improperi di chi viaggia: ci vuole molto a capire che alle 9 del mattino 4 varchi non bastano?

Ma dove vivono? Parliamo di modernità e di grandi aeroporti, eppure siamo qui che non riusciamo ad organizzare un varco passaporti.

Ancor più inspiegabilmente la fila Schengen è posizionata (e non che ci voglia l’intelligenza di Marconi per capire il problema) al di là di quella per gli extracomunitari, con il risultato che molta gente deve farsi largo nel serpentone extra-ue per entrare nella corsia Schengen che ovviamente procede più spedita.

Non mi va di prendermela coi poliziotti di turno, perché loro lavorano e non  possono raddoppiare le proprie mani: ma con ADR e con chi sovrintende la gestione del controllo passaporti questo sì. L’immagine è equiparabile a un paese terzomondista che non ha le possibilità economiche di organizzarsi. 40 minuti sono decisamente troppo, per chiunque!

LOUNGE.
Non so chi tra i lettori di FlyerZ blog mi ha recentemente parlato delle lounge AZ: è tuttavia acclarato che o abbiamo due metri di giudizio assai diversi, oppure visitiamo lounge dalle caratteristiche totalmente discrepanti. La sala Giotto di Fiumicino è ubicata nel satellite G dell’aeroporto al piano inferiore. Adiacente alla famigerata lounge Le anfore, riserva ben poche emozioni più di quest’ultima.

Alitalia – Sala Giotto – Roma Fiumicino

Alitalia – Sala Giotto – Roma Fiumicino

Il parquet in rovere, i divanetti panna e i separè acidati arancioni sono gradevoli e alimentano l’idea di un ambiente smart e moderno.

Alitalia – Sala Giotto – Roma Fiumicino

Alitalia – Sala Giotto – Roma Fiumicino

Il personale all’ingresso, presente in quantità, è prodigo di informazioni e ben addestrato ma le buone notizie sono finite.

La ristretta mente di qualche testa di Alitalia (che dovrebbe a parer mio rotolare) persiste nell’idea di avere il barman nelle lounge,fatto questo assai costoso e ridicolo. Voglio solo credere che sia perché qualora vi fosse un buffet, molto personale trafugherebbe bevande e pietanze.

Alitalia – Sala Giotto – Roma Fiumicino

Il risultato è una processione stile Sacro monte con le stazioni, in cui ogni passeggero si redime dei propri peccati nella tremebonda attesa che quel povero martire di banconista serva tutti i passeggeri davanti a sé.

10 minuti per un caffè è una cosa che nemmeno da Starbucks al Madison Sq Garden in orario di punta si vede.

Il cibo è una gran delusione: tolta una specie di sfoglia farcita e una pizza al pomodoro senza mozzarella (stanno proprio senza soldi, eh) l’offerta del salato è completa; per i dolci ci sono pasticcini e briochine. Mai avrei pensato di dover dire che la sala Monteverdi è – cito Bonomi  – catering d’intrattenimento.

Alitalia – Sala Giotto – Roma Fiumicino

Sempre dalla famosa mente ristretta di Alitalia io vorrei sapere cosa ci vuole a prendere uno chef, neppure di massimo rango, e metterlo a cucinare della pasta italiana fatta bene! Almeno a Roma, almeno qui.

GATE
Quando viaggio mi è stato detto di essere sgamato e “far ballare l’occhio” perché le situazioni bisogna leggerle al volo. Lasciata la lounge e raggiunto il gate, il g10 (a distanza di una ventina di passi circa), realizzo che c’è qualcosa che non va: manca l’aereo che dalle vetrate non compare, a meno che non ci vogliano far volare su di un aeromobile Air Canada. Eppure lo staff c’è, sono pronti ad incominciare…  anche a sto giro l’accoppiata Alitalia – fiumicino regala emozioni. La hostess all’interfono chiosa “dovemo utilizzà er busse”.

Visto il volo pieno, per un istante spero in un upgradino, ma al passaggio della mia carta d’imbarco sul lettore vengo “semplicemente” accettato a bordo. Alla fine anche FlyerZ blog se la fa in economy.

Mentre mi avvio per la scala mobile, sbircio la gate supervisor ed il suo monitor: sullo schermo leggo distintamente il mio nome. Questa è una notizia curiosa, perché significa che qualcuno sta trafficando con me: escluso che si tratti di cacciarmi fuori dall’aereo anzitempo, la situazione si fa quanto mai interessante e debbo giocare d’astuzia. Non mentirò facendo il finto tonto: il mio pensiero – lì per lì – è stato che la supervisor stesse processando degli upgrade operativi ma essendo già passato per l’imbarco rischio di perderlo e farmela tutta al posto 21H. Febbrilmente analizzo la situazione.

AEROMOBILE
Per la celebrazione di FlyerZ blog che torna a volare sul lungo raggio con Alitalia, la compagnia oggi utilizza un B772-ER in livrea speciale Skyteam, parcheggiato in una piazzola remota. La livrea argntea e blu è raffinata anche se la sfacchinata coi bagagli su e giù dalla scala non è mai gradita. Il b772ER odierno è configurato a 3 classi con Economy, economy plus e business class. La business class è di tipo “staggered”, con un layout 2-4-2, così come 2-4-2 è il layout di premium economy, mentre in economica Alitalia utilizza un 3 – 4 – 3. Tutti i colori sono nelle tonalità del grigio e sebbene i 777 di Alitalia non siano nuovissimi, risultano comunque in discrete condizioni.

IMBARCO
Entrato a bordo dalla porta 2L, dopo il saluto di rito con il chief purser mi avvio per il posto 21H, sito sul corridoio di destra dell’aeromobile. Ho già deciso come comportarmi: raggiungo il posto, metto la valigia nella cappelliera e sto estremamente attento a non spostare alcunché dal sedile, né a posizionarvi alcun mio effetto personale. Dentro di me penso che potrebbero aver riassegnato il mio posto ad un altro pax e quindi è fondamentale che questi si sieda lì, perché se mi ci siedo io, poi c’è il rischio che upgradino l’altra persona e non me. Se gioco di furbizia, difficilmente l’altra persona avrà il mio status.

Alitalia – B772ER – Economy

Alitalia – B772ER – Economy

Posizionato il bagaglio, mi allontano dal posto: vado in bagno, parlo con uno steward ma evito accuratamente di andarmi a sedere. Con l’arrivo dell’ultimo pulmino, un truzzotto palestrato si siede al 21 H. Io, che da metà cabina scruto imperturbabile la situazione, inizio a sfregucciarmi le mani ma per ora non torno al posto. 4 minuti dopo avviene un fatto che mi destabilizza: una giapponese, imbardata in una specie di tuta sterile manco andassimo in zone radioattive, inizia a questionare con il truzzo per il 21H: a quanto sembra tutti e due hanno il medesimo posto…. E non sanno che ce l’ho pure io. Decido di rimanere in prossimità dei bagni e vedere come evolve la situazione.

Presto si scopre che il truzzo è truzzo non per caso, al punto che ha sbagliato a sedersi e in realtà è sì alla fila 21, ma al posto D, ossia sull’altro corridoio…. E dire che ci sono le didascalie vicino alle cappelliere!

Visto che ormai sono quasi tutti a bordo, decido di passare all’azione: raggiungo il posto 21H, mi chino verso la salutista pazza e con un sorriso a 58 denti le domando se è il suo posto. Lei mi risponde che sì, è il suo, nonostante quel bruto del truzzaccio abbia cercato di farla smammare. Accaloratamente indignato per quanto accadutole (leggi “parac*lo”), le dico che non ha da preoccuparsi e che il problema con la carta d’imbarco in mio possesso lo risolvo e lei può star seduta tranquilla!

Dalla cappelliera tiro fuori il passaporto e il talloncino della carta d’imbarco, quindi con passo deciso marcio verso il galley di business class. Di lontano vedo due steward che parlano e richiamo la loro attenzione per segnalare che ho un problema. Spiego che in 2 abbiamo lo stesso posto: la risposta iniziale è che “è impossibile! Adesso vediamo”; ben presto il secondo steward realizza che l’impossibile è possibile e mi fa cenno di seguirlo che andiamo dal cabin supervisor per risolvere, mentre io dentro di me già gongolo, visto che la salutista giapponese non ci pensa minimamente ad alzare il proprio fondoschiena dal sedile.

In 60 secondi mi raggiunge il supervisor che sportivamente mi guarda e mi dice “abbiamo svelato l’arcano – e scandendo bene aggiunge – lei è stato upgradato A SUA INSAPUTA in Economy Plus, al posto 16A”

A mia insaputa…. Seeeee, tua nonna in carriola!!! Proprio non ne sapevo niente di niente.

Con una faccia di totale incredulità e puerile innocenza rispondo “oh per fortuna temevo di dover restare a terra”, suscitanto le modeste proteste del supervisor che lecchino quanto basta ribatte “ma ci mancherebbe, lei che è un passeggero così affezionato”…

Ahuhauhauhauhuhu se solo sapesse quanto sono velenoso quando scrivo!!!

1 solo upgrade in tutto il volo: a grande richiesta, Flyerz Blog (a sua insaputa, naturalmente!).

LOAD FACTOR
Business class quasi piena, economy plus si e no al 50% e full house in economy class, dove l’unico posto libero è un sedile che è stato distrutto da un passeggero sul precedente volo.

POSTO A SEDERE
Parlo – inutile dirlo – del sedile di Economy Plus e debbo riconoscere che Alitalia non ha poi scelto così male. Il sedile è di tipo a shell, con la scocca posteriore in plastica grigia.

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus)

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus)

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – Airbag

La seduta in tessuto è discretamente larga così come più che accettabile è il legroom.

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – Legroom

Sfortunatamente la manutenzione lascia un pochino a desiderare, con due poggiapiedi su due totalmente divelti e rimossi dalla loro posizione iniziale.

Il sedile dispone di due regolazioni meccaniche, la prima che permette la reclinabilità del sedile (in vero piuttosto modesta) e l’alzagambe.

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – Seat Control

Tra i sedili ci sono due anfratti porta oggetti più due lampade telescopiche a luci LED che servono per utilizzo personale.

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – Personal Light

All’interno del bracciolo centrale, trova spazio il telecomando per l’IFE, unitamente a una tasca portaoggetti.

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – handset

Sempre nel corpo centrale, frontalmente, sono disponibili due prese di corrente per collegare i dispositivi elettrici e poter lavorare a bordo.

Sulla shell dei sedili davanti sono invece alloggiati il monitor IFE (di dimensioni assolutamente generose, benché non orientabile!) e il tavolino.

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus)

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – IFE Screen

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus)

Quest’ultimo va sottolineato è stato studiato con intelligenza perché una volta sbloccato può essere utilizzato in modalità ristretta  o in modalità estesa, oltre che avvicinato o allontanato grazie a un binario di scorrimento: in entrambi i casi si tratta di un piano di ottime dimensioni e perfettamente stabile, per i quali si possono fare i complimenti ad Alitalia.

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – Tray Table

Alitalia – B772ER – Economy Plus (classica plus) – Tray Table

PUNTUALITA’
Partenza dal gate con oltre 20 minuti di ritardo.

Roma Fiumicino – A330AZ

Attesa in testata pista per ulteriori 25 minuti prima del decollo da 16R in direzione SSE.

A330-200 Air one al punto attesa per 16R

A330-200 Air One e (dietro) A330 US Airways in coda per decollo da 16R

Virata verso sinistra e sorvolo di Fiumicino sul lato sinistro.

Decollo per 16R – Vista su Fiume

Decollo per 16R – Vista su Fiume

Decollo per 16 R – Vista litorale tirrenico (Ostia – Castel Fusano)

Sorvolo di Fiumicino da Sud

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Il racconto di questo viaggio è diviso in vari post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1
Parte 2

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5 risposte a “Alitalia: Roma Fiumicino – Tokyo Narita // Economy Plus [IT – Part 1]

  1. Guarda che faccio la spia e racconto che avevi già capito tutto!!!😉

    • Cara PAtrizia,
      grazie per la visita ed il commento!

      Sappi che non cedo alle minacce😀
      Spiffera pure tutto a chi di dovere. Io non temo nulla (tranne un viaggio in economy con Delta!)

      A presto
      WF

  2. Pingback: Alitalia: Roma Fiumicino – Tokyo Narita // Economy Plus [IT - Part 2] | FlyerZ Blog

  3. Grande articolo! Se non sbaglio dalle foto eri in 16A. Si riusciva a reclinare del tutto o ha il problema che hanno le ultime file di economy? (non dovrebbe ma non si sa mai). Al momento posso scegliere tra 16A e 15B…

    • ciao Luca,
      grazie per la visita ed il commento (mi auguro di trovarti presto tra i follower abituali).

      Ero seduto al 16A, ma non saprei dirti quanto della reclinabilità fosse sacrificato essendo un’ultima fila, o quanto fosse veramente un limite proprio del sedile stesso…

      Nel tuo caso si tratta di volo diurno o notturno? Nella seconda ipotesi, 15B senza pensarci un istante.

      Un caro saluto ed a presto
      WF

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