Qatar, OneWorld and….. the other world.

La notizia della settimana è deflagrata il giorno 8 ottobre 2012, alle ore 2 del pomeriggio (ora locale della costa orientale americana), quando – segnando quasi un passaggio epocale – l’alleanza dei cieli OneWorld ha formalmente invitato Qatar Airways a diventarne un membro.

Mai fino ad ora un vettore mediorientale di prima fascia si era lasciato irretire dalle grandi alleanze, limitandosi invece a fitti accordi di codesharing piuttosto che ad affiliazioni di programmi frequent flyer.

Ciò che è però più interessante da rimarcare è come questo fatto possa avere conseguenze o attivare una serie di meccanismi a catena di varia natura che – per assurdo – potrebbero davvero stravolgere il panorama del mercato aereo per come lo conosciamo oggi.

Il primo fatto da rilevare riguarda lo sponsor della candidatura di Qatar Airways in Oneworld: British Airways. Quella stessa British Airways da poco orfana del Joint Service Agreement con Qantas sulle rotte Europa-Australia. Un segno, questo della sponsorizzazione, che evidenzia quanto BA sia interessata ad un partner in area mediorientale per contenere altri player come Emirates.

E data la concomitanza dei tempi, viene davvero da pensare che le coincidenze non siano tali: dopo la Joint Venture siglata nelle scorse settimane tra Qantas e Emirates la scena del trasporto aerea è quanto mai convulsa.

Si sono ora delineati chiaramente due filoni: da un lato Qantas ed Emirates, la prima obbligata dai conti rossi quanto il pianeta Marte a trovare una solida iniezione di liquidità e la seconda da sempre assai interessata al lucrosissimo mercato downunder, ma al tempo stesso bramosa di non avere le mani legate con partner nell’area europea o mediorientale; dall’altra British Airways, Cathay Pacific ed in parte JAL che non si sono perse d’animo e anzi hanno cercato nuova linfa per coprire zone di mercato poco presidiate.

Qatar Airways è davvero – non solo in termini di qualità – un buon partito perchè è in grado di coprire un’area di destinazioni veramente interessante, attualmente poco sotto il controllo di OneWorld, con particolare riferimento all’Africa, al subcontinente indiano e – naturalmente – al medio oriente.

C’è ora da domandarsi quanto possano coesistere (peraltro le tempistiche di ingresso sono dai 12 ai 18 mesi) un membro a pieno titolo come Qatar ed un “partner” ostico come Emirates. Per quanto concerne British è evidente che Doha, grazie anche al nuovo terminal, sarà un gateway focale e non è escluso che possa avere un volo dedicato (e non solo un side-sector via Bahrain). Per Qatar si aprono le strate del N. America, così come quelle per i passeggeri in transito verso Asia ed Australia.
Meno chiaro è lo spazio per Emirates-Qantas, visto che necessariamente il simbionte australoarabo dovrà focalizzarsi su Dubai.

Fare previsioni è difficile ma vale la pena fantasticare (nel bene o nel male) su una possibile uscita di Qantas da OneWorld, che a questo punto potrebbe anche immaginare di dar vita ad una quarta alleanza proprio con Emirates.

Il settore è in subbuglio e partner interessanti ce ne sono, non pochi: a partire da US Airways, il cui futuro è al momento ancora da scrivere, ma chiaramente poco probabile in Star alliance con la nuova United che fa la parte del leone in Nord America.

In sud-america c’è sempre il capitolo TAM Brazilian che, dopo l’uscita da Star dovrebbe decidere se accoppiarsi al socio LANCHILE in Oneworld oppure prendere altre vie.

In Europa, Austrian resta al centro di grandi discorsi, con un proprietario (Lufthansa) che la vive più come un peso che come un benefit, benchè la stessa compagnia austriaca porti in dote un novero di destinazioni orientali assai interessanti. Senza naturalmente dimenticare il capitolo Virgin Atlantic.

Per finire con l’Asia, dove non mancano vettori cinesi da contattare e con la consueta dualità Singapore Airlines – Thai Airways in Star Alliance, che vede i due vettori partner ma assai insofferenti per la presenza reciproca.

Gli spazi per una quarta alleanza non sono poi così ristretti. Venendo alle mediorientali, la situazione più critica è quella di Etihad, data fino a poco tempo fa come possibile partner OneWorld, il cui affiliamento in SkyTeam prende ora quota, anche alla luce dei molti accordi con Air France e Alitalia. E proprio quest’ultima possibilità alimenta anche le voci di una possibile uscita di Air Berlin da OneWorld, di cui era membro da assai poco tempo.

Quali sono le vs. idee? i vs. pensieri?

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