Alitalia: Roma Fiumicino – Tokyo Narita // Economy Plus [IT – Part 2]

Dai un’occhiata anche alla parte precedente di questo Trip Report!

AZ0782 – ROMA FIUMICINO – TOKYO NARITA – Ottobre 2012

AMENITIES
Anche per questo capitolo Alitalia merita un plauso: fin dall’ingresso a bordo, su ogni sedile è disponibile un cuscino e una coperta, debitamente incellophanate: il cuscino è di medie dimensioni con una federa di Frette morbida e soffice, oltre che di gran qualità; la coperta, anch’essa realizzata da Frette è in tessuto sintetico ben lavorato, con un gradevolissimo disegno di gusto. Per un viaggio in classe economica, il giudizio è assolutamente positivo.

Coperta e cuscino by Frette

L’amenity Kit è di totale soddisfazione: realizzato da Bulgari, viene presentato in un elegantissima trousse semi-rigida in materiale sintetico con zip.

Amenity Kit by Bulgari

Il contenuto è veramente eccellente e di qualità. Oltre a rasoio e crema da barba, calze, mascherina, spazzolino e tappi per le orecchie, Alitalia propone prodotti di bellezza in collaborazione con la stessa Bulgari: uno stick di balsamo per le labbra, un’emulsione dopobarba, una lozione corporale (entrambe in opulenta quantità) ed una crema idratante antiossidante, per finire con un campione di profumo Bulgari Man. La parola eccellente è congrua ad esprimere il giudizio al riguardo.

Amenity Kit by Bulgari
Amenity Kit by Bulgari
Amenity Kit by Bulgari

Le cuffie, di marca non identificata, sono proposte in un sacchetto sigillato e sono di ottime dimensioni, paragonabili per tipologia a quelle distribuite da Delta e Cathay Pacific in business class.

Amenity Kit by Bulgari

SERVIZIO / CATERING
Il servizio proposto da Alitalia è ambivalente: a tratti molto frettoloso, in altre situazioni assai più lento e fin troppo macchinoso.

Al momento dell’ingresso a bordo sia ben chiaro che gli A/V non ti aiutano minimamente con il bagaglio o col resto, perché ovviamente mica possono smettere di raccontarsi i fatti loro per lavorare: questa è gente che è qui per farsi la gita fuori porta, mica per guadagnare lo stipendio!!!

Detto questo – sì ero incaxxato come una biscia perché vedere 10 persone che non fanno nulla mi urta – in economy plus viene proposto una selezione di riviste e la hostess è più che disponibile a offrirti anche più di un quotidiano.

Il welcome drink a scelta tra acqua, vino (o era champagne) e succo d’arance rosse viene servito fila per fila in bicchieri di plastica, seguito a ruota in un rutilante bombardamento di materiale dalla consegna degli amenity kit.

Welcome Drink

Una volta a bordo, l’equipaggio distribuisce una salvietta umidificata di solida stoffa, proposta mediante l’uso di vere e proprie pinze all’uopo realizzate (incredibile ma vero, sarà qualche avanzo di magazzino di Alitalia!) e di lì a breve anche le cuffie per poter seguire l’inflight entertainment.

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Hot Towel

Il servizio prosegue poi (dopo una ampia presentazione all’interfono) con un aperitivo e un pranzo principale.

Per l’aperitivo gli assistenti di volo utilizzando il sistema dei carrellini cercando di sincronizzarsi tra i corridoi.

La scelta (a vista) di bevande è assolutamente adatta e soddisfacente ed il drink – sempre proposto in bicchieri di plastica-  viene accompagnato da salatini misti di varia foggia. Su richiesta – come nel mio caso – se ne possono avere due pacchetti.

Aperitif

Diverso è invece il giudizio, a dir poco tragico sul pranzo, che viene servito ben 2 ore e mezza dopo il decollo?!?!?! Ma con cosa lo riscaldano?! Con delle borse dell’acqua calda!?

A stupire ancora di più non è tanto l’assenza di un menu’, quanto la shockante frase che regala l’assistente di volo “Itajano o giapponese?” … Escluso che stesse conducendo un sondaggio etnico – visto anche che sono caucasico al 100% e pertanto solo un pirla patentato potrebbe porsi un dubbio sulle mie origini – deduco che questo sia il simpatico modo con cui l’equipaggio Alitalia ti offre la possibilità di scegliere il main course; una volta era “carne o pesce?”, adesso siamo a “italiano o giapponese?”, senza peraltro specificare di che diamine di pietanza si tratti.

Ma chi glielo ha fatto il training a questi!?

Optato per il menu’ “itajano”, la delusione è massima: l’assistente di volo catapulta sul vassoio stesso un minipanino e quindi te lo consegna, sussurrandoti con quella voce cavernosa tanto suadente “‘a ‘asagnaaaaa“, senza minimamente preoccuparsi di togliere alcunché di cellophan o carta alluminio. Sono io a chiedere troppo, o in economy plus questa è una cosa che dovrebbero / potrebbero fare?

Main Meal

A mio modo di vedere andrebbe fatta anche in economy, perché l’apparenza è tutto… ma se proprio non è possibile, almeno lo facessero in classica plus!

Il vassoietto bianco è presentato con una tovaglina di carta dal gusto (discutibile) country bianco e verde, su cui trovano posto un antipasto di salumi e formaggi (1 fetta di provolone e 2 di salame), il piatto principale che nel caso di specie è una lasagna e il dolce, forse un pan di spagna.

Inizierò con il dire che salame e formaggio erano tutto sommato discreti: grazie al cippo, li devi solo tagliare!!!

Entrèe (Raw cuts)

Le lasagne di contro erano un raro esempio di oscenità gastronomica multistrato: dalla besciamella inesistente, alla salsa insapore, per passare alla pasta deprimentemente stracotta e concludere senza una necessaria quanto sacrosanta gratinatura. Insomma: se questo è il nostro biglietto da visita con i passeggeri stranieri, siamo rovinati!!!

Main Course – “‘a ‘asagna”

Non posso dire nulla sul dolce che ho saltato a piè pari.

Dessert (unknown)

Al termine del pranzo gli A/V passano in processione offrendo tè, tè giapponese e caffè, oltre all’espresso per chi lo desidera. Dopo aver assaggiato il tè, posso dire che dovrebbero impegnarsi di più in Alitalia.

Si salva invece l’equipaggio che durante il volo non si è eclissato ma è risultato tutto sommato presente: nonostante le mie ronfatine, ho visto gli stessi fare due giri bevande ed offrire biscotti dolci o salati, così come ci si aspetta da una buona compagnia. Ben fatto.

Peccato soltanto che nei galley non ci fosse una ulteriore scelta di snack per i più affamati! Nel “centro servizi in fondo alla cabina” – come lo chiamano loro – o altrimenti detto ER GALLEY, ci sono soltanto tarllini e biscottini dolci, nulla più. Costa tanto offrire del cioccolato o qualcosa di vagamente più impegnativo?

Quanto alla colazione la delusione è abnorme: non che uno si potesse aspettare molto ma questo…

Breakfast

Nulla di caldo, una “nastrina” rafferma e stantia che neppure Pongo e Peggy dopo una settimana di prigionia nella villa di Crudelia DeMon avrebbero assaggiato.

Main course – inedible croissant

Il piatto “raw cuts” è una specie di bonsai – ok che il volo è per il giappone, ma…. – dove il gusto non è mai stato di casa, con lo speck particolarmente inedibile.

A salvarsi è solo e soltanto lo yogurt di qualche sfigatissima sottomarca.

DORMIRE A BORDO
Premesso che dormire a bordo quando si vola in economy non è per tutti semplicissimo, va detto che l’ubicazione della cabina di economy plus così lontana dai galley rende la stessa estremamente quieta e per nulla vittima di viavai di vario genere. Le tre file di sedili sono un’oasi di tranquillità in cui forse non si può dormire, di certo ci si può rilassare.

EQUIPAGGIO
L’equipaggio – quasi tutto maschile e anagraficamente esperto – merita nell’insieme un giudizio abbastanza positivo. Sebbene imperfetti (e non poco) , l’attitudine e il modo di porsi non sono quelli da totale menefreghismo. Presenti durante il volo e nel giusto mood, lasciano a chi viaggia una buona impressione. C’è poi chi è più disponibile alla chiacchiera e chi meno, ma questo penso dipenda anche dalla propria indole. Best cabin staff member: Gianluca.

IFE – MONITOR
Come già anticipato, il monitor dell’IFE è di dimensioni più che buone, paragonabile a quello di business class di molte compagnie aeree: la tecnologia non è touchscreen e si deve ricorrere all’utilizzo del telecomando, quello classico in dotazione alla boeing, ma il software di gestione è di buona qualità.

IFE
IFE Handset
IFE Handset

Per l’intrattenimento TV si può scegliere tra vari documentari e sit-come quali Casa vianello o gli sketch della premiata ditta. La selezione dei film, pur non fantasmagorica, comprende un discreto numero di video. La scelta odierna è per WORKERS,  in verità un pochino deludente.

IFE

Se mi è concesso, suggerirei un rapido corso di recupero sulla morfologia grammaticale della lingua italiana per coloro che redigono le sinossi dei film in rotazione: POLIZIOTTO è infatti con una Z!

Sgrammaticature – Blooper

ATTERRAGGIO
Atterraggio in orario sotto un nubifragio che flagella l’aeroporto di Narita. L’aggancio al gate è rapido e indolore, così come la procedura d’immigrazione con di fatto nessun altro volo in arrivo assieme al nostro.

GIUDIZIO COMPLESSIVO
Prestazione dal sapore dolce e amaro da parte di Alitalia in economy plus. Promosse a pieni voti l’amenity kit e il soft product, così come il monitor  IFE e la qualità audio. Discretamente bene la poltrona, sebbene la reclinabilità non sia il massimo (benissimo invece il tavolino).

Equipaggio non impeccabile ma certamente non negativo con alcuni membri particolarmente degni di menzione.

Totalmente da ripensare lounge e catering, così come la velocità del servizio, assolutamente inadatti.

Il rapporto qualità prezzo resta comunque basso, come per quasi tutte le compagnie che offrono questa classe di servizio ibrida.

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Il racconto di questo viaggio è diviso in vari post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1
Parte 2

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8 risposte a “Alitalia: Roma Fiumicino – Tokyo Narita // Economy Plus [IT – Part 2]

  1. giovanni schiaffino

    Devi provare la Magnifica: li il cibo e’ tutt’altra cosa. Torno a ripetertelo: una della migliori ora in europa (a mio parere si salva solo British). D’accordo il giudizio sulla lounge (pessima e’ dir poco). Sull’altro articolo hai detto che la business sul 777 e’ 242: ti correggo e’ configurata 121. Grazie per i sempre belli e ben fatti report. Un caro saluto

    giovanni

    • Ciao Giovanni,
      grazie per la visita e per il commento!

      Vorrei anche io provare la magnifica ma al momento non sembra che ciò mi sia possibile.

      quanto al layout, confermo quel che ho detto, ossia non è stato frutto di disattenzione.
      Io considero lo staggered seat come una fila unica dove i posti sono alternativamente sfalsati. Ecco perchè nello scrivere parlo di 2-4-2.
      Come certamente converrai ci sono proprio due linee di pensiero, perchè alcune compagnie usano il medesimo numero di fila (da cui appunto 2-4-2), mentre altre (vedi Delta) usano numeri diversi.

      Si tratta solo di intendersi.

      Grazie ancora
      Un saluto e a presto
      WF

  2. Pingback: Alitalia: Roma Fiumicino – Tokyo Narita // Economy Plus [IT - Part 1] | FlyerZ Blog

  3. Scusa ma pensi di essere su un aereo o in un castello con la servitu, in un epoca differente!? I bagagli divreste stivarli, non partare a bordo la casa e pretendere che un assistente di volo faccia da servo e si spacchi la schiena x sistemare la vostra valigia, leggi le condizioni dei bagagli a mano e cio che c’e scritto nel biglietto… i pasti sono offerti con la velocita descritta dal manuale niente di piu. L’igene prevede che la plastica tanto fastidiosa, la rimuova il passeggero. La cordialita e anche troppa. sono semplicemente una persona pagata perche tu raggiunga in sicurezza la meta predisposta, e non x sevire da bere. E un di piu. E questa cosa non sembra essere molto chiara. E per quanto riguarda il menu. Tanto di cappello alla collega che ti ha chiesto di scegliere con cortesia. Non e un sondaggio, era la richiesta di cio che preferivi. Il menu descrive cio che e offerto. Per il sedile devo darti ragione non e comodo e si inclina poco. La prossima volta, chiedi un modulo e scrivi cio che non ti piace alla compagnia, i cambiamenti sono presi da li per la maggior parte.
    Lorenzo

    • ciao Lorenzo,
      grazie per la visita ed il commento.

      Provo a rispondere ai tuoi quesiti: io personalmente mi sistemo il bagaglio da solo (e ti posso assicurare che trattasi di bagaglio consentito sia per dimensioni sia per peso), ma troverei auspicabile oltrechè doveroso che gli A/V si offrano di aiutare i passeggeri a farlo: è il loro lavoro tutto sommato, no? Inoltre l’idea che gli A/V si (cito le tue parole) spacchino la schiena o facciano i servi mi sembra sia quanto di più lontano dalla realtà, visto anche il compenso – non esattamente da fame (ricorderei al riguardo che oggi – anno del signore 2012 – c’è gente che lavora full-time per 800 euro netti).

      Quanto al cibo presentato con la plastica o la stagnola, la contestazione non era agli A/V, quanto piuttosto a delle regole da modificare. Peraltro in business class viene servito senza plastica: tu converrai che evidentemente chi ha stabilito le regole o redatto i manuali è un po’ incoerente.

      A proposito della velocità del servizio, mi spiace contraddirti ma io esprimo un giudizio valutando cosa fanno i competitor: a mio modo di vedere 2 ore sono troppe. E’ un’opinione che tu naturalmente hai tutto il diritto di non condividere.

      Circa poi la cordialità si tratta di capirsi perchè in giro per il mondo ci sono colleghi (presumo anche tuoi, visto che mi pare di capire che fai l’A/V) che evidentemente ne hanno assai di più.
      Aggiungo poi che sulla cordialità io parlavo dell’aspetto umano, non del servire da bere.

      Quanto al “sondaggio”, eviterò di cadere in polemiche, ma il servizio – con la S maiucola – si fa in modo differente. Non occorre che tu legga i trip report sul mio blog perchè in giro per il web troverai ben altre recensioni, assai più autorevoli delle mie che tuttavia corroborano la mia tesi.

      Io menù non ne ho visti e non mi aspettavo di vederne, credo tuttavia converrai che se uno mi dice “italiano o giapponese? ” (al di là dell’accento con cui viene detto) non aiuta molto a capire…. perchè si va dalla pizza alla caponata (nel primo caso), e dal sushi al teppanyaki (nel secondo).

      Circa la manutenzione, preciso che i poggiapiedi in Eco plus sono quasi tutti distrutti (su 8 che ho visto, 6 erano andati): ho l’abitudine di compilare i form sia in positivo sia in negativo. Purtroppo non ho mai avuto il piacere di leggere Alitalia rispondermi al riguardo.

      Se mi posso permettere una nota, io ti suggerirei di leggere tra le righe del mio post, dove ti accorgerai che insieme alle critiche ho sottolineato ciò che ho trovato positivo. E nel “sum-up” non mi sembrava di aver dato un giudizio negativo sull’equipaggio.

      Grazie ancora per il tuo contributo.
      Un saluto
      A presto
      WF

  4. Volevo riportare la mia esperienza : io ( Ulisse ) ed un collega ( Freccia alata ) abbiamo cercato disperatamente un upgrade da classica plus a magnifica ( ci vogliono 20k miglia a detta del loro sito ) per il volo FCO – EZE ed il suddetto upgrade ci è stato negato nelle forme più svariate se non che, a bordo, parlando col purser ci è stato detto che si poteva fare pagando la cifra di 500 euro a cranio ma non con le miglia ( il load factor di magnifica era di 23/30 ).
    Alitalia , dov’è il problema, perchè scontenti così i tuoi clienti che per il prossimo volo in Argentina useranno i tuoi concorrenti e quindi ridurranno ancora il LF che al ritorno rasentava il ridicolo ? 30% in J, 20 % in Y+ e stimato un 70% in Y ?
    Aliatalia perchè permetti che che i teutonici di Lufthansa ( che non sono i miei preferiti ) con una semplice telefonata di 5 min ti permetto l’upgrade ?
    Per il resto il tr del mio volo è stata la fotocopia del volo di WF ( l’amenity kit che ti hanno dato è quello di magnifica, credimi, in 4 voli in Y+ non ho mai ricevuto un amenity di cotanta bellezza ma uno un pò più sobrio ) la scelta del pasto non comprendeva ovviamente il jappo ma è stata tra “pollo” e “a asagna” ( che ha suscitato ovviamente la nostra ilarità rifacendoci alla tua esperienza ).
    Per il resto, personale cordiale, un plauso alla ragazza di cui non ricordo il nome, che ha accettato di portarmi un’altro spumante a fronte della mia rinuncia ai quotidiani.
    Saluti

  5. PS. La “nostra” lasagna era buona !
    Andrea

    • Ciao Andrea,
      “‘a ‘asagna” ormai ha fatto proseliti ed è diventato un vero cult.

      Sugli upgrade, io spesso non capisco perchè non commercializzino delle offerte (non con regolarità) ma last minute. Aiuterebbe a fare degli ancillary revenue. E se viene fatto “random” non c’è neanche il rischio di perdere la clientela business.

      A presto WF

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