Air China: Milano Malpensa – Beijing PEK – Hong Kong // Economy Class [IT- Part 1]

CA0950 – MILANO MALPENSA – BEIJING CAPITAL – Tested on Oct 31st

Air China CA0950 – Milano Malpensa – Beijing PEK – Hong Kong CLK (Economy Class) – Teaser

CHECK-IN
Dopo una corsa a crepapelle cercando disperatamente di acchiappare il malpensa express, ritrovarsi in quell’oasi che chiamasi Malpensa T1 è sempre un’emozione irrepetibile che ti regala nuove sensazioni ad ogni giro. I check-in Air China sono dislocati nell’ala meridionale dell’aeroporto e più precisamente nella zona 1, un’area tutto sommato tranquilla dove difficilmente si capita per caso. I banchi sono abbastanza chiaramente divisi nella zona per l’economy e in quella per la business class ed il personale è preparato. Per chi ne ha diritto, viene fornito uno  sfavillante – e sottolineo sfavillante – invito in cartoncino per accedere alla fan… fan… fan….tasmagorica lounge della Sea.

CONTROLLI SICUREZZA
Bocciata anche a questo giro Malpensa: in un orario tutto sommato non di punta, è inammissibile che si perdano 20 o 25 minuti per passare ai controlli di sicurezza. Resta un arcano – al quale molti esperti taumaturghi (si parla anche di Solange!) si stanno dedicando –  il perché in Italia succedano questi inconvenienti.

Analogo discorso vale per i controlli passaporti dove in realtà la coda non ci sarebbe, se solo gli agenti non accendessero con raziocinio le luci verdi o rosse (che indicano se una corsia è aperta o meno). Il daltonismo si può curare!!! Al riguardo complimenti a un passeggero nordico che dopo una piccata ramanzina dell’agente si è limitato a dire (in inglese): “a me hanno insegnato che se c’è la luce verde puoi passare, visto anche che c’è il cartello”.

LOUNGE
Niente lounge per oggi, anche perché della lounge Sea sarei anche vagamente stufo di parlare. Meglio allora bere qualcosa nei bar in area gate, soprattutto quando – grazie a potenti entrature lobbyste – si può usufruire dello sconto per dipendenti aeroportuali!

GATE ED IMBARCO
Imbarco abbastanza ben organizzato con una solida fila per l’economy class ed il fast track per passeggeri premium. Devo solo capire perché il personale di terra italiano fa gli annunci in italiano e in inglese e non si cimenta con il mandarino!!!! No dai, a parte tutto, rispetto a molte compagnie aeree, Air China a terra è piuttosto efficiente.
Percorso il finger e raggiunto l’aeromobile, una hostess verifica la carta prima di indicarmi la via per raggiungere il mio posto.

AEROMOBILE
A330-200 in livrea ufficiale Air China, configurato a 2 classi con business suddivisa in due porzioni, la prima tra le porte 1 e 2 e la seconda subito dietro quest’ultima. Il lay-out segue il classico modello 2-2-2.
Dopo aver visto il prodotto di bordo (che sembra veramente valido) mi piacerebbe capire perché sul sito ufficiale non pubblicizzano questa business class che appare essere decisamente superiore a quella menzionata e riprodotta sul web. Per quanto concerne l’economy class il layout è un 2-4-2

LOAD FACTOR
A proposito della business class non so dire quanto sia lo riempimento, anche se ho certezza di alcuni posti vuoti. Molto soddisfacente invece il LF in economy con il volo solidamente pieno.

POSTO A SEDERE
La prima impressione è favorevole: l’aereo  è pulito e ben equipaggiato.

Air China A330-200 Economy Class

I sedili in tessuto color indaco (non sono un esperto di cronologia, quindi spero di averci preso) rendono l’ambiente riposante quanto basta.

Air China A330-200 Economy Class

Su ogni sedile sono già riposti la coperta ed il cuscino marchiato Air China.

Air China A330-200 Economy Class

Il legroom dei sedili è più che accettabile. Per me che sono alla porta di emergenza gli spazi diventano infiniti. A questo proposito debbo riconoscere che Air China è estremamente puntigliosa sulla questione “posti nella fila di emergenza”: benché molte compagnie ignorino la problematica o se ne sbattano altamente, ve ne sono per fortuna altre che specificano come questi posti debbano essere occupati da persone in grado di capire le istruzioni e di fornire aiuto all’equipaggio in caso di emergenza; in una minoranza di casi, le hostess di alcune compagnie specificano ad abundantiam questo fatto verbalmente. Air China va addirittura oltre e consegna ai passeggeri interessati un piccolo vademecum suppletivo dove viene esaustivamente dettagliata la particolare situazione di chi occupa tali posti.

Special safety instructions for passengers seated on exit row seats

Ben fatto!

Tornando al sedile, ognuno di questi è dotato di monitor PTV con sistema AVOD, presa per corrente e telecomando IFE che è curiosamente ubicato affianco al PTV sullo schienale del sedile di fronte.

Air China A330-200 Economy Class

Quanto al Tray table, posso limitarmi a commentare quello installato nei sedili alla fila di emergenza che per evidenti ragioni è differente da quello standard: definirne la forma è assolutamente impossibile anche se credo che la dizione “eptagono con angoli smussati” sia ciò che più si avvicini.

Air China A330-200 Economy Class – Tray Table

Le dimensioni sono medie ed è nel complesso abbastanza stabile! Come il PTV, il tray table delle file di emergenza è posizionato nel bracciolo destro di ogni sedile.

AMENITIES
La coperta è sinceramente mediocrina: si potrebbe e si dovrebbe fare di meglio perché se il colore blu scuro è sempre elegante, la fattura lascia un pochetto a desiderare. Discorso opposto invece per il cuscino, di dimensioni buone, solido quanto basta e ricoperto con una mini federa vera e propria. Roba che sulle compagnie americane è sparita da secoli.

Air China Economy Class – Pillow and blanket

Le cuffie a ponte sono senza infamia e senza lode: a differenza di alcune compagnie (leggi: DELTA) sono fornite in una confezione di plastica sigillata.

Headphones

Infine, per quanto concerne le riviste di bordo, oltre al catalogo del Duty free shop, non ho trovato il magazine ufficiale di Air China (a meno che non sia il piccolo giornaletto scritto tutto in ideogrammi – nel qual caso: non è che potreste fare pure la versione “western”?). La rivista per l’AVOD, in un formato allungato, è tutta realizzata in carta patinata e con la copertina in cartoncino è sciccosa quanto basta e ricca di informazioni.

Riviste di bordo

PUNTUALITA’
Partenza alle 20.13 in lieve ritardo: Air China è tuttavia giustificata per via delle condizioni meteo non esattamente favorevoli

SERVIZIO / CATERING
Questo è uno degli aspetti su cui avevo maggiori riserve, specie a causa dei racconti e dei giudizi che mi sono pervenuti all’orecchio. Fin da subito dirò che non siamo di fronte a un servizio stellare, nel senso che c’è di meglio e sicuramente si può fare di più, ma d’altro canto sarebbe ingiusto dipingerlo come osceno o insufficiente.

Va innanzitutto segnalato che il servizio è piuttosto veloce visto che la cena viene servita ad un’ora dalla partenza, subito dopo il primo giro di bevande.

Al riguardo le hostess utilizzano il sistema del carrellino e benché non dispongano di limone (ao’… sono un rompipalle) in compenso domandano d’abitudine se il passeggero desidera il ghiaccio (vista la cubettatura, credo che nel galley ci sia Reinhold Messner che lo spacca a mani nude!!!)  e non si fanno problemi a servire due bevande a chi lo desidera.

Aperitif – diet coke / Tomato Juice

Dall’altra parte una nocciolina che sia una non la servono, limitandosi solo ed esclusivamente alla mescita di bibite, che vengono servite in bicchieri di plastica di buona fattura.

Per cena – a differenza della nostrana Alitalia dove l’A/V ti sussurra dolci paroline come “itajano o giapponese?” –  in Air China, fatto salvo che ignorano non solo il significato ma anche la pronuncia di alcune parole quali ad esempio “polenta”, tramite l’interfono annunciano quali pietanze sono disponibili come portata principale, nel qual caso ognuno di può organizzare. Certo quando senti “tonight you can choose fish and rice or chicken nuggest and… ERM…. ERM…. ERM….. CHICKEN NUGGETS” sorridi, perchè pensi a una hostess straniera che non ha veramente la minima idea (e ci sta) di come spiegare cosa sia la polenta!

Il servizio è meccanico quanto basta e al minus della roboticità si contrappone tuttavia un sistema efficiente e veloce dove rapidamente e senza evidenti errori viene proposto il pasto.

Il vassoio – in plastica – ha un discreto colpo d’occhio: antipasto, main course, frutta, yogurt, tazza per bevanda calda, panino e burro.

Air China Economy class dinner – Presentation

Parlando del gusto e della qualità il discorso si complica: l’antipasto – composto da speck e crudità di stagione – è promosso con riserva: l’affettato anche se non generosissimo è assai gustoso, mentre le verdure sono piuttosto immangiabili.

Air China Economy class dinner – Entrèe – Speck w veggies

Per quanto attiene il piatto principale la scelta odierna propone del pesce con riso oppure del pollo con polenta. Benchè scritto chiaramente su ogni coperchio (di colore diverso per le pietanze) è evidente che le  hostess non sanno minimamente cosa sia la polenta. Ad onor del vero le ali di pollo e l’intingolo sono decisamente gustose, mentre la polenta, fatto salvo l’aspetto visivo che ricorda più  una mousse al mango, è comunque edibilissima e più che dignitosa.

Air China Economy class dinner – Main course: chicken nuggets w….. erm… erm… POLENTA!!!

Due parole le spendo pure sullo yogurt, prodotto dalla bauer e con il marchio FRU FRU (al riguardo lascio a voi ogni valutazione!!!!): il sapore è pesca e maracuja…. Ma dove li pigliano questi sapori? Hanno pure loro un dietista come l’Alitalia?! comunque lo yogurt era OTTIMO.

Fruit salad
The so-famous maracuja and peach FRU FRU yogurt

Analogamente, le hostess servono un ulteriore giro di bevande e va rimarcato come lascino volentieri l’intera lattina di una bibita anziché fare le tignose o le zanza come alcune altre compagnie aeree.

Terminato il main service, le hostess distribuiscono metodicamente i moduli per l’immigrazione cinese e quindi passano lungo il corridoio con il carrellino del duty free shop che suscita sempre reazioni accalorate tra la clientela cinese che mercanteggia e “tasta” la merce senza troppo pudore.

Tra le note positive va certamente sottolineato il patrolling più o meno continuo che le hostess svolgono su e giù per la cabina, offrendo acqua o succo di frutta: da questo punto di vista sono certamente ammirabili per la costanza con cui effettuano questa operazione. Un pochino meno lo sono nel galley dove se ne restano sedute e invitano i passeggeri a entrare proprio nella parte posteriore dello stesso per servirsi le bevande (che non sono esattamente ordinate ed a disposizione per l’utilizzo). Di snack non se ne vede l’ombra e sapere che, se domandi un biscotto od un cioccolatino, ti viene offerto un roll di pane non è rassicurante!

Per la colazione vale il discorso analogo della cena, con l’equipaggio che offre all’interfono la scelta tra il “pork rice” e i “pancake”.

Non apprezzando particolarmente i pancake, opto per il riso che viene servito assieme a tutta la colazione, immediatamente dopo un giro di caffè e bevande fredde. Al proposito, agli equipaggi Air China sembra sconosciuta l’esistenza di “dolcificante”, “sweetener”, “low-cal sugar”, o “equal”…. nota per il caterer: che ci vuole a imbarcare una decina di bustine?😉

Coffee

Il breakfast offre una sorta di macedonia (non meglio identificata), un croissant pre-confezionato, una tartelletta con ananas ed il main course.

Air China Economy class Breakfast

Assolutamente bocciati la pseudo-macedonia per la quale ammetto di non aver trovato il coraggio neppure per un timoroso assaggio e il croissant pre-confezionato decisamente stantio.

the ugly industrial croissant
Fruit mix and Pineapple tart

Promossissimo invece il Pork Rice, ottimo per il palato e alla vista, così come la tartelletta decisamente gustosa e saporita.

Breakfast Main Course – Pork rice

ANEDDOTI DI BORDO
Di solito nei TR non dedico una sezione all’aneddotica ma in questo caso le situazioni divertenti sono state più d’una: tralasciato un italiano che – alzatosi – è andato giù disteso svenuto, per il quale l’equipaggio ha necessitato qualche minuto per attivarsi e che ha generato curiosità oltre ogni limite nei passeggeri (gente che saltava sul sedile et similia), va raccontata una simpatica donnina cinese in tuta aderente color ciclamino che si è messa a fare flessioni nel corridoio (ma chi è sta qui? Jane Fonda di Nanchino?!) ed un giovanissimo padre cinese con tanto di crocefisso a pendente all’orecchio (ma non erano seguaci di Confucio e Lao-Tse? E poi dico io… non bastavano i One Direction nella vita?!).

Le porte del bagno di bordo suscitano sempre un’enorme suspence nei passeggeri cinesi meno esperti, i quali – nonostante le grosse placche metalliche su cui è scritto a caratteri cubitali “PUSH” non capiscono che le porte si aprono a pressione. Pensano probabilmente che un intervento soprannaturale le faccia aprire ed è sempre divertente vedere come siano in trepidante attesa dell’evento! (al riguardo cose simili mi erano già successe a bordo di un volo Hong Kong – Bangkok di Sri Lankan di cui scrissi il TR in inglese).

Il segnale di cinture di sicurezza allacciate resta acceso per l’intera durata del volo e non è mai possibile capire quando devi startene seduto e quando puoi alzarti.

Ed infine, ultimo ma non ultimo una donna cinese che per riattivare la propria circolazione ha iniziato a prendersi a pugni (giuro!!!) sulla schiena davanti all’occhio sbarrato di un 60enne italiano.

DORMIRE A BORDO
La reclinabilità del sedile non è nulla di speciale e dormire può non essere semplicissimo. Per chi siede all’uscita di emergenza, resta da capire perché le hostess si ostinino imperterrite a tenere accese le due lucette dell’overhead panel accese (ho provato a spegnerle due volte, ma in entrambi casi una di loro le ha riaccese: presumo si tratti di una regolamentazione cinese).

EQUIPAGGIO
Non si può dire che gli equipaggi siano inefficienti, perché a dire il vero il servizio è svolto in modo piuttosto rapido ma preciso. Nella loro divisa color violaceo o rosso amaranto paiono a tratti così ingessate da sembrare incapaci di pensare le cattiverie che ogni essere umano prima o poi pensa.  Il problema idiomatico resta tuttavia un problema: tolta una hostess con un “hello” pronunciato  in modo così marcatamente britisher che sembrava la voce registrata del call center della Tesco, le altre hostess hanno un inglese limitato di cui si capisce poco. Una di loro all’interfono si ostina a parlare di MOBEIL phone.

Manca soprattutto un pochino di spontaneità e di riuscire a fare le cose non tanto perché previsto dalla sequenza dei propri compiti a bordo.

Tra le menzioni di merito, va certamente sottolineato come con regolarità le hostess si preoccupino di rendere quantomeno civili le toilette… e devo sottolineare che alcuni dei passeggeri di questo volo nell’utilizzo dei bagni probabilmente pensavano di avere a disposizione un idrante con cui dover spegnere un incendio!!!!

Qualche perplessità rimane in me circa la scena dell’uomo svenuto. Per più di un istante l’equipaggio è sembrato imbambolato in attesa di segnali dal cielo. Sarà stato solo lo shock o non sapevsano davvero come comportarsi!?

A proposito di Miss “hello”, prima della fine del volo ha anche trovato il coraggio per chiedermi come mai fotografassi ogni cosa e – una volta spiegato il motivo – ne è venuta fuori una discussione interessante dalla quale è risultato chiaro che la fanciulla di compagnie aeree ne sa  parecchio, molto più di quanto di solito ne sappiano i suoi colleghi!

IFE – MONITOR
Il monitor per l’IFE è di dimensioni assai buone, decisamente più ampio degli schermi medi proposti in economy class.

IFE Screen

Ovviamente non viene utilizzata una tecnologia touch-screen e i comandi possono essere selezionati utilizzando l’apposito telecomando.

IFE Handset

Al riguardo debbo dire che il mio aveva ben più di qualche difetto che ha reso non semplice l’utilizzo dello stesso.

IFE Screen

I menu’ sono facili ed intuitivi ed il software è disponibile in cinese (ma va?), ma anche in inglese e francese.

IFE O.s.

La selezione cinema include una 80ina di film tra cui anche un paio di film in italiano. Ho provato a vedere “febbre d’amore” ma ammetto di essermi arreso prima della metà per sopraggiunta noia.

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Il racconto di questo viaggio è diviso in vari  post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1
Parte 2
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Una risposta a “Air China: Milano Malpensa – Beijing PEK – Hong Kong // Economy Class [IT- Part 1]

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