Lufthansa : Genova – Monaco – Lione [by H@m]

Un grazie ad h@m per aver scritto questo trip report.

Primo Trip Report scritto da un eco-Flyerz (dove ‘eco’ sta per economy e non certamente per ecology). Io speriamo che me la cavo…

CHECK-IN
L’aeroporto di Genova dona, almeno al sottoscritto, un’impressione un po’ strana: una via di mezzo tra un vero aeroporto e una stazione dei treni di provincia.

La zona check-in è situata al secondo piano, che risulta un po’ complicato da raggiungere per chi – come me – arriva con il bus di collegamento dal centro di Genova e che quindi si ritrova ad accedere dal piano terra; la scala è nascosta e malamente indicata e ciò mi ha costretto a fare un piccolo giro turistico del (minuscolo) atrio degli arrivi.

Al check-in della Lufthansa non trovo nessunissima coda, ma in compenso una c’è una ‘donna del personale’ non propriamente amichevole e simpatica. Caricato il bagaglio, chiedo garanzie sulla possibilità di imbarcarmi direttamente con la carta d’imbarco ‘stampata’ sul mio cellulare: risposta affermativa ma con uno ‘scaxxo’ degno dei migliori lavoratori delle poste (con questa affermazione non voglio denigrare alcun ‘postino’ … giusto utilizzare uno dei più classici stereotipi).

Nota di merito invece al servizio di check-in online della Lufthansa. Effettuato qualche ora prima attraverso l’app per smartphone dedicata (sorvolo sulla marca dello stesso) è discretamente ben fatta, anche se mi sembra una trasposizione della interfaccia web per smartphone; semplice e immediata, salva, anche per un utilizzo offline, tutte le relative carte di imbarco … no carta e più ecologia (ed economia ovviamente)!

CONTROLLI DI SICUREZZA
A differenza del check-in, la zona dei controlli di sicurezza è sovraffollata: il tardo pomeriggio del venerdì è certamente il momento di massimo afflusso per un aeroporto secondario come quello genovese. Nonostante ciò la coda viene smaltita velocemente attraverso agenti di controllo (almeno in generale) sorridenti e efficienti.

SALA D’IMBARCO
In linea con l’attitudine eco(nomica) dei miei voli, la lounge viene saltata a piè pari e mi dirigo verso i sedili più prossimi al gate del mio volo.

Come per la maggior parte degli aeroporti italiani, almeno dalla mia esperienza, in nessun luogo della sala è possibile trovare una presa elettrica da utilizzare per ricaricare un dispositivo elettronico; solo un filo di ‘servizio’ penzolante da una colonna, permette ad un (fortunato?) viaggiatore di ricaricare il proprio laptop, con però il rischio incombente che qualche passante possa inciampare sul cavo trascinando rovinosamente il computer a terra. Stesso discorso per quanto riguarda la connessione wifi: il servizio è gratuito per qualche fortunato possessore di abbonamento telefonico straniero (è mai possibile che in una di quelle liste possa un giorno trovare un qualche gestore italiano?!?) o altrimenti a pagamento, con cifre, a mio parere, esorbitanti (a quel punto mi potrei quasi permettere l’accesso alla lounge…)

GATE ED IMBARCO
Accesso all’imbarco con una decina di minuti di ritardo, senza nessuna considerazione per i possibili passeggeri premium (non che io ne avessi bisogno… sia ben chiaro!)

Un po’ problematica la lettura della carta di imbarco ‘stampata’ sullo schermo dello smartphone da parte dello scanner, ma dopo alcuni tentativi si accende la lucina verde e accedo al finger/scala.

Per raggiungere l’aeromobile, a causa di una pioggia dirompente iniziata mentre ero in sala di attesa, i pochi metri che separano l’uscita all’aereo vengono fatti percorrere con l’autobus. La salita dell’aeromobile viene comunque effettuata sotto una pioggia battente che mi costringe ad accogliere sotto al mio ombrello una (corpulenta) coppia di tedeschi.

All’accesso dell’aeromobile viene risparmiato il controllo della carta di imbarco con l’hostess prodiga a fornire una salvietta per asciugarsi dalla pioggia.

AEROMOBILE
L’Aerospatiale ATR 72 marchiato Air Dolomiti è sicuramente il miglior mezzo per tragitti così corti e ‘cittadini’, ma sicuramente essere su un aereo a turboelica fa un certo effetto.

Atr-72 Air Dolomiti

LOAD FACTOR
Purtroppo data la foga durante l’ingresso (essere zuppi marci distoglie l’attenzione dall’obbiettivo di scrivere un TR) non ho osservato il load factor della business class, ma in economy il LF era più che soddisfacente con più del 90% di posti occupati.

POSTO A SEDERE
Discreta impressione dei posti a sedere, puliti e in ordine, nonostante questo sia il penultimo viaggio della giornata per l’aeromobile. Lay-out classico a 2-2.

Air Dolomiti Atr72 – Economy class seat

I sedili in pelle (o finta tale) di tonalità verde danno un ‘bel tono all’ambiente’ nonostante risultino parecchio usurati dai diversi anni di utilizzo che devono avere alle spalle.

Legroom più che soddisfacente, anche se la conformazione dell’aereo costringe i piedi a piccoli contorsionismi per i passeggeri dal lato finestrino (tra l’altro il mio preferito… amo rompere le scatole alla gente); anche quando la persona di fronte a me ha deciso di abbassare al massimo lo schienale, non ho imprecato per la sua morte istantanea come farei normalmente (…invece non amo che la gente rompa le mie di scatole)

Anche il tavolino mi sembra di dimensioni standard, nulla di particolare.

AMENITIES
Consegna di:

–          salvietta rinfrescante (anche se sinceramente ero ancora umido dalla pioggia presa pochi minuti prima) in stoffa

–          un quotidiano a scelta tra tedesco, italiano (Corriere, Repubblica e ovviamente Gazzetta) e inglese

–          classicissima caramella morbido-zuccherosa, distribuita niente popò di meno che con un vassoio in argento!

Air Dolomiti – Welcome Set

PUNTUALITA’
Ecco la nota dolente!

Dopo la consegna delle amenities, inizio a prepararmi spicologicamente a decollare con un turboelica durante una tempesta degna dei tropici. Dopo alcune decine di minuti in cui le luci dell’aeromobile vengono spente e riaccese ripetutamente e misteriosamente, il pilota esce dalla cabina di pilotaggio, percorre il corridoio e scende dall’aeromobile. Dopo qualche minuto dal suo rientro ci spiega di un’incongruenza dei valori mostrati da due strumenti e della necessità di attendere un tecnico che ripari il problema. Dopo un’altra decina di minuti, il pilota comunica che il problema è stato risolto ma che dovremmo attendere ancora dei minuti perché si liberi uno slot sulla pista (…manco fossimo a Heathrow).

Durante questa lunga attesa, le hostess si prodigano a servire un bicchiere di acqua dissetante.

Partenza dall’aeroporto con più di un’ora di ritardo.

CATERING
Inguardabile panino gelido al prosciutto plasticoso e salsa di qualche tipo. La birra era terminata (nonostante fossi la quinta fila ad essere servita), ripiego sul vino bianco di discreta qualità (discreta nel senso meglio che quello da discount).

Mi chiedo perché servano prima il cibo e solo in seguito le bevande; essendo necessario molto più tempo per servire quest’ultime, si costringono le ultime persone servite ad attendere per lungo tempo la sospirata bevanda che permette di deglutire del densissimo bolo del panino.

Meal

EQUIPAGGIO
Servizio esente da critiche.

Hostess capaci di comunicare in tutte le lingue del caso e prodighe a dare spiegazioni per risolvere i problemi di coincidenze causati dal ritardo.

ATTERRAGGIO E DEBOARDING
Atterraggio a Monaco con un’ora e venti di ritardo; all’uscita alcune navette attendono i passeggeri che hanno la coincidenza in partenza, mentre gli altri, sottoscritto compreso, vengono diretti al Terminal 1.

Informazioni sui voli in partenza non facilmente individuabili, soprattutto per chi come me è un po’ in panico perché è atterrato alla stessa ora in cui dovrebbe partire la coincidenza (e che non ha voglia di passare la notte a Monaco)

SALA D’IMBARCO
Fortunatamente avevo il numero del gate segnato sulla carta d’imbarco, altrimenti avrei un po’ faticato a trovare uno schermo con i voli in partenza.

Dopo una corsetta, arrivo al gate e scopro che anche questo volo era in ritardo per motivi non meglio precisati.

Posso così sedermi e godermi l’aeroporto di Monaco che mi ha sempre affascinante con il suo design teutonico e minimale.

GATE ED IMBARCO
Sempre problemi nella lettura della mia carta d’imbarco sullo smartphone.

Il bus che ci porta all’aeromobile si arresta di fronte al velivolo e iniziamo ad attendere che vengano aperte le porte. Dopo alcuni minuti entra il comandante che ci spiega che le sospensioni dell’aereo hanno avuto dei problemi e che erano necessari alcuni minuti perché venissero riparati (… ma tutte a me oggi!?); da elogiare la volontà del capitano di rassicurarci ed essere il più esaustivo possibile sui motivi del nostro ritardo, peccato che il suo inglese fosse un po’ zoppicante e che i passeggeri in lingua tedesca abbiano ricevuto più informazioni rispetto ad un semplice “problemi alle sospensioni, attendere una decina di minuti”.

Lufthansa – Maintenance @ Munich

AEROMOBILE
L’E95 in livrea Lufthansa CityLine dona un maggior senso di sicurezza rispetto all’aerospatiale e la sua colorazione total white si intona perfettamente con il design minimalista dello scalo di Monaco.

POSTO A SEDERE
Anche l’interno dell’aereo è scintillante, con poltrone in pelle e tessuto con la solita anima teutonica e, oserei quasi dire, sportiva. Anche la sottigliezza delle stesse mi ha stupito e sarei curioso di capire se era un’impressione o sono veramente più sottili di quelle che mi è sempre capitato di vedere su altri aerei. Legroom anche in questo caso soddisfacente.

Lufthansa Cityline – Economy class seat

Altra nota positivissima è il posizionamento della safety card e della rivista di bordo in una tasca apposita al di sopra del tavolino: con qsta semplice e efficace soluzione viene liberata la retina più in basso che può essere utilizzata ad uso esclusivo degli oggetti personali.

Economy class pocket

AMENITIES
Una semplice salviettina rinfrescante, in questo caso nella solita cartastoffa.

PUNTUALITA’
Come specificato precedentemente, anche questo volo ha subito, per cause da addebitare prevalentemente a Lufthansa, il notevole ritardo di circa un’ora.

CATERING
Finalmente la sospirata birra fresca mi viene servita (da una compagnia tedesca mi aspettavo birra a volontà!) successivamente ad una stranissima insalata simil-greca e una coppia di ibridi di grissino e un micropanino. Notevole (almeno per un ingegnere come me) la forchetta in plastica componibile. Pessimo il gusto dell’insalata pseudogreca: fagioli,  cipolle, cetrioli, similfeta, il tutto bagnato da abbondantissimo aceto di aceto. Forse era un gesto di ripicca della compagnia di bandiera tedesca contro la cultura culinaria greca (e delle papille gustative di un qualsiasi cittadino dell’area mediterranea) oppure un complotto architettato ai miei danni per non permettermi di avvicinarmi ad altre persone nel week end francese che si prospettava. In ogni caso, pessimo piatto, a meno che non sia necessario resuscitare il prozio dalla tomba.

Economy class meal

EQUIPAGGIO / SERVIZIO
Servizio di bordo che presenta il problema (probabilmente tutto personale) del pasto consegnato decine di minuti prima delle bevande.

Per il resto hostess gentili e sorridenti, che però si limitano a parlare tedesco e un, comunque ottimo, inglese senza nessuna capacità di comprendere o parlare il francese (lingua di destinazione del volo).

ATTERRAGGIO E DEBOARDING
Atterraggio con un’ora di ritardo senza nessun problema di sorta. Bagagli consegnati non troppo velocemente (20/30min dopo l’atterraggio).

GIUDIZIO COMPLESSIVO
Non posso fare altro che lamentarmi per i disagi causati dai vari problemi tecnici accorsi agli aerei; nota di merito però ai piloti che hanno sempre cercato di informarci sulle cause.

Discreta l’assistenza del personale di bordo per informare i viaggiatori su come risolvere i loro problemi di coincidenze.

Pulizia e stato degli aeromobili ottima, nonostante fossero gli ultimi viaggi della giornata.

7 risposte a “Lufthansa : Genova – Monaco – Lione [by H@m]

  1. Messaggio per h@malfe: grazie per il TR. Alcuni commenti causticissimi erano a dir poco spassosi!
    A presto
    WF

  2. nex time mano un po’ più ferma per le pics eh?? 🙂

    • Mi vergognavo a fare le foto a tutto!
      Cmq, superata l’ansia da prestazione, al prossimo viaggio vedrò d cercare lo spirito jap che è in me…

      • Effettivamente ho lo stesso problema. Mi imbarazzo facilmente😀

        • Ciao a entrambi,
          grazie per la visita ed il messaggio.

          Personalmente all’inzio anche io avevo qualche remora e mi vergognavo ma mi sono accorto che è una cosa che si supera.

          Per di più, molto spesso la cosa genera curiosità e non mancano gli sguardi interessati e vispi degli altri passeggeri, fermo restando ilf atto che nelle foto cerco sempre di evitare di riprendere le persone in volto, laddove possibile.

          Sul fronte degli a/v, molto spesso la cosa aiuta perchè aiuta a socializzare, ed inoltre vieni percepito come qualcuno che del settore ne capisce. Senza contare che spesso finisci per ricevere un trattamento più curato.

          A presto
          WF

          • “Passare di qua”, quando possibile, è sempre un piacere caro WF!
            Detto ciò, farò tesoro del tuo consiglio se e quando avrò la possibilità di viaggiare più spesso; attualmente sulla LIN-FCO, seppur sfruttata con cadenza settimanale, le emozioni sono poche!

            Buona giornata😉

  3. Pingback: Air France: Genova – Parigi CDG – Houston Int’l // Economy class | FlyerZ Blog

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