Air France: Genova – Parigi CDG – Houston Int’l // Economy class

Un grazie al FlyerZ lettore hamalfe che ci regala un ulteriore graditissimo Trip Report con Air France

AF2517 – GENOVA GOA – PARIS CDG

CHECK-IN
Da una azienda come AirFrance-KLM pretendo che svolgere il check-in online sia facile ed indolore …e invece mi è stato impossibile completare l’operazione.

Preciso che il volo è stato acquistato sul sito della KLM per motivi puramente pratici (il sito è decisamente migliore della consociata AirFrance) ed economici (questione di pochi euro, sia chiaro…).

Una trentina d’ore prima della partenza del volo ricevo una mail che mi invita caldamente ad effettuare il check-in online. Detto, fatto, memore della precedente esperienza con Lufthansa, impugno il mio smartphone e provo a registrarmi in, come si dice, mobilità: nulla di fatto però e vengo rimandato al loro sito online; tento con l’applicazione della consociata AirFrance ottenendo però lo stesso risultato, rassegnandomi a farlo dal computer al lavoro. E qui la cosa si fa imbarazzante perché KLM mi rimanda, attraverso un link, al sito di AirFrance, che, dopo aver reinserito i dati, mi rimanda ancora al sito di Alitalia: oramai speranzoso di essere arrivato alla fine, inserisco per l’ennesima volta i miei riferimenti e……nulla, e-ticket non valido. Ho provato diverse decine di minuti sui vari siti usando tutti le possibili combinazioni di informazioni (n. e-ticket, n. prenotazione, account Flying blue, ecc..) ma alla fine ho rinunciato ad effettuare sto benedetto check-in online. Da quello che ho capito, l’operazione di check-in viene effettuata dalla prima compagnia con cui s svolge il viaggio, e la compagnia BritAir (controllata da AirFrance comunque) non permette (o non ha le risorse informatiche) per la registrazione online.

Probabilmente sono io che sono stato incapace (…beh, assieme ad altri 3 colleghi a dire il vero), ma nel pieno dell’era informatica non posso credere che una semplice procedura come il check-in online sia così complicata se non addirittura impossibile.

Check-in comunque svolto direttamente all’aeroporto di Genova al banco dell’AirFrance dove, ovviamente, mi aspettava una discreta coda (il mio status di ‘occasional’ flyer mi fa godere di pochi privilegi). Dopo una mezz’ora riesco ad ottenere finalmente la mia carta d’imbarco.

Per la descrizione dell’aeroporto rimando al mio precedente Trip Report

CONTROLLI DI SICUREZZA
Anche l’area per i controlli di sicurezza risulta parecchio affollata con un solo varco disponibile.  Personale discretamente gentile ed efficiente, anche se faticava a gestire il notevole numero di persone.

SALA D’IMBARCO
Rimando anche in questo caso al precedente Trip Report per la descrizione.

GATE E IMBARCO
Accesso all’imbarco con una mezz’oretta di ritardo a causa delle condizioni meteo dell’aeroporto di Parigi (almeno così riferiscono).

Dopo l’accesso, discesa verso l’area di sosta degli aerei attraverso una scala; persone un po’ anziane potrebbero incontrare un po’ di problemi nello scendere le scale con l’eventuale trolley/bagaglio a mano.

Aeromobile raggiunto a piedi e obbligo di consegnare i bagagli a mano di generose dimensioni agli addetti alla stiva a causa delle ridotte dimensioni delle cappelliere.

Accoglienza calorosa da parte del pilota e della chief purser.

AEROMOBILE
Canadair RJ 700 con livrea AirFrance by BritAir. Sarò un po’ nostalgico o altro, ma esternamente lo trovo molto bello con il suo muso a punta e la forma affusolata.

Canadair CRJ 700 Brit Air (Air France)

LOAD FACTOR
Più che buono, con la quasi totalità dei posti a sedere occupati.

POSTO A SEDERE
Interni un pochino datati per questo velivolo, con poltrone in pelle dall’aria un po’ vintage con un bel po’ di segni dovuti all’usura. Seduta molto comoda.

CRJ700 – Air France – Economy class seat

Ottima la pulizia e l’ordine.

Lay-out classico per questa tipologia di volo a 2-2

PUNTUALITA’
Partenza con più di mezz’ora di ritardo, ma siamo comunque rassicurati per quanto riguarda alle nostre coincidenze all’aeroporto di Charles de Gaulle.

CATERING
Sarà che ho abitato qualche mese in Francia, ma il “croissant au beurre” di prima mattina mi fa sempre piacere; sapore della brioche non affatto malvagio, anche se era un po’ troppo fredda, mentre il caffè ha il (dis)gusto del caffè in polvere: “ti sveglio grazie al ribrezzo”

Air France – GOA/CDG – B’fast

SERVIZIO
Hostess e steward gentili e sorridenti.

Servizio senza problemi, anche se con un altro volo di AirFrance avevo avuto il piacere di avere una seconda tornata di brioches, ma forse non è stato effettuata a causa delle turbolenze incontrate.

ATTERRAGGIO E DEBOARDING
Atterrati con 40min di ritardo senza nessun problema di sorta al terminal 2G.


GIUDIZIO COMPLESSIVO
Non posso assolutamente lamentarmi del volo, peccato per i frequenti ritardi che ho incontrato nell’aeroporto di Genova.

AF0636 –PARIS CDG – Houston IAH

TRANSIT PROCEDURE
Usciti dall’aereo si viene indirizzati verso un corridoietto dove i passeggeri vengono smistati a seconda della loro destinazione (UE o extraUE) attraverso una procedura veramente inefficiente e confusionaria: un addetto urla ai passeggeri quale è  la direzione corretta in un francese difficilmente comprensibile agli stranieri e in un inglese approssimativo; nessun cartello o indicazione scritta costringono i vari passeggeri a domandarsi a vicenda cosa si debba fare e dove si debbano dirigere.

Superata la fase di smarrimento, si viene diretti, attraverso una porticina (almeno in proporzione alla portata della folla) alla sala per il controllo passaporti: anche qui addetti incapaci di smistare debitamente la folla. Ho visto persone scoprire a metà coda di essere nella fila sbagliata. Cartelli più grossi e chiari e personale più preparato?

Procedure per il controllo dei passaporti svolte con una discreta celerità anche se è da criticare il numero di sportelli aperti in proporzione alla folla.

Il terminal 2E viene raggiunto con una navetta.

SALA D’IMBARCO
Essendo arrivati con un discreto ritardo, sono costretto, come da abitudine, a una corsetta per raggiungere il mio gate d’imbarco.

Il terminal 2E, che attraverso a passo spedito, è di recente costruzione: bellissima struttura a vetri (almeno secondo il mio parere) che però mi fa tornare alla luce la tragedia accaduta nel 2004 quando una parte del tetto è crollata uccidendo quattro persone.

Altro non lo saprei dire perché al mio arrivo è seguito immediatamente l’imbarco.

IMBARCO
Tutto molto efficiente e ben organizzato, in pochi minuti entro nel finger e quindi nell’aereo. Unico contrattempo è il dover dare alcuni dati necessari alla dogana statunitense: sinceramente li avevo inseriti sul sito di AirFrance alcuni giorni prima dell’imbarco, ma non devono essere stati registrati oppure, molto più probabilmente, tutto il mio “lavoro da casa” è andato a farsi benedire a causa dei sopra citati problemi con il check-in online.

AEROMOBILE
Boeing 777-200 in livrea Air France.

LOAD FACTOR
Praticamente tutti i posti a sedere in economy, economy-plus e business class occupati. First class non pervenuta.

POSTO A SEDERE
Layout dell’economy nel tipico 3-4-3

I sedili in stoffa di colore blu con una cucitura rossa verticale fanno la loro discreta figura.

Air France b777 Economy class seat

Seduta un po’ duretta dal mio punto di vista. Legroom normale, con la scomodità del porta riviste che sbatte un po’ sulle ginocchia (dopo aver visto la soluzione Lufthansa per la rivista di bordo e della safety card, sono diventato incontentabile). Reclining del sedile poco generoso. Ottimo il poggiatesta alzabile e con alette poggiatesta regolabili.

Air France b777 Economy class seat

All’imbarco, sui sedili sono già presenti il cuscino e la coperta. Quest’ultima, imballata dentro un sacchetto sigillato, è di cotone pesante, piacevole al tatto ma non fantastica dal punto di vista termico…sempre e comunque migliore di quelle in acrilico che si trovano su molte altre compagnie! Il cuscino ricoperto da una federa in cotone, non è molto sostanzioso; come mi capita spesso, non è sigillato in nessun sacchetto e mi pongo interrogativi sulla sua igiene. Sinceramente preferisco una coperta ‘sporca’ piuttosto che un cuscino che non so bene dove è stato in precedenza e su cui dovrò poggiare la faccia; non sono minimamente una persona schizzinosa, ma non tutti sono come me.

Air France b777 Economy class amenities

IFE
L’IFE è un classico monitor che ho trovato su altri Boeing 777.

Air France B777 – IFE Monitor

Dimensioni attorno ai 7 pollici o forse un poco meno (misurato a spanne … letteralmente) in formato 4:3 e dotato di sistema touchscreen resistivo; telecomando posizionato affianco e collegato al sistema attraverso un filo.

Sinceramente non posso elogiare molto questo hardware. La luminosità e il contrasto sono ridicoli tanto da essere faticoso da guardare da tutte le angolazioni…non so bene come descrivere la visione di Batman – The Dark Knight Rises, ma, nonostante i finestrini fossero oscurati, quello che potevo vedere nel 90% delle scene era un insieme di ombre indefinite (…beh, lo ammetto, quel film è tutto scuro e ombroso, ma anche le altre emissioni non erano esenti da questo problema). Inoltre sono particolarmente visibili anche le linee e i puntini del sistema resistivo del touchscreen peggiorando ancora di più la visibilità.

Altro problema è il formato dello schermo che costringe a vedere la quasi totalità dei contenuti visivi con le bande laterali tagliate o le famose bande nere orizzontali.

Unica nota positiva è la presenza del singolo jack audio che permette di utilizzare le proprie cuffie senza la necessità di un adattatore per aerei (peccato poi scoprire che utilizzando i miei auricolari “in-ear”, con il suono impostato al minimo il volume risulta molto (ma molto) alto, tanto da farmi rischiare la sordità…)

Forse è arrivata l’ora di sostituirlo con qualche prodotto più moderno.

Ottimo invece il lato software: facile e intuitiva l’interfaccia e ricchissimo il materiale audio/video con diversi film da poco usciti nelle sale e molti documentari e telefilm; tutti i video erano in lingua inglese e francese, e alcuni erano anche in altre lingue come lo spagnolo, il tedesco, l’italiano, il cinese, ecc.; peccato per l’assenza dei sottotitoli (sia per i non udenti che per gli altri).

AMENITIES
Appena dopo il decollo vengono forniti una salviettina rinfrescante,  un paraocchi di buona qualità e un paio di cuffie (dentro un sacchetto che presuppone una loro igienizzazione) di media qualità. Peccato che le mie cuffie funzionassero solo da un lato, comunque prontamente sostituite.

Air France b777 Economy class amenities

PUNTUALITA’
Partenza in perfetto orario (minuto più minuto meno)

CATERING
Qualche minuto dopo il decollo viene fornito un aperitivo a base di bevanda a scelta (con la possibilità di ordinare pure lo Champagne!) e Grissinotti (bizzarra la scelta per una compagnia francese di fornire prodotti di stampo italiano… ma magari per la clientela statunitense la cosa non fa molta differenza).

Aperitiv

Dopo un’oretta si passa al pranzo.

Finalmente mi propongono un main course dall’anima francese: parmentier de canard! Non sarà cucinato da un grande chef ma il piatto è gustoso e ben fatto. Come entrée strana pasta dalle verdure non meglio identificate condita da abbondante formaggio tipo cheddar…lascio al lettore (italiano) immaginare il possibile gusto del piatto.

Come accompagnamento un classico formaggio camembert e pane di buona qualità: ho imparato a NON criticare mai i formaggi e soprattutto il pane dei francesi…si toccano i loro (vari) orgogli nazionali.

Tortino alle mele molto buono, almeno per un amante dei dolci come me.

Main Meal –

A qualche ora prima dell’atterraggio ci aspetta una seconda portata sostitutiva alla cena: insalata di pollo, crème fraîche, tortino al limone e solito pane e burro. Insalata dall’aspetto direi strano, con il pollo che galleggia nell’acqua del pomodoro; gusto praticamente nullo che lo rende alla fine dei conti mangiabile (o almeno da chi come me si ritrovava ad avere una discreta fame).

Second Meal

SERVIZIO
Hostess e steward anche in questo caso gentili e sorridenti.

Tutto il servizio è andato avanti senza intoppi. Lo steward adibito alla mia fila era sempre molto sorridente e gentilissimo e si fermava spesso a parlare con gli altri viaggiatori.

Come si conviene per un volo diretto negli USA, tutto il personale parlava un ottimo inglese.

ATTERRAGGIO E CONTROLLI DOGANALI
Atterraggio un po’ turbolento dovuto ai forti venti che insinuavano quel giorno sull’area.

Essendo la mia prima volta negli Stati Uniti, ero pronto al peggio per quanto riguardava il controllo passaporti e doganale. Invece il tutto si è risolto in una mezz’oretta, meno di quanto mi prospettassi. Ottima l’assistenza e l’organizzazione, bizzarre le domande che ti pongono gli ispettori della dogana (ma evidentemente il loro obbiettivo è proprio quello di spiazzarti). Aspetto un po’ lugubre e anonimo dell’aeroporto, ma comunque in tema con la città di Houston.

Molta confusione e poche indicazioni per prendere le navette dirette all’area parcheggi o all’area rentcar.

GIUDIZIO COMPLESSIVO
In generale potrei dire che il volo è stato piacevole e non ho incontrato grossi problemi. Almeno dal mio punto di vista il lato hardware dell’impianto IFE sarebbe da aggiornare (come per molte altre compagnie tra l’altro) e il catering da leggermente migliorare (i francesi non si vantano della loro superba cucina?).

Elogio il lato software dell’IFE che era davvero semplice da utilizzare e ricco di materiale per tutte le tipologie di utenti.

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