La caporetto dei Boeing 787

Per alcuni giorni il management della Boeing, il gigante aeronautico della Boeing ci ha sperato, ma alla fine dopo una serie di disavventure ed incidenti portati alla ribalta della pubblica opinione, incluso l’atterraggio di emergenza di mercoledì 16 gennaio di un 787 All Nippon Airways, la FAA – l’equivalente dell’ENAC italiano – ha imposto la messa a terra di tutti i velivoli B787 registrati in america, invitanto gli organismi competenti all’estero a fare lo stesso.

As a result of an in-flight, Boeing 787 battery incident earlier today in Japan, the FAA will issue an emergency airworthiness directive (AD) to address a potential battery fire risk in the 787 and require operators to temporarily cease operations.  Before further flight, operators of U.S.-registered, Boeing 787 aircraft must demonstrate to the Federal Aviation Administration (FAA) that the batteries are safe.    

E non ha aspettato molto neppure l’Agenzia euopea per la sicurezza aerea che ha rapidamente intrapreso il medesimo iter, ed a loro si sono aggiunte le autorità indiane.

La FAA ha dato il via ad un riesame completo di tutto ciò che riguarda il programma Boeing 787 e nessuno oggi può dire se l’ultimo incidente sia legato alle batterie in sè o al circuito di alimentazione / ricarica, o addirittura all’intero  sistema elettrico del 787. Se non ci saranno intoppi, settimana prossima il mondo ne saprà qualcosa!

Quanto è giustificata la scelta di mettere a terra l’ultimo gioiello tecnologio di casa Boeing? Il problema principale è impedire che tra i passeggeri e la gente si possa diffondere il dubbio che gli aerei non siano un mezzo sicuro. Nessuno – da Los Angeles a Tokyo passando per Londra – vuole rivivere i tempi dei Comet britannici, quando un aereo tecnologicamente avanzato e capace di sbriciolare tutti i record possibili si rivelò una macchina totalmente inaffidabile.

[Furono 3 i Comet ad esplodere in volo tra il 1953 ed il 1954, causando la morte di tutti i passeggeri. E nonostante il lancio di una versione più sicura, il pubblico continuò a temerli. Ironicamente, la disfatta dei Comet concesse le luci della ribalta proprio a quella Boeing che stava lanciando in tutto il mondo il suo Boeing 707]

La produzione dei B787 continua ma naturalmente le consegne sono state al momento interrotte da parte della Boeing, anche perchè il grounding imposto dalla FAA (l’ultimo grounding di un modello aereo risale al DC-10 nel 1979 e durò un mese, a seguito di un incidente a Chicago), non poteva e non può essere ignorato.

Air India  -27 ordinati.  6 messi a terra giovedi’

A seguito delle direttive del direttore generale dell’aviazione civile indiana, Air India ha messo a terra i suoi velivoli, sottolineando tuttavia che nessuno dei suoi esemplari ha evidenziato difficoltà con le batterie che invece quelli ANA, JAL e UNITED hanno palesato

In una conferenza stampa – venerdì – il ministro dell’aciazione civile indiano ha  già fatto sapere che Air India chiederà una sorta di risarcimento poichè la Boeing è responsabile. Ciononostante, la compagnia aerea resta in attesa delle consegne previste nell’ordine originario. Nel frattempo sulle rotte dove era atteso il 787 verranno utilizzati velivoli aleternativi.

ANA -50 ordINATI. 17 MESSI A TERRA’ MERCOLEDI’

All Nippon Airways è stata la prima a mettere a terra la propria flotta di B787 , già da martedì, dopo che la strumentazione di bordo sul volo NH692 in servizio tra Yamaguchi e Tokyo aveva evidenziato delle anomalie nelle batterie.

Stando alle ricostruzioni, nel cockpit si sarebbe percepito un forte odore – così come in cabina – e si sarebbe acceso un segnale di emergenza per del fumo nel compartimento elettronico anteriore. A seguito dell’incidente – a Boston – avvenuto a un B787 della JAL per un incendio a bordo, la All Nippon Airways non ha avuto scelta.

La batteria danneggiata del B787 All Nippon Airways (sinistra) e quella di un B787 nuova (a destra)

Ethiopian Airlines -10 ordinati. 4 messi a terra giovedi’

Ethiopian Airlines ha dichiarato che i loro esemplari non hanno evidenziato i problemi segnalati da altri operatori. Tuttavia – come misura precauzionale extra ed in linea con la mission aziendale di mettere la sicurezza prima di tutto – Ethiopian ha messo a terra i suoi 4 Dreamliner. Ethiopian è stato l’ultimo vettore a mettere a terra – cronologicamente parlando – i 787.

JAL –45 ordINATI. 7 MESSI A TERRA MERCOLEDI’

Japan Airlines  ha messo a terra la propria flotta di B787 mercoledì e non è previsto il reintegro in volo fino al giorno 25 gennaio. Al loro posto verranno utilizzati Boeing 767 e 777. Nulla da fare per il collegamento Tokyo – San Diego che al momento è stato sospeso.

LAN Airlines -26 ordinati. 3 messi a terra mercoledi’

LANchile, seguendo le istruzioni della FAA, ha messo a terra i suoi 3 esemplari subito dopo il grounding di United.

LOT Polish Airlines -8 ordinati. 2 messi a terra mercoledi’

LOT si è complicata la vita, perchè ha scelto il momento sbagliato per comunicare ufficialmente la messa a terra dei B787: uno dei due esemplari in flotta stava infatti compiendo il suo primo volo da Varsavia a Chigago. Bizzarramente, non è mai tornato a Varsavia ed è bloccato negli Stati Uniti. LOT – di contro – ha fatto già sapere che chiederà un risarcimento alla Boeing per i disagi causati.

Qatar Airways -30 ordINATI. 5 MESSI A TERRA GIOVEDI’

Sarebbe interessante sapere cosa pensa davvero il CEO di Qatar Airways, Al Baker. Non è un mistero che lo stesso fosse già molto indispettito per i ritardi nelle consegne e gli originari problemi che hanno costellato la realizzazione del B787. Stando ai comunicati ufficiali, “alla luce dei recenti avvenimenti a proposito del B787 Dreamliner in tutto il mondo, stiamo collaborando attivamente con la Boeing e gli organismi competenti per riconquistare la piena fiducia dei passeggeri verso i Boeing 787. Qatar Airways ripristinerà le operazioni con i Boeing 787 non appena sarà dimostrato che the aircraft meets the full requirements of the Airworthiness Directive and our standards which assure the safety of our passengers and crew at all times.”

A seguito della messa a terra, sarà interessante capire se il provisto volo inaugurale tra Doha e Perth verrà rimandato o meno.

United Airlines -50 OrdINATI. 6 MESSI A TERRA MERCOLEDI’.

Alla United sono bastate 12 ore per decidere – in seguito al grounding dei 787 giapponesi – di seguire la direttiva della FAA e mettere a terra i suoi sei esemplari.

2 risposte a “La caporetto dei Boeing 787

  1. Non sarò un genio dell’economia, ma questa vicenda mi da l’idea che la Boeing passerà un brutto periodo, sia legalmente che economicamente, per risarcire tutti i vettori e ricontrollare tutti i 787 già venduti e quelli “in cantiere”, senza parlare di tutto il progetto elettrotecnico da rivedere completamente o quasi.
    Te che ne pensi?

    • Ciao Alessandro,
      grazie per la visita ed il commento.

      Personalmente io credo che Boeing – così come Airbus – abbiano esagerato negli ultimi anni in una corsa sfrenata verso il nuovo, senza prendersi i giusti tempi.
      Non credo sia un caso che l’A380, il B787 e l’A350 abbiano tutti incontrato gravi ritardi nelle fasi di realizzazioni.

      Così come Airbus ha pagato rimborsi e li pagherò per i suoi ritardi, lo stesso farà Boeing. La speranza è che tutti si calmino e pensino a lvaorare prima di tutto bene, piuttosto che in fretta.

      L’importante è che anche i più gravi problemi riscontrati finora dai nuovi velivoli non abbiano causato feriti seri (o morti). Lo trovo un buon punto di partenza.

      non ho le competenze tecniche per dire quanto debba essere rivisto del progetto B787, ma conto di avere presto un articolo redatto da un primo ufficiale di mia fiducia che aiuti a capire la problematica di questi giorni.

      A presto
      WF

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