[FOCUS] Combattere l’insana idea delle FUEL SURCHARGE

Ok, non è farina del mio sacco, ma è da anni che predico che alle fuel surcharge bisogna darci un taglio. E visto che l’Unione Europea non lo fa, ho deciso di perdere almeno una decina di minuti a convincere chi leggerà i post sull’argomento.

Partiamo da qui: cos’è una fuel surcharge ? Sono un simpatico balzello che le compagnie applicano su pressochè tutti i viaggi aerei che compiamo. E se vi da fastidio vederle su un biglietto a pagamento, non parliamo dell’irritazione che può generare chi deve pagarle per un viaggio premio che di premio ha ben poco quando per 2 biglietti per la Colombia di First Class con Lufthansa, oltre al premio ti rimangono 994 EURO (e dicesi n-o-v-e-c-e-n-t-o-n-o-v-a-n-t-a-q-u-a-t-t-r-o-e-u-r-o) di tasse da pagare.

Le compagnie aeree infatti, al fine di risparmiare i soldi (che non hanno) da qualche anno hanno incominciato a zavorrare i loro biglietti con queste odiose tasse, applicandole anche ai viaggi premio (ossia i biglietti che si possono “comprare” usando le miglia dei programmi di fidelizzazione)

Di fatto anche per viaggi di lunga distanza, e non solo per i biglietti premio, la tariffa base si attesta su valori ridicoli per poi diventare abnorme nel momento in cui si aggiungono tasse e supplementi per raggiungere il prezzo finale.

E non si tratta di valori trascurabili, perchè raggiungono facilmente il 60 0 80% della tariffa base, fino ad arrivare all’assurdo (non facciamo nomi… sono tedeschi, iniziano per L e finiscono per UFTHANSA) in cui un biglietto a pagamento può costare meno delle sole tasse del biglietto premio…. con sempre i tedeschi di prima che sottotassano il biglietto a pagamento, per “sovraguadagnare” su quello che dovrebbe essere un premio, un regalo per la tua fedeltà. Ignoro come si dica in tedesco… in italiano i puristi della lingua lo pronunciano così:  “estikaxxi!!!!”

Oh… un piccolo inciso: le fuel surcharge per essere meglio offuscate nel tassaggio vario da parte delle compagnie non vengono comunemente chiamate così, bensì con un linguaggio da pizzino, ossia YQ: quando leggete YQ su un biglietto, sappiate che sono loro, le famigerate sovrattasse sul carburante.

Che poi, parli parli….  nel 2008 il petrolio costava 147 dollari al barile e le tasse erano più basse di ora: non si capisce com’è ora il petrolio costa il 30% in meno e le fuel surcharge sono salite del 30%. Piccoli furbetti aviatori crescono… e l’Unione Europea, che ci parla di concorrenza e liberalizzazione non dice mai nulla.

Resta solo da capire come aggirare l’ostacolo. Ed è semplice, basta scegliere quelle compagnie che non applicano le fuel surcharge.

Attenzione però: la cosa più importante quando utilizzate i biglietti premio è ricordarsi di seguire le regole della compagnia con cui state usando le miglia, non la compagnia con cui volate! E’ fondamentale!

Ed ecco dunque una simpatica lista, realizzata da Extrapocketofpeanuts, decisamente utile come vademecum:

Foto da : extrapocketofpeanuts.com

Ora, alla luce di questo, possiamo anche iniziare a ragionare tenendo questo fatto a mente, no!?

4 risposte a “[FOCUS] Combattere l’insana idea delle FUEL SURCHARGE

  1. Bell’articolo, come del resto tutti gli altri ma il problema non è della fuel charge in sè, perchè una compagnia puo anche non mettere la fuel charge, ma poi semplicemente gonfia i prezzi di tutti i biglietti aerei! In un modo o nell altro la pagheremo sempre.

    • Ciao Antonio, grazie per la visita ed il commento!

      PErsonalmente sono dell’idea che nbon si tratti di un supplemento o di una sovrattassa, perchè se così fosse dovrebbe avere caratteristica di saltuarietà. Invece sono un escamoage con cui le compagnie tengono bassa una tariffa base, per poi alzare il prezzo finale.
      Senza contare che dovrebbe essere seriamente ancorata al prezzo del carburante, cosa che invece non avviene minimamente.

      Detto questo, iniziamo a fare in modo che sia incluso nella tariffa base questo valore, almeno potremo discutere di concorrenza.

      Grazie per il tuo contributo.

      WF

  2. e che dire di chi emette i biglietti? fanno letteralmente da banca alle compagnie aeree, non hanno un briciolo di commissione sulle suddette che,come ben dicevi prima,a volte superano il prezzo facciale del biglietto, non che la commissione sia esagerata parliamo sempre dell’1%, e ultimo non sono mai rimborsabili tranne nel caso che sia una tariffa piena….. in un’unica parola: banditismo….

    • Ciao Paola,
      come sempre grazie per la visita e per il commento.

      Hai perfettamente ragione.
      Una totale indecenza.

      Inoltre, hai sollevato un punto fondamentale che avevo trascurato, ossia che se veramente venissero trattati come supplementi e sovrattasse, le stesse dovrebbero essere comunque TOTALMENTE risarcite in caso di cancellazione del biglietto, indipendentemente dalle regole tariffarie…. peccato che ciò non succeda.
      C.V.D.

      Grazi e e a presto
      WF

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