Alitalia : Roma Fiumicino – Abu Dhabi // Business Class [IT – Part 4]

Dai uno sguardo anche alla parte precedente di questo Trip Report!

Teaser

CATERING e MAIN MEAL
Come detto il volo prevede una cena completa ed un express breakfast prima dell’atterraggio. Dio ringraziando, a questo giro non ho il problema di dover tradurre il menù visto che Alitalia lo propone già in italiano.

Alitalia Business Class Menu

Il menu’ all’apparenza è piuttosto completo e a differenza di tutti gli altri vettori comprende due piatti principali (come da tradizione della cucina italiana).

Alitalia Business Class Menu

Alitalia Business Class Menu

Alitalia Business Class Menu

Alitalia Business Class Menu

Alitalia Business Class Menu

Alitalia Business Class Menu

Sebbene io abbia sempre a mugugnare quando nel menù di bordo non vedo il carrello dei formaggi, in questo caso il luculliano menu’ di altre portare ne giustifica ampiamente l’assenza.

Curiosamente, e come quasi nessuna compagnia, in business class Alitalia offre una doppia (o tripla) opzione su tutto, con 3 antipasti, 2 primi piatti, 2 secondi e 4 contorni, mentre si limita a una mono-scelta per quanto attiene il dolce (non che per me ciò rappresenti una vera difficoltà.

Effettuato il giro di salviettina calda una delle hostess si preoccupa di apparecchiare con estrema solerzia il tavolino dei passeggeri. Esteso il tavolino, viene posata la tovaglietta, bianca e sempre di FRETTE, che tuttavia appare molto molto anonima.

Hot Towel

Assieme ad essa, vengono posati il piattino con il burro, la saliera e la pepiera, e le posate elegantemente assembleate nel tovagliolo con un raffinato nastrino rosso magenta, con la medesima hostess che si informa sulle preferenze in termini di acqua (liscia o gassata): i bicchieri, un calice per il vino e uno tradizionale per l’acqua: anche in questo caso ci si poteva sprecare un pochino di più.

Table Set

Sul sale ed il pepe invece, dopo le pesanti critiche rivolte a Delta, bisogna dire che quelle di Alitalia sono carine e rilucenti ma al tempo stesso sono di buona fattura. Non so cosami abbia trattenuto da un gesto cleptomane che una mia amica avrebbe certamente compiuto.

Infine una parola sulle ceramiche: di gusto delicato e un po’ vintage sono realizzate da Richard ginori e al di là del gusto personale non si può non convenire sul fatto che siano assolutamente adatte ed adeguate al servizio da proporre in una business class.

La cena viene proposta mediante l’uso dei carrellini, con due assistenti di volo che si occupano del servizio delle portate principali più un A/V di supporto per il pane e le bevande. Vanno subito fatti i complimenti per l’organizzazione perché non solo appaiono molto organizzati ma non dimenticano le cose e sono estremamente ordinati nel proporre la cena, cosa non così immediata specie visto che Alitalia – a differenza di quasi tutti i vettori  in business class – compone i piatti sul momento dal carrellino, fatto questo che richiede uno sforzo superiore nella gestione d’insieme.

Tra l’altro, questo modo di servire i main meal evita l’annoso problema di girare per i posti domandando la scelta di ciascun passeggero, giacchè i piatti vengono composti di fronte agli stessi che hanno così la possibilità di vedere e scegliere con i propri occhi.

Antipasti: Pappa col Pomodoro + Frittata

I primi due antipasti – la “pappa con pomodoro” e la frittata con funghi porcini vengono servite insieme e ciascuna con un piattino differente. Immediatamente a ridosso, l’A/V addetto al pane, si presenta con una selezione di panini e pagnotte da cui poter scegliere; mi fa piacere sottolineare che anche in AZ si usano le pinze per servirlo. Unica nota di demerito è la mancanza di garlic bread, o focaccia / pizza che renderebbero sicuramente più stimolante la vista e la selezione.

Nell’insieme la presentation è decisamente d’effetto con un tavolino pieno e le pietanze piacevolmente disposte nei piatti.

Parlando del gusto, la frittata – sebbene gradevole allo sguardo – non è nulla di speciale e il sapore è un poco sciapo.

Diverso il discorso per la pappa con pomodoro, di ottimo sapore ma servita forse un po’ troppo freddina. In ogni caso questo piatto è decisamente promosso.

Per quanto riguarda il fungo porcino ripieno, non ho capito esattamente come funzioni il servizio, giacchè un assistente di volo, si presenta a sorpresa con un piatto di portata da cui serve – ben caldo – il fungo, impiattandolo su uno dei piatti presenti al mio tavolino su cui precedentemente c’era la frittata… mi viene difficile credere che si tratti di una “bizzarria” estemporanea, temo invece si tratti della routine.

Antipasti: Fungo

Nel qual caso, pur apprezzando il desiderio di servire la pietanza calda, forse un piattino pulito era meglio distribuirlo, no?!

Accetterò comunque proposte interpretative o delucidazioni in merito da altri lettori o da alitalia qualora ne sia il caso.

Nel leggere il menù per quanto riguarda la scelta del primo piatto ero molto in dubbio perché da un lato ero piuttosto curioso di provare la pasta al pomodoro di San Marzano (chi dice che un piatto per essere buono debba essere una spataffiata di 4 righe?), dall’altro le crespelle con la besciamella esercitano sempre un certo fascino gastronomico su un soggetto come il sottoscritto. Decido quindi di vedere e scegliere. In questo debbo dire che ad aiutarmi è stato l’acume dell’A/V che presentando le pietanze (non immaginatevi chissà quale introduzione), propone direttamente lui un piatto unico che contenga una porzione di entrambe le pietanze.

Bis di primi: Fusilli al pomodoro e crespelle

Messo di fronte all’allettante proposta accetto e ammetto di essere rimasto visivamente sedotto dal piatto postomi davanti.

Se non è l’occhio a pagare dazio a bordo dei voli Alitalia, il gusto è decisamente meno appagato. Le crespelle, meravigliose a vedersi sono in realtà asciutte e il ripieno non è sufficientemente omogeneo, rendendo il piatto purtroppo mediocre. Meglio la pasta, tuttavia anch’essa un po’ liscia di sapore ma ad ogni modo discreta. Nel giudizio su quest’ultima va detto come non sia semplice proporre la pasta in aereo, senza avere la possibilità di cuocerla al momento.

Per il secondo piatto, io dal canto mio non ho dubbi, con una netta preferenza verso la carne ed è naturale che la mia scelta cada sugli involtini. Come per i primi, la hostess propone una selezione di verdure di contorno che vanno dalle carote, alle patate passando per le erbette al burro.

Table Set (secondo con contorno)

Nel mentre, l’altro A/V propone una fresca insalata mista (questa per onor del vero già pre-composta, ma ci mancherebbe pure!) accompagnata da un boccettino di olio di oliva: servita in una terrina di giuste dimensioni è un bel colpo d’occhio e interpreta bene una pietanza che di solito si rivela tragica per le compagnie aeree (per inciso: Skyteam sembra essere l’alleanza che riesce a proporre le insalate migliori…. Che siano vegetariani nel board?)

Insalata Mista

Tornando invece al piatto di carne, verdure varie promosse a pieni voti, mentre per la carne il giudizio è soltanto discreto: bene la cottura e il sapore ma il ripieno e la carne sono decisamente troppo slegati tra loro!

Main Course: Involtino di vitello

Infine è il momento dei dessert, presentati con un ampio carrellino su cui compaiono anche vino passito (sagrantino) e liquori di varia fattura: da un lato un ampio vassoio di frutta già affettata  e dall’altro le crostate di crema di limone e fragoline.

Carrello dei dolci

Dessert: tartelletta alle fragole e frutta fresca

Anche in questo caso è doveroso optare per entrambe le pietanze: promossa a pieni voti la frutta, ben presentata e gustosta, molto buona anche la crostata, sebbene la salsa calda di vaniglia – colata sotto i miei occhi dalla hostess – non sia decisamente calda!!

Tartelletta alle fragole

Frutta Fresca

Per chiudere la cena, vengono proposti te e caffè, che vengono serviti tuttavia ai singoli passeggeri, attraverso un servizio dedicato, utilizzando le solite ceramiche di Richard Ginori molto molto eleganti ed adatte al contesto!

DORMIRE A BORDO
Terminato il servizio non si può dire che gli A/V si prodighino per chi vuole dormire: diciamo piuttosto che si limitano al dovuto, abbassando (e poi spegnendo) le luci, e distribuendo delle bottigliette evian. Pare che nessuno di loro sia preposto ad assistere i passeggeri per distendere il sedile. La poltrona staggered di Alitalia non è larghissima ma cionondimeno permette un buon riposo.

Cabin Ambience

Soprattutto sul lato esterno risulta molto confortevole in quanto non essendoci la paratia ci si può abbastanza svaccare ampliando lo spazio vitale originariamente previsto. Come nota personale, debbo dire che io mi sono trovato bene in una posizione non totalmente flat, perché a totale distensione, si sente estremamente  la struttura dello schienale all’altezza lombare che finisce con il dare fastidio e non permettere un buon riposo: decisamente meglio un semi.flat.

Non so dire se gli A/V effettuino il patrolling per i corridoi perché dopo essere caduto in un sonno abbastanza profondo non ho mai avuto occasione di chiedere la loro assistenza. Resta a mio giudizio il minus del cuscino, decisamente sub-par e totalmente da migliorare.

EQUIPAGGIO
Prime impressioni iniziali confermate nel corso del volo. Un buon equipaggio, molto preparato con la giusta attitudine ed estremamente organizzato. Ignoro se questa sia la norma, ma auspico che sia così.

Apprezzabile il saluto a ciascun passeggero da parte del purser che di fatto non ha alcun ruolo attivo nel servizio durante il volo, così come desidero sottolineare l’attenzione e la precisione da parte dei singoli membri, sempre piuttosto presenti sulle varie situazioni.

IFE – MONITOR
Il mOnitor è di ampie dimensioni con tecnologia touch-screen: la qualità video è eccellente e il software che gestisce il sistema è discretamente rapido ed efficiente.

IFE Screen

IFE Menu

IFE Screen

Soltanto discreta la selezione di film, con alcune recentissime prime visione, ma una scelta di insieme limitata. La scelta odierna è stata “Pazze di me” con Loretta Goggi e Francesco Mandelli

ATTERRAGGIO
Atterraggio puntualissimo nella calura  e nella foschia degli Emirati Arabi: dopo una toccata da manuale, raggiungiamo agili il T1, da cui sbarchiamo. Al controllo passaporti l’attesa è inesistente ed il bagaglio compare dopo 4 minuti al nastro. Ottimamente.

GIUDIZIO COMPLESSIVO
Dopo anni di assenza da un volo business class di lungo raggio di Alitalia riconosco che qualcosa, anzi più di qualcosa è cambiato: ci sono aspetti ancora da curare (alcuni come la lounge non sono stati trattati in questo TR) quali la qualità del cibo (va migliorata) o la selezione IFE (è lecito aspettarsi di più), ma non si può tacere sui passi enormi fatti su molti altri aspetti dell’esperienza di viaggio: brillante il servizio di scorta a rom Fiumicino, comodo e ben studiato il sedile, con un eccellente mix di privacy e spazio personale, una agevole seduta e un superbo amenity kit by Bulgari. Ottimo anche il monitor IFE e la selezione dei cibi del catering. Promossissimo anche l’efficienza del servizio, la composizione dei piatti dal carrello e l’attitudine degli assistenti di Volo. Esperienza più che positiva, in linea con le major europee.

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Il racconto di questo viaggio è diviso in vari  post; puoi guardare il resto del viaggio cliccando sui seguenti link:

Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4

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6 risposte a “Alitalia : Roma Fiumicino – Abu Dhabi // Business Class [IT – Part 4]

  1. Pingback: Alitalia : Roma Fiumicino – Abu Dhabi // Business Class [IT - Part 1] | FlyerZ Blog

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  3. Pingback: Alitalia : Roma Fiumicino – Abu Dhabi // Business Class [IT - Part 3] | FlyerZ Blog

  4. giovanni schiaffino

    Che t’avevo detto?
    :)British, Alitalia o Lufty?

    • Ciao giovanni, grazie x la visita ed il commento. Sinceramente – sebbene l’ultima performance sia stata sottotono – trovo ba ancora un filino sopra principalmente per consistenza. Alitalia decisamente meglio di LH

  5. Inviato da Samsung Mobile

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