The tale of the missing ring

Dopo la saga de ‘il signore degli anelli’ ecco finalmente il sequel della ‘hostess degli anelli’.
Si tratta di un fatto realmente accaduto a bordo del volo LH543 da Bogota’ a Francoforte in una tempestosa notte da tregenda.
Ambientato in first class con la scenografia dei geniacci di Lufthansa, narra le gesta di tre passeggeri e una hostess…. ma che dico hostess? Panzer? Feldmarschall?
Tutti loro appassionatamente e strenuamente impegnati nella ricerca dell’anello della salvezza.
Ore 00.50 (ora del venezuela), da qualche parte sopra il mare dei caraibi: terminato il pranzo, chiedo alla hostess crucchettona e dall’ampio tonnellaggio di preparare il letto al posto 1K. Lei, con quell’ampio sorriso da giumenta, si prodiga. Fa su e giu’ con materassi e cuscini. D’un tratto, completata la preparazione, torna nel galley per spuntare con una torcia arancione in cabina…. prima che mi volti verso D. per chiedere se ne capisce il senso, la balenottera si inginocchia nel corridoio di sinistra, mettendosi in un’ambigua quanto sconveniente (non parliamo poi dell’immagine vista a stomaco pieno) posizione ad angolo retto. Sto per scoppiare a ridere… D. mi guarda domandando che ho. Trattengo a sforzo la risata e indico la hostess. In men che non si dica il capodoglio si spiaggia definitivamente al suolo, tipo marine che striscia nella selva del Vietnam. Corro a chiudermi in bagno perche’ altrimenti scoppio. Arcignamente la donna (o forse la Tonna?) insiste a perlustrare faccia a terra l’intera cabina. Io e D., recuperato un contegno accettabile, mentre intanto sull’IFE Mimì (de La Bohème) tirava finalmente le cuoia dopo un’ora di travaglio, decidiamo di interessarci al caso. La crucca cerca l’anello, il suo anello, che ha tristemente perduto facendo il mio letto. Con le torce dei cellulari diamo il via ad una caccia al tesoro, disfando le poltrone ma senza successo. Alla nostra causa si unisce presto l’unico altro passeggero di First, svegliato dallo sciabolio delle luci in cabina. Tutto e’ vano. Dobbiamo dichiararci battuti: dopo mezzora dell’anello non vi e’ traccia. Spiaggiati come balene disorientate, vaghiamo per la cabina per poi ammettere la disfatta e dormire il sonno dei giusti.
A mattina inoltrata (le 14 ora tedesca), apro gli occhi. Il pezzo di crucca con la voce rantolante ha gli occhi che scintillano come quelli di un gatto: dopo aver sobillato anche la cabina di business class ha ritrovato l’anello che aveva semplicemente optato per un downgrade…

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