Ethiopian Airlines: Milano Malpensa (Roma Fiumicino) Addis Abeba // Economy Class [IT]

Nella vita si può provare tutto, no? Eppoi dopo Egypt Air e Myanmar Airlines, difficilmente potrà andare peggio. Questo è quello che mi sono detto quando mi sono deciso a comprare un biglietto Ethiopian per il mio volo verso Johannesburg.

ET703 – Ethiopian Airlines – Milano Malpensa – Addis Abeba (Teaser)

Aprioristicamente, devo prima di tutto un ringraziamento a L.R.  – se leggerà questo Trip Report saprà di essere la persona in questione – per il tempo e la disponibilità che mi ha dedicato, al di là del risultato, oltre naturalmente a P.M. che mi supporta in tutte le mie iniziative.

Il volo da Milano a Addis Abeba è un volo con scalo a Roma Fiumicino, il che rende il tempo totale di viaggio assai dilungato. La partenza da Malpensa alle 20.45 fa sì che non si debba perdere la giornata di lavoro e permette di organizzarsi abbastanza bene per non arrivare devastati.

Il check-in è posizionato all’area 7, dove ci sono 3 o 4 banchi di economy class ed uno dedicato alla business ed ai passeggeri premium. Nonostante la coda per i counter di economy class, lo staff (tutto SEA) è abbastanza organizzato. Al banco business, sono il secondo in coda. Liberatomi di un maghrebino che provava a fare il furbo saltando la fila, mi rivolgo all’agente (una ragazza carina sulla 30ina) che mi chiede i documenti e mi stampa le carte di imbarco, oltre ad appormi il timbro per il fast track di Addis Abeba (perché a Milano, naturalmente non se ne parla…. “telaqui” la Malpensa!). Le chiedo se per caso può darmi un posto che abbia quello affianco libero: risponde che il volo è pieno ma di non preoccuparmi… mi ha dato la fila d’emergenza per stare più larga; ora, i casi sono due: o è tanto carina quanto inesperta di aeromobili Ethiopian, oppure ha una idiosincrasia verso l’aritmetica, giacchè la fila di emergenza è la 19 e io ho un bel 25….  PARLIAMONE!!! Domando per la lounge e – quasi colta di sorpresa – mi risponde “ah … perché lei è un passeggero gold?”… vedi un po’, ti ho dato la tessera con scritto STAR ALLIANCE GOLD…. e poi continuiamo a dare soldi alla SEA!

La lounge Pergolesi ha un unico pregio: sai già cosa ti aspetta, perché mentre – come direbbe Eraclito – tutto scorre e cambia, questa lounge resta sempre la medesima. Ossia buia, senza finestre, con sedute scomode, con una selezione di cibi e bevande assai modesta (nessun cibo caldo) e le consuete carampane (che taluni puristi della lingua solgono chiamare “inservienti”) che strillano usando un turpiloquio degno di un bassofondo. In  tutto questo a migliorare – ma solo fino a un certo punto – è la connessione wi-fi, finalmente davvero gratuita e sufficiente nella velocità e nella solidità.

Il gate per l’imbarco è il B23, ovviamente uno di quelli infrattati che di più non si può! E vien da sé che gate infrattato fa rima con bus assicurato! Tanto è, visto che l’aereo è parcheggiato in una delle piazzole più remote dell’intero terminal.

L’ingresso a bordo regala una piacevole sorpresa: hostess di bell’aspetto (naturalmente di colore, ma credo che nessuno si aspetti delle donne bionde con pelle cerea quando sale su un aereo Ethiopian) con modi gentili e affettati, un bel sorriso e un inglese assolutamente decente. Le buone notizie però terminano qui. L’aereo – un 767 – ha un’età anagrafica significativa e si vede in tutto: dalle cappelliere molto retrò alle luci al neon ormai ingiallito per finire con l’allestimento stesso: sedili in pelle blu che mostrano ampiamente la loro senescenza, braccioli consunti e “pulsantiera per controlli del posto” antidiluviana.

Ethiopian Airlines B767 cabin

Ethiopian Airlines B767 economy class seat

Ethiopian Airlines B767 Economy class cabin

Il layout è a due classi, con la business configurata  2-2-2 e l’economy 2-3-2. C’è molto da fare, sì decisamente anche se grazie al cielo Ethiopian sta procedendo a un graduale riammodernamento della flotta.

Ethiopian Airlines B767 economy class seat

Ethiopian Airlines B767 . pillow and duvet

Lascia a desiderare – e spiace dirlo – la manutenzione ordinaria: si va dalle luci nelle toilette che si spengono, a quelle personali che proprio non si accendono, alla proiezione sui monitor di cabina che con reolarità salta, per finire con schienali che non riescono a rimanere in posizione.

Ethiopian Airlines B767 cabin

Come detto l’ambito su cui lavorare è ampio. A salvarsi, il tavolino – di ottime dimensioni e ben stabile – lo spazio per le gambe, decisamente accettabile.

Tray table

Si, lo spazio è decisamente ampio, forse proprio perché essendo un aereo datato, all’epoca le compagnie non erano così disperatamente alla ricerca di centimetri da sacrificare per un posto in più.

Economy class legrooom

Tra le altre note negative, due parole  sulle riviste di bordo…. Molte sono stracciate, unte, stropicciate, ingiallite: sarebbe il caso di cambiarle un pochino.

Il servizio è davvero un’altra storia, perché – lo confesso – Ethiopian mi ha stupito, con un servizio efficiente, veloce ma al tempo stesso ben eseguito e professionale. Sul volo tra milano e roma, le AA/VV (alcune in abito tipico) offrono una bevanda a scelta tra succo di arancia, succo di mela e acqua, ma è possibile richiedere anche altre bevande: sorridendo, ti invitano ad aspettare qualche secondo per poi presentarsi con quanto richiesto. Ad accompagnare la bevanda ci sono anche dei salatini, nulla di speciale ma d’altro canto non ci si può aspettare molto altro da un settore così breve.

Snack

Se il load-factor fino a Roma era stato assai poco convincente, devo riconoscere che oggi il volo FCO-ADD è bello pieno. Ma – con la fortuna dalla mia – i tre posti centrali nella fila dietro la mia sono liberi e ne approfitto per occuparli in pianta stabile!

L’entertainment a bordo è quanto di più anni 80/90 possa esistere, con i monitor lungo i corridoi e il VHS che proietta su questi i video riportati sulla rivista di bordo. Peccato non distribuiscano almeno delle cuffie per poter ascoltare i dialoghi.

Il pranzo principale viene servito un’ora circa dopo il decollo, e – bisogna riconoscerlo – l’equipaggio è abile e passa attraverso la cabina con 4 carrellini, due per lato, di cui uno dal davanti e uno dal fondo. Ognuna delle hostess serve in maniera stand-alone. L scelta prevede – con poca fantasia – carne o pesce; dopo una rapida indagine su quanto sia piccante, opto per la carne.

Economy class main meal (beef option)

Il meal viene servito su un vassoietto verde che comprende un antipasto a base di formaggio, olive e cetrioli (mediocre per il vero) , il piatto principale a base di spezzatino di carne davvero ottimo con un succulento intingolo, accompagnato da carote e piselli, un dolce di pan di spagna, formaggino e tazza per la bevanda calda.

Main course: spezzatino con piselli e carote (ottimo)

Dessert (la presentazione va migliorata)

Anche in questo caso le hostess sono cortesi e professionali e offrono da bere ciò che ognuno desidera e chi chiede un secondo drink viene accontentato senza problemi, anzi con piacere.

Due parole le voglio spendere su alcuni passeggeri di questo volo: raramente mi sono vergognato così tanto di essere italiano: si può essere vacanzieri, in viaggio per lavoro, introversi o chiacchieroni. Nulla di male in tutto ciò, ma vedere gente che fa il pagliaccio in cabina, specie di notte, proprio no. Men che meno vedere gente che fa avances di dubbio gusto o mette le mani addosso (non pensate troppo male) alle hostess cercando di fare il piacione quando al massimo puoi aspirare a fare l’oste ne “I cesaroni”… E vogliamo parlare di coloro che vanno nel galley e si servono da soli di ciò che vogliono dagli armadietti? Se questo è l’italiano all’estero, non voglio più essere italiano. Mai più.
Sono cose che personalmente mi disgustano e non voglio finire a fare discorsi razzisti ma a volte viene proprio voglia.

Per il resto poco da raccontare: se hai 3 posti a disposizione per dormire, non ti puoi davvero lamentare, visto anche che le hostess sono solerti nello spegnere le luci di cabina e nel non disturbare ulteriormente i passeggeri. Nei galley restano disponibili bicchieri di plastica e bevande per dissetarsi nel corso della notte.

Tra le cose che mi hanno più colpito nella preparazione della cabina per l’atterraggio è stato vedere le hostess passare nel corridoio con un sacco di plastica nel quale buttare tutte le coperte usate… sebbene apprezzabile lo spirito di riassetto dell’aeromobile, forse potrebbe essere fatto con un pochino più di discrezione!

Ottima la performance in termini di puntualità, con ben 45 minuti di anticipo ad Addis Abeba; la discesa regala l’alba prima sul lato sinistro e poi (dopo le virate di rito) su quello destro, dove si stagliano le catene montuose che circondano la capitale etiope.

Parcheggio rapido e pullmino per raggiungere l’aerostazione. Qui devo dire che la struttura è moderna e assolutamente non vetusta. Unica critica sono gli arredi interni un pochino spartani, ma rispetto a molti aeroporti africani Addis Abeba è decisamente promosso.  Lo staff, numeroso e le indicazioni ben evidenti aiutano a non perdersi.

IMPRESSIONE COMPLESSIVA
Onestamente se mi chiedesse qualcuno, Ethiopian è sufficiente o no, avrei parecchie difficoltà nel rispondere. Per dirla statisticamente, le osservazioni hanno una grande varianza. Alcuni aspetti dell’esperienza di volo sono scarsi, ma vanno anche evidenziati il servizio e lo staff sia a terra che a bordo che svolgono un lavoro eccellente e che merita menzione.

Una risposta a “Ethiopian Airlines: Milano Malpensa (Roma Fiumicino) Addis Abeba // Economy Class [IT]

  1. Posto che il Boeing 767 è un aereo che sta iniziando a soffrire di obsolescenza nei confronti del “fratello” B787 e degli A330, è pur vero che se riconfigurato a dovere può ancora dare tanto…

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