Ethiopian Airlines: Addis Abeba – Johannesburg // Economy class [IT]

Ethiopian Airlines ET809 // Addis Abeba – Johannesburg – Teaser

La lounge è un misto di sensazioni contrapposte. A metà tra l’open space e l’ambiente chiuso (il soffitto è chiuso con una sorta di griglia metallica e non ha luce naturale “vera”), ha colori discutibili sebbene offra ampie e comode poltrone per i passeggeri in attesa.

Ethiopian Airlines – Cloud nine lounge @ Addis Abeba

Ethiopian Airlines – Cloud nine lounge @ Addis Abeba

La selezione di cibo e bevande è più ampia del previsto (con più di una pietanza calda tra cui scegliere e alcuni alcoolici di qualità) sebbene sia difficile giudicarne la qualità (non avevo fame e non ho provato). Il tallone di achille è certamente costituito dalla evanescente connessione wi-fi che è lenta e a tratti inesistente.

Ethiopian Airlines – Cloud nine lounge @ Addis Abeba

Di contro un plauso va allo staff, sorridente e sempre pronto ad aiutare i passeggeri: sono professionali e supercarini nei modi. A richiesta, mi viene cambiato posto sul mio volo per Johannesburg e la tipa si offre anche di bloccare il posto accanto al mio (“’cause the flight is not full and you’re a gold member!”).  Ben fatto.

I controlli di sicurezza sono una specie di souk: benché ci sia un fast track, alla fine proprio questo risulta essere più lento perché abusivamente si intrufolano gli equipaggi con un ritmo rutilante: 10 persone in coda al fast track equivalgono dunque a 50. Per un istante temo addirittura di poter perdere il volo, ma grazie al cielo anche qualcun altro è nella mia situazione. Il tanto atteso 787 è stato ormai sostituito, per via di una variazione operativa, dal B772LR e teoricamente il mio posto sarebbe in fila 23.

B777-200LR @ Addis Abeba

B777-200LR @ Addis Abeba

Addis Abeba – View from the Tarmac

Visto che il volo non è pieno opto per spostarmi in fondo alla cabina nei posti centrali, così da avere 3 posti per me.

Il B777LR di ethiopian è configurato a 2 classi, in business con lie-flat in layout 2-2-2, mentre in economy c’è il consueto 3-3-3. Le poltrone – finalmente – dispongono tutte di PTV, orientabile e con tecnologia touchscreen, e sono di colorazione verde, più o meno tenua per realizzare un effetto ottico gradevole. Dirò fin da subito che benché io ami il verde, a bordo degli aerei non ne vado pazzo.

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class cabin

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class seat

La reclinabilità del sedile è standard mentre lo spazio per le gambe rimane comunque eccellente. Ancor più gradevole, la presenza dei poggiapiedi per ogni singolo posto, che rendono la permanenza a bordo più rilassante.

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class seat

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class seat

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class seat & ife control

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class seat footrest

A questo giro la rivista di bordo è in buone condizioni, segno che qui la pulizia è stata svolta con più accuratezza.

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class – Magazine e rivista di bordo

E’ triste invece notare che rimangono i problemi nella manutenzione: in più di un posto la presa USB è divelta ovvero non funzionante, così come non funzionano le luci personali o si trovano porta bicchieri rotti. Analogamente molti tavolinetti risultano difficili da chiudere perché stortati o rovinati.

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class seat

B777-200LR Ethiopian Airlines – Economy class PTV

A parziale giustificazione di Ethiopian debbo dire queste mie due esperienze mi hanno portato alla memoria quando  4 anni fa volai con SriLankan (curiosamente il loro stemma è assai simile): la tipologia di passeggero medio è assai diversa da quella delle major; l’impressione è che il 50% dei passeggeri di Ethiopian non abbia mai preso un volo né conosca le regole basilari di comportamento: non si spiegherebbe altrimenti la gente che si alza con il segnale di “cinture allacciate” attivo, la gente che va in bagno senza chiudersi dentro (e non voglio nemmeno raccontarvi le urla di una dragona che non vedeva  un uomo da almeno 13 anni quando ha apertola porta del WC e c’ha trovato un energumeno seduto ed intendo a espletare le proprie necessità”). Analogamente molti dei passeggeri non hanno minima cura di ciò che gli capita per le mani e battono, spingono, schiacciano con violenza nella speranza di ottenere ciò che desiderano. Di questo ritmo, comprendo che Ethiopian dovrebbe mettere in manutenzione un aereo a giorni alterni.

Il servizio, una volta decollati da Addis Abeba si articola né più né meno come sul settore FCO-ADD, seppure più ricco. L’aperitivo – svolto con i carrellini nei corridoi – offre un’ampia scelta di bevande comunque accompagnate dal consueto pacchettino di salatini. Il pranzo principale invece, più veloce nell’erogazione, complice anche il ridotto numero di passeggeri a bordo, prevede la scelta tra pollo e carne di vitello. Vista la precedente scelta, a questo giro mi decido per il pollo.

Ethiopian Airlines – Economy class main meal

Memore di come viene svolto il servizio dagli A/V stavolta approfitto a tutto tondo dell’essere in ultima fila e vengo servito per primo. La presentazione prevede, un antipasto di malloreddus (certo che trovare i gnocchetti sardi in sardegna) pressoché sconditi (cottura peraltro accettabile), il piatto principale, panino, formaggino e dolce. Circa il dolce, pensavo si trattasse di budino alla vaniglia, scopro all’assaggio che trattasi di mousse al limone (buona per davvero).

Ethiopian Airlines – Economy class main meal

Il piatto principale è discreto: il pollo per i miei gusti è troppo speziato, ma ben cucinato mentre le verdure ed il riso potrebbero essere meglio.

Ethiopian Airlines – Economy class main meal

A stupire più di tutto è la varietà di passeggeri che si incontrano a bordo: dal sudafricano che viaggia per lavoro, ai caucasici di chissà quale circolo che evidentemente vanno a JB per qualche convention o qualche evento… poi ci sono “le anime alla ricerca di se stessi”, uomini e donne alternativi che vogliono la vacanza estrema, l’americano con il cappello da cow boy … una sfilata che sembra non avere fine, una eterogeneità raramente così ricca e antitetica. Sarà merito della destinazione, Johannesburg, o sarà Ethiopian che è visto come carrier “alternativo”?

Ethiopian Airlines – Economy class seat

Per quanto attiene l’IFE, ampia la scelta dei film e buone le dimensioni del PTV.

PTV

Anche in questo caso atterraggio a Johannesburg in ampio anticipo sullo schedulato: l’impressione è che Ethiopian sia brava a mantenere una puntualità che non guasta mai.

Impressione finale:

Arriva la conferma che gli equipaggi sono ben preparati, carini e gentili. Assolutamente da promuovere. L’aereo in questo caso offre maggiori confort e non può essere considerato un minus, ma resta il problema – enorme – della manutenzione dello stesso. Catering sotto tono.

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