Alitalia: Milano Linate – Frankfurt a.M. // Business Class [IT]

Già quando la tua mattinata inizia con il tassista che sbaglia strada, c’è di che preoccuparsi: specie quando realizzi che l’ha fatto in buonafede e non per fregarti. E dire che Linate non è difficile da trovare!!!!

Il binomio SEA – Alitalia regala emozioni fin dal principio: vai al banco business e un arcigno caprone, mentre ti qualifichi, stizzosamente con una voce da stiletto ti bacchetta “è al banco sbagliato, è il 104 quello giusto”… ma dire buongiorno? Inspiegabilmente, sovvertendo la matematica, con Talete che si rotola nella tomba, il banco 104 sta sì dopo il 101, il 102  e il 103, ma questi vengono dopo l’1…  Arrivi al banco 104 e ti dicono “no deve andare là in fondo” – indicando il luogo da cui provieni. Fatemi capire? Stiamo giocando a rimpiattino e non me lo avete detto???

Spiego che arrivo proprio da là e la supervisor (una delle fatine direttamente catapultate da “la bella addormentata nel bosco” di Walt Disney) si affianca all’agente per rivelarmi una verità altrimenti ineffabile: “abbiamo dei problemi!”…. ma va? Giura!?!?!?!?

Superato il grande problema della carta d’imbarco, vado ai checkpoint dove 4 – e dicesi 4 agenti della sicurezza – a fronte di due passeggeri – si fanno bellamente i fatti propri: una si smalta le unghie, l’altro scrive al cellulare e i rimanenti due se la chiacchierano. Quando capita uno di questi ultimi butta un occhio al monitor. Lavorano così alacremente e seriamente che i contenitori per gli effetti personali lasciati sul rullo sono così tanti da debordare e cadere a terra fragorosamente… sentirsi dire dal lavativo di turno “stia attento” è la ciliegina sulla torta prima della mia risposta “attento a quello che chi dovrebbe non fa?”…. in-de-cen-te.

Alla lounge Manzoni non c’è quasi nessuno, giusto un passeggero assai dandy con una giacca bianca a righe blu e delle converse nere, peccato solo che abbia da parecchio superato la boa dei 60!

I due agenti discutono animatamente della loro pensione, mentre io mi arrangio per farmi servire un decente caffè: il wifi funziona egregiamente, lo spazio è adeguato vista la scarsità dei passeggeri anche se la lounge rispetto al passato sembra davvero deteriorata, come se ogni giorno un’orda di vandali ne facesse terreno di conquista. Un amico che non sento da molto tempo sosteneva che una compagnia ha i passeggeri che si merita… lascio ai lettori ogni possibile conclusione.

Il volo oggi è operato con un embraer E170… parliamoci chiaro: Lufthansa fa la stessa rotta con il 321 dove il più dei passeggeri, una volta arrivati a Francoforte, proseguiranno per altre destinazioni! Per alitalia l’E170 è più che sufficiente: 60 i passeggeri di oggi con un aereo configurato con una fila di business e tutto il resto di economy.

I sedili non sono particolarmente spaziosi ma non ci si può poi lamentare vista la tipologia d’aereo. Da dimenticare il tavolinetto in prima fila: non solo piccolo, ma soprattutto troppo vicino al sedile.

Un A/V si presenta per aiutarmi con il bagaglio, si completano le operazioni di imbarco. Sentire il comandante che all’interfono entra in tackle scivolato con un idiomatico “GHEBBINCRU BIREDI FO’ TE’COFFE” riporta tutto nel piano della normalità.

Io non dico tanto, ma un minimo… non dico la pronuncia oxfordiana, ma TE’COFFE no….

Di contro il servizio è eccellente: l’inflight supervisor (A.B.) si presenta prima per offrirmi una rivista, quindi per la salviettina umida: a proposito, non sono di gran fattura ma sono in tessuto e profumate… e vista la tipologia di volo la cosa non è da poco.

Mentre scrivo al computer si presenta con il vassoio: discretamente apre il tavolino del sedile affianco al mio e appoggia il tutto. Mi chiede cosa desidero da bere per ripresentarsi poi con un bicchiere bislungo di acqua frizzante, indi con vassoio e thermos da caffè; piacevolmente sorpreso, non posso che encomiare la mescita del caffè utilizzando il vassoio, come Dio comanda quando si fa un servizio in business class. Ancora più sorprendentemente in Alitalia hanno finalmente fatto scorte di dolcificante, fino a mesi fa assolutamente introvabile sul corto – medio raggio.

Quindi mi chiede se necessito altro mi spiega che andrà a dare supporto ai colleghi in economy: se ho bisogno – indicandomelo – posso schiacciare il pulsante per richiamare la sua attenzione. Eccellente.

La colazione è colorata, generosa e davvero stimolante: ciotolina di macedonia a base di ananas, kiwi e uva (ma quanto pesa quella ciotola di vetro? Non l’hanno detto ad Alitalia che devono tagliare pure sul peso?), burro marmellata  abbinati a una selezione di prodotti da forno (brioche salata, girella e pane), oltre a yogurt bianco da bere…  ben fatto.

AZ business class – b’fast

Atterraggio a Francoforte con largo anticipo in direzione Est, con una ampia flare prima della frenata vera e propria. Quindi rullaggio a manetta verso le piazzole più a est del terminal.

Giudizio finale:  Tragica l’esperienza iniziale. Solo sufficiente la lounge. Aeromobile discreto. Ottimo il catering, mentre il servizio brilla di luce propria. Vanno aggiunti i sottotitoli per le comunicazioni del comandante. La puntualità decreta l’impressione soddisfacente dell’esperienza nel suo complesso.

8 risposte a “Alitalia: Milano Linate – Frankfurt a.M. // Business Class [IT]

  1. Milano-Francoforte con E-175??? Almeno un A319 no?

    • Ciao Stefano,
      grazie per la visita ed il commento.

      onestamente con 61 passeggeri, anche io non mi dannerei l’anima per fare la rotta con un A319

      A presto
      WF

      • Esatto, è proprio di questo che mi sorprendo…è preoccupante che una compagnia di bandiera come Alitalia non riesca a “racimolare” passeggeri su un volo che collega due città importanti e come Milano e Francoforte. Come hai scritto anche tu, Lufthansa utilizza l’A321 (com’è che lei i passeggeri li trova?), e bisogna considerare che vola anche su Malpensa con A319 o E-190…

        • ciao Stefano,
          io non credo che il problema stia tanto nello riempire il volo, quanto piuttosto nel revenue che si genera. Alitalia ha sempre avuto enormi problemi nello riempire i posti premium che sono poi quelli dove la compagnia fa i veri soldi.
          Quanto al volo in sè, il volo Lufthansa è un volo feeder e quindi ha molti passeggeri in transito, mentre Alitalia lo opera stand-alone perchè di fatto non ci sono prosecuzioni da francoforte, ne un traffico serio originante verso Linate.
          A presto WF

          • Il discorso che fai può essere vero in parte, ma è altrettanto vero che il problema alla radice è che Alitalia non riesce a rendere “appetitoso” un volo che collega due città finanziarie come Milano e Francoforte.
            Tanto per non fare nomi, British Airways per alcuni voli su Francoforte utilizza il B767…

            • Ciao Stefano,
              sinceramente il mercato londinese è molto diverso da quello milanese…
              WF

              • E’ vero, Londra non è Milano, e Heathrow gode di un bacino di utenza “precostituito”, mentre Linate va (anche) alimentato con voli da altre città…Io però continuo a pensare che se una compagnia di bandiera (a prescindere dal fatto che sia Alitalia, il discorso vale in generale) non riesce a generare clientela da una delle principali città del proprio Paese, allora è meglio che lasci perdere…

  2. Pingback: British Airways : Frankfurt a.M. – London City // Business Class [IT] | FlyerZ Blog

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