Delta: New York JFK – Seattle SEA-TAC // Business Class

E’ inutile negare che Delta non è mai stata una delle mie compagnie preferite: in queato blog troverete ampi resoconti e riferimenti al rapporto complicato tra FlyerZ e la compagnia di Atlanta: tuttavia, si può sempre concedere un’occasione di riscatto. E debbo dire che sorprendentemente Delta sui voli domestici transcontinentali si difende assai meglio che non nella mischia del “lungoraggio”.

Il terminal di Delta al JFK è a metà tra il rinnovamento e il terzomondismo ma – se Dio vuole – l’area per i passeggeri premium, seppur ubicata in modo semi-nascosto è ben gestita. Lo staff è mediamente disinteressato ed è già tanto se ti etichetta il bagaglio, ma nell’insieme potrebbe essere anche peggio.

l’Aeromobile per il transcon è un B757, un aereo che mostra completamente il suo passato, mentre resta ancora da capire il suo futuro: accesso dalla porta numero 2L e quindi svolta a sinistra verso la minicabina di business class. L’aereo ha dei limiti anagrafici con le luci al neon ingiallite e le cappelliere particolarmente basse ma tutto sommato la manutenzione è discreta: il layout con una specie di semi-galley a vista tra la porta numero 2L e la cabina di business class non è certo quanto di più accattivante si sia finora visto.

Il piacere di volare Delta

Le poltrone sono quelle massicce enormi che un tempo si usavano tra le americane, in pelle blu navy, con quella gradazione che ti mette il giusto livello di tristezza. D’altrocanto quando ti avvicini al tuo posto, l’impressione è che sia in corso un trasloco e che da un momento all’altro compaiano i facchini pronti a montarti da qualche parte la lampada a pavimento o l’attaccapanni (in puro stile Mary Poppins).

Delta B757 Business class seat (transcon cfg)

Accatastati e ammucchiati manco stia esondando il Seveso a Milano, in zona poltrona trovano posto, nell’ordine, l’amenity kit, le cuffie, il cuscino, il piumoncino, la bottiglietta d’acqua, la mentina e il welcome drink.

Ti avvicini e pensi: “Sì ma mo’ dove mi siedo io? nella cappelliera”?… che poi: con 6 ore di volo c’era proprio bisogno di dar subito tutta quella roba?

Poi ti guardi intorno e scopri che nella cabina ci sono già due hostess (chiaramente fuori servizio) con il loro ampio posteriore ben piazzato in business class – perchè sia chiaro che le compagnie americane in business class ci fanno viaggiare gratuitamente solo colleghi, amici dei colleghi e familiari (usanza pessima, pessima davvero) – che cinguettano (barrire forse rende meglio il concetto) amabilmente con le hostess che invece sono in servizio e che pertanto mica possono dedicarsi a distribuire il materiale ai passeggeri.

veniamo al posto: legroom ottimale con ampio spazio per le gambe, ogni posto annovera una simpatica presa di corrente che rappresenta lo stato dell’arte sui B757, unitamente alla pulsantiera di controllo del sedile Recaro che inusitatamente si rifa a comandi elettronici e non manuali (vedi AA).

Delta B757 Business class seat (transcon cfg) – Seat control

Delta B757 Business class seat (transcon cfg)

Il retro del sedile davanti offre tutte le tasche possibili e immaginabili, forse perchè qualcuno dei geniacci della dirigenza si è posto il problema di dove possa poi essere posizionata tutta la roba che trova posto sul sedile.

Niente da fare per PTV e tavolino, entrambi resuscitati dall’epoca antidiluviana e che non raggiungono la sufficienza nemmeno per somma di voti.

Delta B757 Business class seat (transcon cfg) – tray table folder

Elogi vanno invece fatti per l’ambaradan sopra descritto che costitusce il soft-product della compagnia: il piumoncino e il cuscino Westin Heavanly sono a dir poco goduriosi; supersoffici e di generosissime dimensioni sono assolutamente da encomiare perchè sono forse tra i migliori – se non I migliori – offerti nelle business class del mondo.

Delta business class

Delta B757 Business class – soft Product

Analogamente, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un volo domestico transcontinentale, è d’obbligo menzionare l’amenity kit proposto in una elegante borsetta Tumi

Delta business class amenity kit

Tuttavia, una volta aperto, ed eliminate tutte le fuffaggini, a salvarsi sono solo la mascherina per gli occhi – sempre Tumi – ed i prodotti di cosmesi marchiati Malin adn Goetz

Delta business class amenity kit

Il decollo da JFK regala sempre ritardi ma alle volte – come in questo caso anche la possibilità di scattare qualche bella foto, complice l’orario del tramonto che offre luci eccellenti:

Sunset at JFK

Sunset at JFK (Mad-Dog taking off)

Sunset at JFK – following a JetBlue A320

Sunset over Delta Terminal at JFK

Il servizio prevede una cena (da qualche parte c’era pure un menu’ che però mi sono perso) e in questo caso va detto che le hostess utilizzando un apposito foglietto riescono ad evitare di fare la caccia al tesoro nel servire i piatti.

Il vassoio è sempre quello in legno con i bordi solo sui lati corti (ma non lo capiscono proprio che le possibilità di far volare la roba a terra sono moltiplicate in tal modo?) così come sempre plasticosissimi rimangono i contenitori per il sale e il pepe che sono belli soltanto a vedersi.

Delta business class Dinner (JFK-SEA)

Quanto al cibo, l’entrèe propone un pesto di basilico (decisamente buono seppure olioso), mozzarella fresca (mangiabile ma lontana dall’eccellenza), del salame nostrano e dei crostini unti e bisunti, il tutto accompagnato da olive e carciofi.

Delta business class Dinner (JFK-SEA) – Entreè

Per quanto attiene l’insalata, Delta ha sempre mostrato di saperci fare e anche questo volo lo conferma, visto che riesce sempre a proporre qualcosa di fresco e colorato, in questo caso un mix di patate e pomodori, servito con un lettino di misticanza. Promosso.

Delta business class Dinner (JFK-SEA) – Salad

Delta business class Dinner (JFK-SEA) – Main course: saltimbocca

Il piatto principale, rubricato pomposamente come Saltimbocca alla romana, lascia un pochino perplessi quanto meno per l’aspetto visuale che andrebbe curato di più:

di contro, va detto che la sia la carne sia l’intingolo erano decisamente ottimi!

Infine spazio a formaggio e frutta, serviti in piattino rettangolare, in un bel tripudio di colori e sapori

Delta business class Dinner (JFK-SEA) – dessert

Sul servizio non intendo sprecare ulteriori parole, visto che terminata la cena non si è praticamente più visto nessuno; il piumione e il cuscino d’altro canto sono stati ottimi seduttori per una ronfata come si deve, nonostante i sedili del 757 siano ancora dei vecchi cradle seat.

2 risposte a “Delta: New York JFK – Seattle SEA-TAC // Business Class

  1. (viste le foto mi aspettavo più commenti alla: “il sedile sembra la poltrona di mia nonna …. l’ambaradan sembra uscito da un cestino della spazzatura …. la cena dalla mensa di una scuola pubblica del Bronx ….”)

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