Un esempio di quanto Malaysia Airlines sia valida

Ci sono alcune rotte che a volte non vale la pena di voltare tanto sono corte: validi casi sono, ad esempio, il Roma – Alghero o il Milano – Zurigo, piuttosto che l’Amsterdam-Londra.

Sorprendentemente oggi sono a parlare di un volo che anche se mai sperimentato ho sempre sottovalutato con faciloneria: il Singapore – Kuala Lumpur.

Capiamoci è più corto di un Milano – Roma ma regala il triplo delle soddisfazioni. Io ho avuto la possibilità di volare solo con Malaysia Airlines, una compagnia che – a mio personale – giudizio, paga lo scotto – davvero eccessivo – di una malefica serie di sfortunati eventi ed incidenti. Avendo volato parecchie tratte mi sento di dire che non merita la nomea che ha e che anzi tantissimi vettori dovrebbero imparare da loro quanto a servizio e “travel experience”.

Il volo è operato con B737.800 e parte dal T2 di Changi: l’aeromobile è nuovo di pacca, configurato a due classi: il bello di malaysia airlines è che i suoi nuovi boeing offrono sedili in pelle in tutte le file,  PTV ad ogni poltrona, robe che per lo shorthaul europeo sembrano puro aramaico.

In più in business class, il sedile è davvero più grande  – basti dire che ci sono 4 sedute per fila, anziché 6 – con uno spazio per le gambe supergeneroso oltre a un’abitabilità generale davvero confacente. La poltrona per di più gode di un’ampia reclinabilità, e di un comodo poggiagambe regolabile.

Il servizio è gestito da 4 assistenti di volo e si compendia come segue: salvietta calda di benvenuto, quindi welcome drink, il tutto servito in un bicchiere di vetro propriamente tale (niente porcate tipo United o la gemella American). Su ogni poltrona è disponibile un cuscino e una coperta per i freddolosi, mentre nella tasca del sedile davanti è già ben posizionata una copia di un quotidiano.

Prima del decollo a sorpresa la hostess passa presentando il menu del giorno perché – attenzione attenzione – su un volo di 40 minuti a metà pomeriggio, costoro trovano la forza e la voglia di servire un piatto caldo.

La scelta odierna prevede del pollo al curry con del riso o in alternativa una lasagna vegetariana ai funghi: vista la mia idiosincrasia verso il sapore del curry, la mia decisione è a dir poco obbligata.

Appena raggiunta la quota di crociera la hostess insieme al galleysta prepara i vassoi ed in 5 minuti serve il refreshment: vassoio con tovaglia e tovagliolo in cotone di ottima fattura, posateria di metallo, quindi piatto di lasagna (gustoso seppure non paragonabile a roba nostrana), confezione di peanuts, cioccolatino lindt e bevanda come da richiesta.

In tutto ciò uno si può tranquillamente gustare un film, o rilassarsi con il proprio dispositivo, tenuto conto che ovviamente ogni sedile è fornito di presa elettrica e il PTV permette la connessione di hardware esterni, mediante porta USB. vaaaaaaa bene….

In Asia ancora si può. Per il resto del mondo resta impossibile.

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