Do not cross this seat!

Sono sempre stato uno strenuo sostenitore di British Airways, ma oggi non posso che essere indignato: ne ho sempre lodato la consistenza del servizio e il tentativo di essere omogenea in tutte le situazioni.

Oggi mi trovo – per la prima volta – a volare su un volo intra-europeo (destinazione Francoforte) a bordo di quei cimeli da museo che chiamansi Boeing 767 e che ancora circolano per i cieli. Sia ben chiaro: il B767 è stato un ottimo aereo, uno dei migliori route-scouting, ma anche perfetto per quei collegamenti necessari, ma mancanti di robustezza e continuità nel traffico, fattori che lo rendevano ideale grazie alla propria duttilità e al suo essere wide-body ma non troppo “wide”, capace di essere redditizio là dove si poteva guadagnare ma senza poter fare i soldi a palate. Ma il suo tempo è passato: tecnologicamente è oggi un aereo vetusto, concepito negli anni che furono, che tuttavia ancora imperversa nei cieli (specie quelli americani) perchè qualche compagnia non vuole (o meglio: non può permettersi di) privarsene. Al pari degli A300 (di cui ci siamo ormai pressoché liberati) oggi vengono chiamati “cassoni”, perchè non sono efficienti in termini di consumi (per non parlare poi del loro essere environmental-UNfriendly) ma soprattutto visto che per chi ci viaggia sono ultra-rumorosi e scomodi.

In europa ormai i B767 sono davvero pochi: British Airways  ne possiede alcuni che utilizza sul medio-raggio o su quelle rotte dove la domanda è modesta, oltre ad alcuni che vengono utilizzati sulle rotte europee, laddove la domanda è invece particolarmente robusta, come ad esempio il mattutino per Francoforte (BA902).

Salgo a bordo e già mi viene il magone. I neon sono ingialliti, i sedili blu scurissimo, di digitale c’è solo il mio orologio, di informatico il tablet della hostess. Essendo entrato dalla porta 2, volto a sinistra dirigendomi verso la business class (Club Europe per i puristi di BA)… la cabina è suddivisa ulteriormente in due  settori, dalle paratie mobili del convertible. La configurazione 2-3-2, per assurdo, premia i passeggeri centrali, perchè il posto nel mezzo è stato cannibalizzato e, conseguentemente, mentre chi sta sui laterali lotta gomito a gomito con il vicino, chi siede nei centrali ha un maggiore comfort e spazio personale.

I centrali…. eh… ci fossero i centrali… Con orrore – mentre percorro la cabina – sgomento ed attonito realizzo che ci sono ben due poltrone rotte: non sgarruppate, tagliate o malfunzionanti, proprio rotte! Schienale rimosso, pelle brutalmente strappata e spettacolo truce per la vista. L’asportazione non dev’essere stata chirurgica per un cavolo, forse è arrivato un cavernicolo che muscolarmente ha amputato i sedili. Solo un’anima pia, onde evitare ulteriori spargimenti di sangue, ha provveduto a coprire con un telo bianco i sedili attigui e la scritta rosso fiammante “DO NOT OCCUPY”.

Risultato: mancano solo i carabinieri del Ris e sembra di stare sul luogo del delitto dove i cadaveri dei soggetti deceduti sono stati pudicamente avvolti in un telo per nasconderli alla visti, prima che vengano tradotti all’obitorio. Da un momento all’altro Bruno Vespa potrebbe sbucare dal cockpit assieme a Paolo Crepet e ad un’agghiacciante miniatura dell’interno cabina del 767!!!

Ora, questo è il clima che si respira a bordo. Una delle hostess ha due occhiaie che sembrano le trincee sul Monte Grappa quelle della grande guerra, mentre la sua degna compare ha il viso accidentato dalle rughe più di quanto non possa esserlo il tratto in pavé dell’Arenberg nella Parigi –  Roubaix.

La CSD prova timidamente a sorridere, ma qui c’è da piangere, altro che. La cabina vista dall’alto apparirebbe come un luogo affollato con un buco ellittico in mezzo, ai cui due fuochi sono situati gli sgabelli (visto che a tutti gli effetti non posson più chiamarsi sedili o poltrone) vittime dell’intervento demolitorio da pare della manutenzione di British Airways.

Frequentare i bagni dei 767 è un’altra esperienza mistica, ma d’altro canto quando scappa, scappa! In primis ci sono delle scritte riesumate dagli anni settanta, come “PANTY PADS” (gli assorbenti) o “PLEASE BOLT DOOR”, con terminologie che definire vetuste pare davvero eufemistico.

Il secondo spettacolo è offerto dagli scomparti adiacenti il lavabo che sono in numero esponenziale: la cosa più interessante è che non ce ne è uno – che sia uno – in grado di essere chiuso come dovrebbe.

Al mio posto, la luce di cortesia non funziona, non pariamo poi del reclinare lo schienale: assolutamente impossibile. L’unica nota positiva sta nel fatto che gli schermi lungo i corridoi non sono più quei monitor cubici dell’epoca di War Games, ma sono stati sostituiti con degli schermi piatti dal design un pochino più moderno.

C’è di buono che il volo per Francoforte dura solo un’ora….. molto meno di quanto tempo occorrerà affinché British Airways ritiri definitivamente dalla flotta attiva i suoi B767…

9 risposte a “Do not cross this seat!

  1. Anchio ho avuto non troppo tempo fa un’esperienza agghiacciante e simili volando su un 767 con AA, sulla rotta Barcellona – New York…..un’esperienza surreale…

  2. ah ah ah mi spiace per la brutta esperienza, mi ha fatto troppo ridere leggerti😉 l’altro giorno Malpensa – Changi la biz era messa davvero male, vecchia e addirittura sporca. Le hostess invece non erano male…

  3. Pingback: Se i casi non sono casi… | FlyerZ Blog

  4. Finalmente un articolo come si deve!!

  5. Pensavo che dopo essermi fatto Torino-Reggio Calabria in treno su una carrozza riesumata direttamente dal 1982 avessi raggiunto il punto più buio del viaggiare, ma per fortuna ci sono i 767 a farmi ricredere🙂

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