Il re-styling di Alitalia (Made of Italy)

Nella giornata di ieri si è celebrato l’AlitaliaDay, un momento spazio-temporale in cui Alitalia ha messo al centro dell’attenzione se stessa, offrendo al mondo l’idea di immagine che ha di sé per il futuro.

In una pagina dedicata sul proprio sito, sono disponibili diversi video il cui elemento aggregante è porre l’accento sulle novità che riguardano l’offerta ai passeggeri, passando dalla poltrona in pelle Frau, alla partnership con Cantine Ferrari per quanto concerne l’offerta enologica, fino addirittura alla nuova e personale fragranza Alitalia.

Alitalia – sebbene alcuni link sul sito siano corrotti (d’altronde…) – sta encomiabilmente portando avanti il progetto di brand integrity e di consolidamento a livello di marketing che era iniziato qualche anno fa.

Il front-runner di questa campagna è certamente il nuovo look per il personale navigante, vale a dire gli equipaggi, per i quali Ettore Bilotta ha disegnato le nuove uniformi: per il personale navigante si passa al rosso (dal verde), abbandonando la tinta unita in favore di uno jacquard a due colori, guanti di provenienza napoletana, scarpe direttamente dalle marche e foulard in seta direttamente da Como. Il trucco ed il make-up saranno affidati a Diego Dalla Palma (mi chiedo se poi andrà a casa di ognuna tutte le mattine, eheh)

Per l’uomo si passa al completo color verdone… un colore a mio giudizio certamente riconducibile ad Alitalia ma decisamente più difficile da portare rispetto ad altri.

Si tratta insomma di una ventata di novità necessaria: quanto al risultato visivo bisognerà poi vederlo addosso alla fisicità di alcuni assistenti di volo non esattamente giovani ed in forma….

Finalmente, dopo lustri in cui non solo si era la stella polare da seguire nelle campagne di advertising, sembra che le teste ovali di via della Magliana abbiano deciso di mettere la testa definitivamente a posto e di perseguire con tenacia una filisofia e una mission ben definita, sviluppando in modo organico e omogeneo il brand alitalia, partendo dai piccoli dettgli che l’utente finale vive nei singoli momenti della propria esperienza.

Eccellente, almeno sulla carta, il concept per le lounge, aspetto questo su cui Alitalia è rimasta molto indietro rispetto ai tempi, prima ancora che rispetto ai competitor. I nuovi ambienti, infatti, sulla carta rappresentano una fortissima discontinuità con il passato, con un attenzione al dettaglio e al gusto che da tempo non si vedeva. Milano Malpensa e Roma Fiumicino saranno, ovviamente, le prime lounge a essere proiettate nel futuro.

Infine, debbo anche fare i miei complimenti a Marco Maffei –  che compare nel video “made of fagrance”  e che ho la fortuna di annoverare tra le mie conoscenze personali (per faccende che non hanno nulla a che vedere con gli aerei)  – per l’incredibile lavoro svolto nello sforzo di creare un profumo Alitalia, che associ un’esperienza sensoriale alla compagnia.

Date le premesse, non intendo dire che con oggi Alitalia abbia risolto tutti i suoi problemi perché in molti articoli dei questo blog sono il primo a snocciolarli come fossero un rosario, partendo dal piano industriale, allo sviluppo del network, alla scelta di sbriciolare  l’operatività, passando anche per molti difetti – sinora ancora irrisolti – che riguardano parte del personale navigante e del loro training; tuttavia, sotto l’aspetto del marketing e dello sviluppo del brand i complimenti per Alitalia sono doverosi oltre che appropriati.

 

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