L’acerrima rivalità di Delta e Qatar Airways

E’ una sfida senza esclusione di colpi la polemica tra Qatar Airways e Delta per l’imminente apertura del collegamento tra Doha e Atlanta da parte del vettore qatarino (inaugural flight previsto il 1° giugno).

Il CEO di Qatar Airways – Al Baker – negli scorsi mesi non ha mancato di pepare il clima con dichiarazioni a dir poco piccanti, non ultima quella rilasciata alla Reuters sui suoi piani per rigirare il coltello nella piaga (lett: “rub salt in the wounds”),  dopo la sforbiciata di Delta ai collegamenti tra Atlanta e Dubai.

Per celebrare il nuovo volo, Qatar Airways ha tenuto un evento di gala allo storico Fox Theatre con ospite Jennifer Lopez. La risposta di Delta – immediata – è stata la cancellazione della sponsorizzazione del Fox Theatre. E – ad abundantiam – Peter Carter in una dichiarazione all’ Atlanta Journal-Constitution, ha confermato la correlazione tra i due fatti.

Per Delta non si tratta solo di una protesta per il nuovo volo, visto che in una lettera aperta, Sara Nelson – presidente dell’Association of Flight Attendants – aveva invitato J. Lopez a non presenziare, citando la mancanza di rispetto molti human rights.

Non mancano poi le frecciate dirette contro la compagnia qatarina, il cui nuovo collegamento sarebbe un ulteriore esempio dei presunti 42 miliardi di sussidi ricevuti illegalmente:

“Mr. Al Baker has made it crystal clear that the subsidies his airline receives from the government of Qatar allow him to fly routes for the sake of petty peevishness rather than rational, market-based reasoning,” Jill Zuckman, spokesperson for the Partnership, said in a statement. “Of course, with $17.5 billion in subsidies, Mr. Al Baker can choose to fly anywhere, anytime – even if his flights lose money and make no economic sense.”

Ancor più al vetrilo la risposta di Al-Baker che invita i passeggeri a provare il nuovo volo. Lui ne è certo:  i nuovi voli porteranno benefici economici quantificabili in milioni a tutta la regione di Atlanta.

“I’m disappointed that people can go to that low level to criticize an organization they don’t even know,” Al-Baker said in an interview. “At the end of the day, passengers don’t bother about this kind of unfounded statements by a cheap entity.”

E’ certamente vero che i vettori mediorientali hanno delle agevolazioni per certi versi immeritate, quali sussidi più o meno statali e più o meno legali, nonchè forniture di carburante a prezzo di favore, tuttavia l’impressione è che i vettori americani sembrano incapace non solo di reggere la concorrenza, ma di operare collegamenti con il medio-oriente che abbiano una propria redditività.

Il fatto che i legacy carriers siano stati e siano pronti tuttora a coalizzarsi contro l’avanzata dei vettori mediorientali dimostra quanto enorme sia la loro debolezza sul mercato e quando poco solide siano le loro finanze.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...