Alitalia : Milano Malpensa – Abu Dhabi // Business Class [IT]

Tested on AZ 856 – JUNE 2016

Alitalia – AZ856 – Milano MXP – Abu Dhabi (Teaser)

Alitalia – AZ856 – Milano MXP – Abu Dhabi (Teaser)

Nell’attesa tra la prenotazione e l’effettivo momento di questo viaggio,  mi ero illuso di avere la fortuna di volare su uno dei velivoli Alitalia già riconfigurati; tuttavia, parlando con il mio compagno di viaggio e amico – anche lui appassionato di aerei – le mie velleità erano andate scemando, fino alla conferma definitiva che avremmo volato sul 772 marcato EI-ISO, ancora in vecchia livrea.

Al check-in tutto era stato rapido e indolore: nessuna coda,  personale cordiale, discreto e in pochi rapidi istanti ogni cosa era fatta e finita. La hostess, gentile, ci aveva segnalato che oggi era il primo giorno di apertura della sala CASA ALITALIA e quindi eravamo invitati a provare la nuova lounge, di cui ho ampiamente parlato in un precedente post.

Alla chiamata del volo, uscendo dalla saletta, ho pensato di essere molto impressionato da Alitalia, perché fino a quel momento tutto era stato prossimo all’eccellenza ed era difficile biasimare o trovare difetti nella nostrana compagnia. Raggiunto il gate B56, troviamo il marasma più completo, anche perché nella zona stanno imbarcando sia l’Emirates per Dubai sia il Korean Air per Seoul Incheon.

Scavalcati i serpentoni incrociati dei passeggeri per questi due voli, l’imbarco del nostro aereo è già cominciato, ma il tutto avviene senza la minima organizzazione. Anziché esserci la fila dello Sky priority e la fila regolare, le due colonne convergono in una, con l’imbarazzante risultato di un collo di bottiglia dove quelli dietro a te spintonano a più non posso. Lo staff di Malpensa sembra altamente sbattersene ed essere senza alcun desiderio di porre ordine o gestire in maniera efficiente la situazione.

Percorriamo il finger e saliamo a bordo, dove all’ingresso uno steward giovanissimo ci indirizza verso i nostri posti, situati nelle file E e F. Entrando nella cabina torna il sorriso: nonostante la livrea sia ancora quella vecchia, internamente il B772-ER è già uno di quelli riconfigurati ed il colpo d’occhio è davvero gradevole.

Alitalia – B772ER – Business Class

Le nuove colorazioni delle poltrone in pelle nere e ocra sono bellissime ed eleganti, oltre a non essere per nulla un pugno in un occhio, come inizialmente poteva sembrare dalle foto che circolano sul web.

Alitalia – B772ER – Business Class

Si vede proprio la mano di Etihad, che ha instillato nelle menti di Alitalia l’idea che ci si può migliorare!

L’aereo è configurato a 2 classi, con la business che è suddivisa in 2 mini-cabine: una prima parte tra le porte 1 e 2, e una seconda nel primo settore dopo quest’ultima porta. Dirò fin da subito che, se non siete claustrofobici, la scelta da  operare è quella di sedersi nella seconda mini-cabina, più piccola, più raccolta ed anche più tranquilla: durante il volo infatti le tende vengono chiuse e il passaggio si limita appunto ai passeggeri che hanno posto nelle file 9, 10 e 11. In assoluto la fila di bulk-head offre un extra spazio per posizionare i propri effetti personali (attenzione che comunque va lasciata libera durante le fasi cruciali del volo!).

La business class di Alitalia è equipaggiata con il layout staggered seat, caratterizzato per avere le poltrone non allineate tra loro: la scelta deriva dal dover connubiare due esigenze, ossia da un lato garantire l’accesso al corridoio a tutti, dall’altro massimizzare il numero di posti disponibili.

Alitalia – B772ER – Business Class cabin

Il risultato è appunto una simpatica scacchiera dove ogni posto ha dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Per chi viaggia solo – a mio giudizio – la scelta migliore è il finestrino vero e proprio, perché ti permette di avere la vista esterna e dall’altra parte la struttura laterale tra la poltrona e il corridoio, che garantisce una certa riservatezza. Inoltre, a differenza appunto dei posti di corridoio, non sei “nel mezzo” e soggetto a possibili urti da parte di chi passa o rumori di chi con fare pachidermico percorre la cabina.

Alitalia – B772ER – Business Class Seat (Aisle seat)

La cosa si complica invece per chi viaggia in coppia perché in questo caso o si sacrifica la socialità e il dialogo di gruppo (scegliendo i posti sopra citati) oppure bisogna rinunciare alla vista esterna e in un certo qual modo alla spaziosità, optando in questo caso per i posti centrali, accoppiati e in linea, che alcune compagnie pomposamente chiamano “honeymooners” (domando e dico!). Per questa categoria di posti, infatti, lo spazio effettivo è un pochino ridotto in termini di larghezza, così come l’unico baluardo di privacy è costituito dalla paratia ribassabile centrale; in compenso si può dialogare e affrontare un discorso senza necessitare poi di un massaggiatore fisioterapista.

Alitalia – B772ER – Business Class Seat (Aisle seat)

Ognuno dei sedili, realizzati da Poltrona Frau, è lie-flat a 180°, perfettamente orizzontale ed è veramente bello da vedere: il poggiatesta ocra contrasta bene con il nero, così come il cuscinetto rosso (con i mini-loghi di Alitalia) e la cintura, donano un tocco di eleganza alla seduta, incastonata nelle shell di colore grigio perla. A completare il trionfo cromatico, ci sono le tende oro  della cabina, che regalano un ambiente caldo e accogliente senza però rinunciare a raffinatezza ed eleganza.

Alitalia – B772ER – Business Class Seat

Sul lato esterno del sedile si trovano il telecomando estraibile per l’IFE (quello classico in dotazione con i 772 della Boeing) e la consolle per aggiustare la poltrona: oltre alle posizioni pre-memorizzate (decollo, relax e letto) ci sono i pulsanti per potersi allontanare o avvicinare dal poggiapiedi, quello per reclinare manualmente la poltrona e i pulsanti per la funzione massaggio.

Alitalia – B772ER – Business Class Seat – PTV Handset & Seat Consolle

A proposito del poggiapiedi, è ancorato alla shell anteriore, posizionato  sotto il monitor ed è di fatto solo un piano di appoggio imbottito e ricoperto in pelle che, nella parte inferiore, offre ancora un piccolo spazio per le scarpe o i propri oggetti.

Alitalia – B772ER – Business Class Seat

La vera pecca dello staggered seat è la mancanza di un vano o uno scomparto per poter deporre il telefono, gli occhiali o il computer: per quanto sia stato ben studiato sotto molti altri aspetti, da questo punto di vista è carente: infatti, la struttura laterale offre un buon piano orizzontale, una lampada direzionale a led orientabile, oltre alla tasca per le riviste di bordo ed il magazine del duty free shop ma null’altro. L’unico vero spazio che non sia all’addiaccio è un mini scomparto sotto il bracciolo esterno, dove di solito è (a fatica) posizionata sia la cuffia sia la bottiglietta d’acqua.

Alitalia – B772ER – Business Class Seat

Alitalia – B772ER – Business Class – Headphones

Il tavolino invece, di forma rettangolare con gli angoli arrotondati non è a scomparsa, bensì viene riposto in aderenza alla shell del sedile davanti. Una volta estratto è di dimensioni più che dignitose ed è perfettamente stabile e robusto.

Alitalia – B772ER – Business Class – Tray Table

Il soft product è un altro aspetto su cui Alitalia ha lavorato molto e sta tuttora impegnandosi per migliorare ulteriormente l’offerta: per ogni passeggero, ben confezionato, sull’ottoman è posizionato il kit notte, realizzato manco a dirlo dall’italianissima Frette.

Alitalia – Business Class – Kit notte by Frette

Alitalia – Business Class – Kit notte by Frette

Si parte dal cuscino rettangolare morbidissimo, supercomodo,  con federa in cotone bianchissimo dove fa bella mostra di sé una rifinitura dorata, passando poi ad una trapunta color giallo ocra double-face con dei ricami marroni su uno dei due lati e finendo con le pantofoline usa e getta in spugna color bianco; a memoria non ricordo nessuna compagnia che in business class offra delle pantofoline e quindi il plauso in questo caso va tutto ad Alitalia…. Per chi vuole cercare il pelo nell’uovo, suggerirei l’idea di cambiare colore, visto che, dato l’ambiente di cabina, il bianco spara un po’ negli occhi.

Alitalia – Business Class – Kit notte by Frette – Slippers

L’Amenity kit è proposto da Salvatore Ferragamo e anche in questo caso la qualità si vede e si tocca: confezione in tessuto sintetico color crème con zip e finitura rosso carminio e placca argentata con il marchio di Ferragamo: l’interno ospita articoli di cosmesi e igiene personale molto assortiti e vari.

Alitalia – Business Class – Amenity Kit by Salvatore Ferragamo

Si va infatti dal rasoio Wilkinson, allo spazzolino da denti unito al dentifricio colgate, passando per il set di calze, tappi per le orecchie e mascherina per gli occhi finendo poi con la Golia Active. La parte cosmetica invece annovera un set Tuscany Soul composto da lip balm, schiuma da barba, lozione per il corpo e un campione di eau de toilette. Pratico, completo lussuoso.

Alitalia – Business Class – Amenity Kit by Salvatore Ferragamo

Alitalia – Business Class – Amenity Kit by Salvatore Ferragamo

Qualche critica invece si può fare all’intrattenimento di bordo: i giornali ed i settimanali vengono tempestivamente distribuite dall’equipaggio durante la fase del boarding, mentre ad ogni posto sono già ben posizionati la rivista di bordo Ulisse e il catalogo per il duty free shop.

Alitalia – Business Class – Magazine and Duty Free shop catalogue

A marcare visita è invece l’in-flight entertainment, su cui Alitalia deve ancora decisamente impegnarsi: le dimensioni del PTV sono più che accettabili, così come migliorata è la selezione di film disponibili durante il volo (la scelta di FlyerZ Blog a questo giro è caduta su “La grande Scommessa” ).

Alitalia – B772ER Business Class – PTV & IFE

Alitalia – B772ER Business Class – PTV & IFE

Da rivedere completamente sono invece la cuffia (qualità assai migliorabile, così come il livello di cancellazione del rumore) e il segnale video: non so se si tratti di risoluzione del PTV o di qualità video di partenza, tuttavia posso garantire che la qualità video è davvero davvero scadente, oltre al fatto che di tanto in tanto la riproduzione si interrompe senza un’apparente valida ragione.

So ora di affrontare un argomento molto delicato e che potrebbe facilmente vedermi reo di discriminazione tra nord e sud italia. Premettendo che ho vissuto a Roma e che ho viaggiato in molte regioni del Sud Italia con soddisfazione, non ci si può tappare gli occhi di fronte al fatto che gli equipaggi basati a Milano hanno un’attitudine diversa rispetto a quelli basati a Roma: sarà la forma mentis, sarà il carattere polentone ma anche più formale dei lombardi ma è un fatto incontrovertibile. Non sono e non penso di poter passare facilmente per un passeggero anonimo: gli equipaggi solitamente realizzano questo fatto attraverso 2 fattori: in primis sono uno dei pochi a cambiarsi e mettersi in pigiama avendone uno proprio (fatto che a detta appunto di molti A/V denota l’essere un viaggiatore molto navigato) ed in secondo luogo fotografo in maniera ossessivo-compulsiva aereo e cibo.

In questo caso, proprio questa seconda caratteristica deve aver lasciato perplesso alcuni membri dell’equipaggio che, forse preoccupati a causa di ciò, devono averne riferito alla purser. Pochi minuti dopo, infatti,  entra trionfalmente in scena con un estemporaneo “quale onore!” rivolgendosi a me, che devo averla osservata con lo sguardo che si rivolge a qualcosa di bizzarro. Per un istante la fisso, lei – donna agè con i capelli rossi, distinta e affabile – e mi chiedo se per caso la conosco o ci siamo incontrati su un altro volo; si presenta, mi dice che le hanno detto che “c’è un passeggero che fotografa tutto” (abauhauhauhau) e quindi desiderava conoscermi. Le racconto le mie solite quattro caxxate, del blog etc etc etc e capisco che da ora il servizio sarà ancora più attento. Preoccupata dalle mie possibili feroci critiche, mette le mani avanti e mi dice che c’è un problemino con il catering – dopotutto Alitalia non poteva smentirsi, no? –  ossia che il cibo caricato non corrisponde esattamente a quanto riportato nei menu di bordo ed è per questo che questi ultimi non erano posizionati ai singoli posti… d’altronde non poteva essere tutto impeccabile, no? (di certo non è colpa dell’equipaggio).

Sdrammatizzo dicendo che mi farò raccontare tutto a voce e domando se tuttavia posso avere comunque un menù, sebbene sappia in partenza che non tutto quello che vi leggerò (e che troverete nelle foto) sarà disponibile. Più felice che sconvolta, acconsente alla mia richiesta e si ripresenta con i menù.

Nel frattempo il resto dell’equipaggio è passato lungo la cabina più volte, raccogliendo prima le giacche, proponendo poi il welcome drink (scelta tra succo d’arancia, acqua minerale e spumante), quindi una scelta di quotidiani ed una di settimanali ed infine distribuendo l’amenity kit sopra menzionato.

Alitalia – Business Class – Welcome Drink

Alitalia – Business Class – Hot Towel

Il servizio, un pelino ingessato, è comunque organizzato e l’equipaggio dà l’idea di avere bene il controllo della situazione, con un approccio professionale e non raffazzonato.

Ammetto che con le continue foto probabilmente alcuni di loro all’inizio abbiano potuto prendere la cosa con diffidenza, ma realizzato il mio essere innocuo e soprattutto il fatto che non ritraggo mai membri dell’equipaggio (salvo autorizzazione) anche da parte loro ho riscontrato una maggiore spontaneità e disponibilità.

Due parole vanno dette sui menù, ben 3, dove Alitalia si è cimentata con qualcosa che non le apparteneva: oltre alla lista delle bevande e all’offerta mangereccia è stato affiancato un menù dei caffè e dei tè… in un paese che va a caffè si trattava di un grave vulnus finalmente colmato.

Alitalia – Business Class – Menù

Alitalia – Business Class – Coffe & Tea Selection

Alitalia – Business Class – Coffe & Tea Selection

Alitalia – Business Class – Coffe & Tea Selection

Alitalia – Business Class – Drink List

Alitalia – Business Class – Wine List

Alitalia – Business Class – Wine List

Alitalia – Business Class – Wine List

Alitalia – Business Class – Beer List

Tutti i menu sono finalmente più ricercati rispetto al passato, con didascalie e coloro che finalmente esaltano ulteriormente la proposta culinaria vera e propria. Su questo volo – di 6 ore  scarse – verrà servito un pasto principale (la cena) e una piccola colazione prima dell’atterraggio e il leit-motif delle pietanze odierne è la regione campania.

Alitalia – Business Class – Food Menu

Alitalia – Business Class – Food Menu

Alitalia – Business Class – Food Menu

Alitalia – Business Class – Food Menu

Alitalia – Business Class – Food Menu

Alitalia – Business Class – Food Menu

Uno degli AA/VV passa ecumenicamente tra i vari posti descrivendo (in mancanza del menù cartaceo) le varie opzioni per la cena, interrotto solo dall’interfono con cui il comandante chiede a tutto l’equipaggio di prendere posto per il decollo.

Az 0856 – Flight Map

Una volta in volo per 35, con due rapide virate dirigiamo per sud-est e cabriamo verso la quota di crociera. Ancora una volta l’assistente di volo torna a raccogliere le ordinazioni e poi ritirarsi nel galley.

Alitalia – Business Class cabin view

Come molti dei voli serali c’è chi – vedi il mio compagno – preferisce ottimizzare le ore di sonno saltando la cena, quindi il servizio per il crew si semplifica non di poco, essendo da servire soltanto una parte dei passeggeri.

L’equipaggio rapidamente distribuisce il table set, composto della tovaglietta bianca di frette, il vassoietto di supporto con già servito l’antipasto: i bicchieri non sono nulla di chè (bravi comunque gli AA/VV nel servire correttamente quanto richiesto con ghiaccio e limone), mentre il portapepe e il porta-sale specchiati in plastica restano uno dei miei ninnoli preferiti (lo giuro!! Non ne ho ma portato a casa neanche uno!!!).

Alitalia – Business Class – Table Set

Quanto alle posate, sono contenute in un ulteriore tovagliolo, anch’esso bianco, il tutto tenuto insieme da un nastrino rosso in tessuto con la marchiatura Alitalia che rende comunque l’insieme di classe e elegante. Una parola infine va spesa sulle ceramiche, tutte marchiate Richard Ginori, che tuttavia io personalmente trovo inadatte a un servizio in volo: non saprei dire perché ma mi sembrano estemporanee visto il contesto e ritengo che si potrebbe trovare una linea di piatti più confacente al tutto.

L’antipasto a base di mozzarelline di bufala e pomodoro ciliegino è decisamente deludente, almeno alla vista: gli sparuti pomodorini e i bocconcini di mozzarella danno l’idea di trovarsi sul piatto quasi per caso e la presentazione risulta nel complesso decisamente misera, da tutti i punti di vista: scarsa nella quantità, modesta nell’appariscenza, destrutturata nella composizione. Se il gusto è comunque buono, si potrebbe decisamente fare molto molto meglio.

Alitalia – Business Class – Entrèe – Mozzarella di bufala e Pomodori ciliegino

Ho deliberatamente deciso di non scoprire come si componesse l’altra opzione di antipasto, ossia l’insalata di “rinforzo” tradizionale: lasciando da parte il fatto che di tradizionale secondo ma può avere ben poco (sono italiano dalla nascita e non ricordo un solo menù di cucina nostrana che annoverasse un piatto simile), mi domando chi sia l’estensore di questi menu: senza volerla mettere sul piano lessicale, ma a chi caxx è che venuta l’idea di scrivere INSALATA DI RINFORZO? Domando e dico!!! A sto punto mettiamo anche “RISINO IN BRODO” e “CARNE TRITA”… ahimè qualcosa mi fa pensare che – chiunque egli sia – costui riceva un cospicuo emolumento ogni mese, come il famigerato dietista che in Alitalia  anni fa si occupava di scegliere gli ingredienti per i mini-sandwich del Milano – Roma. Per quanto attiene il pane, servito propriamente dagli assistenti di volo con regolarità dal cestino principale con l’uso delle apposite posate, Alitalia offre 3 differenti qualità, pur tuttavia tendenzialmente simili tra loro: sarebbe bello l’offerta pur senza ampliarsi divenisse più ampia.

Ciò detto, la qualità offerta è assolutamente adeguata e stante il suggerimento non mi sento di biasimare quanto proposto.

Alitalia – Business Class – First course – Caserecce al ragù bianco di mare

Per il primo piatto, la scelta cade obbligata sulle caserecce al ragù bianco di mare: in questo caso, stante la consueta difficoltà intrinseca di poter proporre la pasta su di un aeromobile, i complimenti ad Alitalia vanno fatti a tutto tondo, con solo una piccola riserva sulla presentazione: porzione generosa, ragu’ ed intingolo davvero saporiti al punto da rendere la portata davvero succulenta.

Alitalia – Business Class – First course – Caserecce al ragù bianco di mare

Sebbene la foto non riesca a rendere, posso garantire che la pasta meritava e non poco, con un ragù di mare davvero entusiasmante.

Alitalia – Business Class – Second course – Branzino alla napoletana con guazzetto di pomodoro, zucchine alla scapece e gateau di patate

Per il secondo, scartata l’idea di fare un mito pesce-carne passando alla braciola di scamone, resto fisso sul pesce con il branzino alla napoletana in guazzetto di pomodoro, capperi e olive.

Alitalia – Business Class – Second course – Branzino alla napoletana con guazzetto di pomodoro, zucchine alla scapece e gateau di patate

Il pesce è di qualità e ben cucinato e ben si abbina al guazzetto delicato con il San Marzano.

Alitalia – Business Class – Second course – Branzino alla napoletana con guazzetto di pomodoro, zucchine alla scapece e gateau di patate

Il gateau di patate è morbido e rotondo nel sapore e ben contrasta con le vibranti zucchine alla scapece che esaltano il piatto.

Alitalia – Business Class – Second course – Branzino alla napoletana con guazzetto di pomodoro, zucchine alla scapece e gateau di patate

Anche in questo caso, se proprio vogliamo trovare una pecca, andrebbe ottimizzata la presentazione visiva, comunque più che onorevole.

Gli assistenti di volo che, nel frattempo, sembrano averci preso gusto con un passeggero che dà soddisfazione nel degustare la cena, si profondono in offerte e suggerimenti. Non che ve ne sia bisogno, ma mi sento quasi obbligato nell’accettare le proposte per i piatti successivi, acconsentendo anche alla libagione di vini da dessert oggi in lista, un apianae e un montefalco sagrantino passito, entrambi entusiasmanti da tutti i punti di vista.

Alitalia – Business Class – Cheese & Fruit selection

Alitalia – Business Class – Dessert Wines – Apianae & Sagrantino di Montefalco

Il piatto dei formaggi, che su mia richiesta, viene recapitato insieme alla frutta offre un tris di formaggi, tra cui una ricotta al forno, del grana padano e del caciocavallo, accompagnati da crackers, frutta e cotognata: la ricotta e il caciocavallo meritano sicuramente una menzione, mentre il grana padano è “soltanto” buono; eccellente invece la cotognata che mai mi sarei aspettato di trovare in aereo, vista la difficoltà nel reperirla anche in contesti più comuni.

Alitalia – Business Class – Cheese Selection with garnishings

Quanto alla frutta la selezione offre un misto di colori e sapori decisamente adeguato.

Alitalia – Business Class – Fruit Selection

Gli A/V ancora una volta tornano a tentarmi con il dessert del giorno (il tartufo gelato) ma decido che no è decisamente il caso: ho promesso di rimanere leggero!! Aahha. Mentre una hostess si ripresenta con il refill dei vini da dessert, il suo collega torna in cabina trionfalmente con un piatto di pasticcini che devo “per forza assaggiare”: al riguardo, debbo dire che se le prime volte ero perplesso dall’idea di proporli come dessert, ultimamente invece mi sono convinto che si tratta di una scelta intelligente, considerato anche che dato il formato possono essere consumati con calma o poco alla volta mentre magari si guarda un film.

Alitalia – Business Class – Pasticcini

Intelligentemente, al momento della raccolta dei menu, gli AA/VV si erano prontamente informati con ciascun passeggero sul comportamento da tenere prima dell’arrivo, ossia se svegliare i passeggeri per la colazione leggera, oppure se permettere loro di ronfarsela, come nel mio caso.

Il B777 non è un ritrovato in termini di silenziosità, complice anche l’età anagrafica dello stesso, ma – dando ragione al mio compagno di viaggio, ammetto che i posti centrali risultano de facto più silenziosi, proprio perché più distanti dai finestrini e dalla carlinga, nonché dai motori.

Il sedile, una volta esteso, pur non essendo enorme, è morbido e ben sostenitivo.

Alitalia – Business Class Seat (bed mode)

Alitalia – Business Class Seat (bed mode)

Il Kit notte completa in maniera confortevole l’offerta e, all’atto pratico, la poltrona di Alitalia risulta davvero molto molto comodo e totalmente adatto per riposare in modo serio.

Alitalia – Business Class Seat (bed mode)

L’atterraggio super mattutino ad Abu Dhabi, regala ancora un panorama splendido ad est, con il sole che inizia presto ad albeggiare sul lato sinistro del nostro aereo ed illumina la cabina meravigliosamente

Alitalia – sunrise over the wing

Alitalia – sunrise over the wing

Alitalia – Business class cabin at sunrise

Tempestivamente, su mia richiesta, mi viene proposta una colazione espressa a base di solo caffè che tuttavia viene servita con un vassoietto dove fa capolino anche il croissant, per nulla accattivante nemmeno a vedersi….

Alitalia – Business Class Ligth B’fast

Il mio compagno di viaggio conferma al palato l’impressione visiva: la brioche è decisamente bocciata. Meglio invece il caffè, decisamente più accettabile.

Quanto all’atterraggio, da evidenziare il solito problema degli aeroporti mediorientali, incapaci di far fronte all’accresciuto traffico e con il rito pagano del pullmino per raggiungere il terminal.

Giudizio Generale:

Alitalia ha fatto miglioramenti evidenti in quasi tutti gli ambiti dell’esperienza di volo.Tralasciando le nuove lounge Casa Alitalia – di cui ho diffusamente parlato in un altro post – svettano la qualità e la completezza del catering, nonché l’hard product, unitamente ad amenity e kit notte. Migliorabile invece l’offerta IFE e soprattutto la qualità video, oltre a qualche piccola sbavatura nell’organizzazione del volo.

 

3 risposte a “Alitalia : Milano Malpensa – Abu Dhabi // Business Class [IT]

  1. Sempre interessantissimi i tuoi trip report! Non vedo l’ora di provare a fine agosto la nuova lounge casa Italia e la nuova biz AZ!
    Ciao
    Massimiliano

    • Ciao Massimiliano, grazie per la visita e pe i complimenti.
      Spero che sarà per te un’esperienza piacevole quanto la mia.
      Grazie ancora e mi auguro di leggerti presto in altri commenti.
      WF

  2. Mi piacciono davvero tanto i nuovi interni di Alitalia, sicuramente meglio del grigio (che a me ha sempre dato un’impressione di “freddo”)

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