Avianca : Riohacha – Bogota’ // Economy Classs

Molto spesso le compagnie sudamericane tendono ad avere poca risonanza a livello mondiale, nonostante gli enormi sforzi che stanno compiendo per mettersi in luce.
Negli ultimi dieci anni, i player sudamericani hanno vissuto una vera e propria rivoluzione con la scomparsa di Varig e un progressivo consolidamento dei mercati. Ad oggi le due compagnie principali sono costituite dal gruppo – recentemente creato – LATAM e dalla compagnia di bandiera colombiana, Avianca che nonostante sia in cerca di un potenziale acquirente ha compiuto progressi davvero notevoli.

AVIANCA A320

E in ben due occasioni nell’ultimo mese, ho avuto modo di provare la compagnia colombiana. Prima di tutto, va sottolineato che l’identità del brand è ben definita e chiaramente percepibile in ogni fase del volo.
La flotta è di dimensioni notevoli (quasi 200 aeromobili) e, eccezion fatta per i vecchi ATR, sono tutti velivoli piuttosto recenti e di ultima generazione.

L’aeroporto di Riohacha è una specie di trionfo dell’ambivalenza: ad oggi una sola compagnia vi opera – Avianca appunto – e la lista delle partenze è piuttosto ridotta, con un volo al mattino e uno alla sera, entrambi diretto a Bogotà

Per contro, l’aerostazione è sovradimensionata (con ben 6 gate) e spazi più che ampi di fronte alla prospettiva di accogliere meno di 200 passeggeri. Il terminal è moderno e ben tenuto con tutte le facilities necessarie, non ultimo il wi-fi gratuito (cosa da non sottovalutare in una regione come quella della Guajira dove tutto è ancora da sviluppare).

Superato il gate l’imbarco avviene camminando attraverso il piazzale come si faceva ad Alghero Fertilia fino a 12 anni fa o in molti altri aeroporti.

Getting on board on A320 Avianca @ Riohacha

La pista d’altro canto – il cui asfalto è decisamente rivedibile (e sto usando un eufemismo) – è ubicato nel mezzo delle abitazioni e fa sorridere fare l’inversione a U in testata pista per la gioia dei bimbi che affascinati si aggrappano alla rete metallica per assistere allo spettacolo (ricorda per certi versi una nota scena de “il ragazzo di campagna” con Renato Pozzetto).

Getting on board on A320 Avianca @ Riohacha

Tutti gli aerei di Avianca (ne ho provati 4 in vita mia) sono ben tenuti e buona parte di loro offre anche un PTV ad ogni posto. L’aereo è ben pulito ed immacolato, configurato a due classi: a differenza dei vettori europei, c’è una vera e propria business class di 4 file, separata dal resto della cabina configurato per l’economy con un layout 3-3.

Avianca A320 – PTV

Avianca A320 – Personal Handset

Ogni sedile è in pelle grigio scura ed è incredibilmente attrezzato, per trattarsi di un aeromobile narrow-body. Presa USB, monitor personale orientabile con sistema touch-screen, porta bevande, telecomando per l’IFE e tavolino estraibile con doppia ribalta.

Avianca A320 – Cupholder

Avianca A320 – magazine and safety instructions card

Parlando invece degli equipaggi, debbo ammettere che nonostante il rosso sgargiante, la divisa delle donne (tra l’altro tutte molto gradevoli di aspetto) è azzeccatissima ed assolutamente piacevole da ammirare. Tutti gli AA/VV sono sotto la 40ina e sono tutti super gentili e pronti ad assistere.

Il servizio prevede – anche su un volo così corto, paragonabile a un Milano – Napoli –  la distribuzione delle cuffie per l’IFE (chiaramente si tratta di usa e getta), e il rinfresco durante il volo: inusitatamente si può scegliere tra acqua, bevande calde, succhi di frutta (io ne ho preso uno al mango davvero esagerato!) oppure uno shot di whisky…. roba che al solo pensiero all’executive board di Delta vengono le convulsioni!

Pur avengo volato anche in condizioni meteo pessime, il volo regala una nuova emozione: vedere fulmini e saette dall’alto. Purtroppo le foto non rendono l’idea.

Flying over a squall

Flying over a squall

Flying over a squall

L’arrivo a Bogotà El dorado è in ritardo di qualche minuto e al riguardo debbo fare la mia unica critica. A differenza del main terminal, veramente moderno e bello, il terminal regionale (chiamato Puente Aereo ed in uso esclusivo per Avianca) potrebbe essere davvero meglio: con ampie parti semi all’aperto (per la cronaca: Bogotà è a 2.800 metri s.l.m. e il clima è rigidino), un’illuminazione scadente non rende onore all’ottimo servizio proposto da Avianca che in cielo merita solo elogi.

 

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