Ogni problema ha una soluzione, specie quando usi la parola magica..

Ieri, come previsto, sono arrivato a Seattle all’1 di notte… è vero con qualche minuto di ritardo (7 per l’esattezza) ma nulla di cui ci si possa lamentare.

Originariamente avevo prenotato una notte al Country Inn in zona aeroporto, visto che comunque non mi sarei trattenuto più di una notte. Poi, un mese fa, il General Manager mi aveva scritto che l’hotel non sarebbe stato ancora aperto al pubblico per oggi e che per questo si era attivato per offrirmi – alla stessa tariffa – una notte al Best Western.

Poi, visto che dall’Italia mi ero comprato un dispositivo elettronico in America e l’avevo fatto consegnare in hotel anzitempo (sì in US si può, non come in Italia…) avevo contattato l’hotel chiedendo di tenerlo lì e segnalando che sarei arrivato dopo mezzanotte.

Io do per scontato che se ti chiamo e ti parlo di un arrivo dopo mezzanotte e tu mi rispondi che ne hai preso nota, poi queste note vengano lette, no? Per di più – avevo domandato alla tipa se fosse necessaria una carta di credito a garanzia, ma lei era stata perentoria: “It’s fine. I don’t need it“.

Ieri sera, scendo dall’aereo, ore 1.06 del mattino, esco dall’aeroporto e chiamo l’hotel per chiedere se mi vengono a prendere con lo shuttle.

Con mio enorme stupore, l’impiegato mi dice “ Sorry Sir, there’s no reservation under your name”.

“Say what?” (cadendo dalle nuvole)

“Yes Sir, I see you had a booking but it has been cancelled”.

“Why has it been?”

“It was till 8 pm, then we resold the room”

“Are you serious? I called three days ago to tell you I was arriving after midnight…” (incredulo e anche incaxxato perchè sono in piedi da 26 ore!)

“I’m absolutely serious. You didn’t talk with me!” (ma va? )

“Oh man, of course I did not, but I talked to your colleague”

“Yes but reservation is cancelled since you didn’t provide credit card to guarantee it”. (ma ce la fa!?)

“But I *DID* ask if you need it and she told me it was not necessary!!!”

“Sorry Sir, the reservation is cancelled”

“Are you telling me you’re full-house and you don’t have other rooms?”

“Yes Sir, we gave away all rooms!” (e io sono Justin Bieber!)

“Unbelievable. So what do you suggest?”

“It’s a problem of yours, Sir” (sei simpatico come un dito non ti dico dove…)

“Ok, there should be a package under my name there. Would you mind if I get there to pick  it up, or have you sold that one too?” (sarcastico)

“Lemme check….. yes… if you want I can send you the driver to give you the package” (manco fossi un lebbroso che uno deve portarmi la roba a distanza)

“yes, please, it would be a good idea… then, because it’s 1.30am, have you any recommendation for an alternative accomodation?… At least I know what my *lawyer* will have to write about what occured…”  (che parolina magica…. chissà cosa succederà ora…)

“uh?”

“You got it right. It’s not finished here. I will ramble on with my lawyer once I get back home…  Frankly, I think it’s a fault of your hotel and I think the GM should know about it….”

“please hold on”

“sure”

(silenzio…. musichetta… silenzio…)

“Sir, if you want I have still a room”

“Oh dear. You’re a genius”.… ecco, questa frase è come i “no” delle donne, che significano “si”. Nel mio caso significava “bastardo, te la sei fatta addosso, eh? MA non eri full-house?!

“So, I’m sending you the shuttle”

“thank you, see u soon”

Stamattina per mera curiosità ho domandato se l’hotel fosse full-house. Risposta: “oh no, Sir we’ve plenty of rooms. It’s low-season.

 

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