Le Classi a bordo degli aeromobili

Nel corso degli anni, il panorama dell’aviazione commerciale di linea si è molto evoluto offrendo differenti livelli di comfort per quanto concerne l’esperienza di bordo.

In alcune circostanze, complice anche la smania delle compagnia aeree di utilizzare od inventare nomi che richiamassero alla mente fasti o lussi sproporzionati, si è dato luogo ad una serie di incomprensioni e qui pro quo.

Ad oggi è possibile distinguere i servizi offerti dalle compagnie aeree full-service (nella trattazione NON sono quindi comprese le compagnie low-cost e le compagnie charter) secondo un preciso schema.

1) International First Class

2) International Business Class

3) Regional Business class/ Domestic First Class

4) Premium Economy

5) Economy Class

E’ bene sottolineare che le compagnie citate non costituiscono un elenco completo bensì un semplice riferimento e che data l’enorme eterogeneità delle flotte delle aerolinee, molto spesso alcuni dei prodotti menzionati sono disponibili soltanto su determinati aeromobili.

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Vi è poi un gruppo di casi particolari, là dove il prodotto non è immediatamente individuabile o si tratta di un ibrido. D seguito ne vengono menzionati i principali.

CASI DUBBI

1) BUSINESSPREMIER DI AIR NEW ZEALAND

Vedi punto 4

2) BUSINESSELITE DI DELTA AIRLINES

Vedi punto 4

3) BUSINESSFIRST DI CONTINENTAL

Vedi punto 4

4) EXECUTIVE FIRST DI AIR CANADA

Questa classe, così come quelle ai punti 1) 2) e 3) ha un nome all’apparenza dubbio perchè lascia intendere un servizio superiore a quello che in realtà viene offerto. In tutti e 4 i casi si tratta di INTERNATIONAL BUSINESS CLASS. Il motivo di questa poca chiarezza non è da ricercarsi in una possibile malafede bensì nella storia stessa delle compagnie che un tempo commercializzavano sia la International Business class sia la International First class. Con il passare degli anni, la First Class è stata dismessa e la business class di allora migliorata e pertanto tutte hanno cercato di trovare un nome che ben spiegasse la fusione di due differenti classi di servizio in una.

5) LA “PRIMA” DI ALITALIA

In questo caso si tratta a tutti gli effetti di una scelta del nome infelice. Tralasciando le motivazioni di una tale scelta (che ignoro), con questo nome viene chiamata la Regional Business Class di Alitalia. Non ha nessuna parentela con un servizio di first class di lungo raggio. Nonostante i possibili fraintendimenti, Alitalia continua a mantenere questo brand, sebbene sia evidente che al nome non vi sia una corrispondenza reale.

CASI IBRIDI

6) EUROPE SELECT di KLM e ECONOMY EXTRA SCANDINAVIAN

Entrambe sono due casi ibridi: la prima sorge dalle ceneri della dismessa business class di corto raggio di KLM, la seconda è una sorta di economy con catering compreso nel prezzo (L’economy class di base della Scandinavian non offre alcun tipo di snack nel prezzo)

7) NUOVA REGIONAL BUSINESS CLASS DI SINGAPORE AIRLINES

Anche questo è un caso ibrido: come già si è detto in Asia il concetto di regional ha una valenza molto più estesa rispetto a quella data in Europa o negli Stati Uniti. Inoltre l’utilizzo di velivoli wide-bodies per il corto raggio, rende la situazione ancora più atipica. Come se ciò non bastasse, Singapore Airlines sta installando sugli aeromobili impiegati per i collegamenti regional un nuovo prdotto di bordo. Limitatamente agli A330 e ai 777 per il corto raggio già riconfigurati, è bene dire che la poltrona di business class è a tutti gli effetti un ANGLED FLAT SEAT e sebbene si tratti di un volo regional il prodotto è assolutamente equiparabile a quelli di lungo raggio. Nel futuro, tutta la flotta di corto raggio dovrebbe essere equipaggiata in questo modo, cosa che porrà la compagnia in un caso anomalo per quanto riguarda TUTTI i servizi di business class.

9) PREMIUM ECONOMY CON BRITISH MIDLAND

La compagnia britannica British Midland Airways ha configurato la premium economy dei suoi aerei utilizzando i vecchi cradle seats che nel passato impiegava come sedili di business class. Pertanto tutti i servizi di premium economy di lungo raggio di British Midland offrono una poltrona equiparabile a una International Business Class, benchè il servizio offerto in termini di catering e benefits aggiuntivi sia quello standard per la premium economy.

10) CAIRO

Il Cairo è certamente uno dei casi più controversi: sebbene appartenga geograficamente alle destinazioni nominate al punto 11), ogni compagnia interpreta diversamente il servizio da e per questa città. Alcuni vettori – British Airways – operano in configurazione a lungo raggio, offrendo anche l’International first Class, mentre molti altri – tra cui alitalia e egyptair – la considerano una destinazione assimilabile al punto 11) e pertanto usano aeromobili per il corto raggio con solo Regional business class ed economy.

CASI PARTICOLARI

11) VOLI TRA EUROPA E DESTINAZIONI NEL MEDITERRANEO O NEL CAUCASO

Per le destinazioni del bacino del mediterraneo (Tripoli, Algeri, Tunisi, Alessandria, Cipro, Beirut, Damasco) e quelle caucasiche (Baku, Ekaterinburg, Ufa, Almaaty, Aschgabad, Tashkent), benchè politicamente e geograficamente non appartengano all’Europa, tutte le compagnie europee operano utilizzando aeromobili di corto raggio, offrendo quindi soltanto Regional Business Class ed Economy.

NB: Tel Aviv è quasi sempre considerata una destinazione di lungo raggio.

12) ACCRA, LAGOS E DUBAI NEL NETWORK DI ALITALIA

Alitalia opera (nel caso di Dubai operava) verso queste destinazioni con aeromobili per il corto raggio, offrendo regional business class e economy, sebbene siano tutte e tre destinazioni considerate universalmente – e dalla stessa Alitalia – di lungo raggio.

13) OIL DESTINATIONS

Alcune compagnie tra cui Air france e British Airways operano verso svariate destinazioni dove vi sono i maggiori giacimenti petroliferi (RIyadh, Tripoli,…). I collegamenti verso queste destinazioni, dette OIL DESTINATIONS, sono effettuati quasi sempre utilizzando aeromobili a corto raggio con un numero di posti di regional business class elevatissimo (LHR-TIP viene operato con 15 file di Business class, vale a dire 60 posti), o con 2 classi ed un servizio rinforzato (Dedicate di Air France).

20) PASSEGGERI CON BIGLIETTO DI PREMIUM ECONOMY CON UNA TRATTA REGIONAL.

In questo caso non sembra esserci un orientamento unanime. Talune compagnie permettono al passeggero di volare in business class sulla tratta regionale quando questa  fa parte di un itinerario di lungo raggio in Premium Economy. Molte altre applicano rigorosamente il passaggio in economy per il settore di corto raggio.

Leggende metropolitane tuttavia riportano episodi in cui – con un po’ di educazione e gentilezza – i passeggeri sono riusciti a volare il settore di breve raggio in business class, nonostante il diniego iniziale.

21) PASSEGGERI CON BIGLIETTO PER REGIONAL FIRST CLASS, INTERNATIONAL FIRST CLASS, INT’L BUSINESS CLASS E REGIONAL BUSINESS CLASS CON TRATTE INTERNE OPERATE DA AEROMOBILI MONOCLASSE.

Questo è un caso che riguarda sia i passeggeri negli USA, dove le rotte verso le cittadine più sperdute vengono operate con turboprop di modeste dimensioni a una sola classe, sia i passeggeri italiani (eccetto quelli di Lufthansa Italia) poichè nei voli nazionali è disponibile solo la classe economica. E’ evidente che ,indipendentemente dal biglietto, questo settore andrà volato in economy class (la prossima volta sarà meglio scegliere attentamente i servizi a 2 classi, se disponibili, o cambiare compagnia!)

22) PASSEGGERI CON BIGLIETTO DI INTERNATIONAL FIRST CLASS CON UNA TRATTA REGIONAL A 2 CLASSI

Fatti salvi i collegamenti asiatici a 3 classi, in tutti gli altri casi i passeggeri di International First class beneficiano della Regional Business Class.

23) SERVIZI A 3 CLASSI PER I VOLI TRANSCONTINENTALI NEGLI STATI UNITI

Da qualche anno, AMERICAN AIRLINES E UNITED AIRLINES hanno puntato molto sui servizi che collegano la costa atlantica e la costa pacifica; chiamato comunemente PREMIUM SERVICE o più semplicemente P.S..  per questi voli utilizzano aeromobili specifici  configurati a 3 classi: First class, Business ed economy.

In questo specifico caso, le poltrone sono quelle usate per i servizi di lungo raggio ossia quelle di International First Class, International Business Class ed Economy Class.

24) VOLI INTERNAZIONALI DA E PER GLI STATI UNITI CHE EFFETTUANO UNO SCALO NEGLI USA.

Questo è un caso molto interessante, poichè è noto soltanto a chi ne usufruisce e di fatto riguarda soltanto AMERICAN E UNITED. Molti voli internazionali da e per gli stati uniti effettuano uno scalo negli USA e poi proseguono con la medesima numerazione di volo. Sebbene il numero di volo rimanga lo stesso, l’aeromobile con cui viene effettuato il collegamento interno e quello internazionale sono  diversi; specificamente, l’aeromobile per la tratta interna agli USA è – come abbiamo visto – configurato a due classi. In questo caso sia i passeggeri in International Business class  sia quelli in International First class, beneficiano della Regional First Class sul volo interno.

30) ROTAZIONE DI AEROMOBILI PER IL LUNGORAGGIO SU ROTTE DI CORTO RAGGIO

In alcuni casi, le compagnie – per massimizzare l’operatività – impiegano aeromobili di lungoraggio anche su rotte brevi che vengono di solito effettuate con configurazioni di corto raggio. E’ il caso di British Airways in Europa (che utilizza i 767 sporadicamente configurati per il lungo te verso Mosca, Lisbona, Barcellona, Madrid, Milano e Roma) e di molte compagnie asiatiche. In tutti questi casi il passeggero beneficia della configurazione per il lungo raggio.

31) ROTAZIONE DI AEROMOBILI PER IL LUNGO RAGGIO A 3 CLASSI SU ROTTE DOVE SONO COMMERCIALIZZATE DUE SOLE CLASSI.

A completamento del caso precedente, sulle rotte in cui non è commercializzata la First class, può capitare che venga utilizzato un aeromobile di lungo raggio  configurato con la International First Class. In tal caso le possibilità sono 2: i posti della first class rimangono invenduti ed inaccessibili oppure vengono venduti come posti di International Business class, ma in questo caso – eccettuata la poltrona – il servizio sarà di business class a tutti gli effetti (questo è quanto sta avvenendo – attualmente – sui voli Londra-Hong Kong-Melbourne della Qantas).

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CONCLUSIONI FINALI

Chi si è preso la briga di leggersi tutta questa pagina merita innazitutto il mio rispetto e probabilmente ora sarà piuttosto confuso giacchè non si tratta di una materia di immediata comprensione. Ciò nonostante posso assicurare che una volta compresi 2 o 3 punti topici, il resto è intuitivo.

Vale la pena di soffermarsi su due o tre quesiti che prima o poi quasi tutti si pongono.

Nel corso dei paragrafi, alcune compagnie vengono più volte menzionate, talvolta in maniera apparentemente contraddittoria: ebbene, non è così perchè ogni compagnia dispone di più prodotti per la medesima tipologia di servizio e quindi la casistica diventa ancora più immensa.

Giusto per fare tre esempi:

1) Alitalia in termini di International Business class propone ai passeggeri da anni i CRADLE SEAT. Tuttavia, recentemente alcuni 767 della compagnia sono stati riconfigurati usando delle poltrone ANGLED SEAT.

2) Emirates – sempre a proposito di International Business Class propone ai passeggeri almeno 5 diversi tipo di poltrone, che spaziano dal CRADLE SEAT, al FULLY FLAT SEAT passando per gli ANGLED SEATS.

3) Cathay Pacific ha introdotto sui 773ER una nuova Economy class, che sfrutta la mobilità non solo dello schienale ma anche della seduta per aumentare la percezione di reclinabilità, tuttavia ad oggi solo pochissimi aeromobili della flotta ne sono dotati.

A questo va aggiunto che ogni tipo di aeromobile ha una struttura ed una forma diversa e che talvolta le compagnie configurano diversamente lo stesso tipo di aeromobile. Tutto questo implica che anche la stessa poltrona, su due aeromobili dello stesso tipo, potrebbe essere installata diversamente o con piccole differenze.

E poichè diverse poltrone vengono utilizzate da diversi aerei sulla medesima rotta, ogni viaggio fa storia a sè. Questa è forse la migliore spiegazione quando si sente parlare di INCONSISTENZA DEL PRODOTTO HARDWARE (il posto a bordo). Soltanto pochissime compagnie aeree al momento offrono su tutta la flotta di lungoraggio i medesimi prodotti.

Sorge quindi la domanda su come poter sapere cosa si trova a bordo di un determinato volo in un dato giorno. Con ragionevole certezza si può scoprire la propria sorte guardando sul sito della compagnia, informandosi sul tipo di aeromobile e sulla configurazione interna; le foto di siti come airliners.net o jetphotos possono fornire immagini che ben rendono il concetto. Ma naturalmente le rotazioni degli aeromobili sono sempre soggette a cambi dell’ultimo minuto e pertanto le sorprese (belle o brutte) possono arrivare anche al momento dell’imbarco.

Un altro interessante quesito che tutte le persone prima o poi si pongono è “Quale è la miglior First class?“, “Quale è la miglior business class?” “Quale è la miglior Economy class?“. Premetto che non troverete in questa pagina la risposta a questo tema, bensì alcuni ragionamenti in proposito.

Ogni volta che viaggiamo a bordo di un aeromobile l’esperienza che viviamo dipende sostanzialmente da cinque sostanziali fattori:

1) i servizi a terra (lounge, chaffeur service, coda al check-in).

2) la puntualità, quindi i ritardi, le coincidenze perse etcetc.

3) il posto a bordo (che potremmo chiamare la parte HARDWARE, perchè quella è e quella rimane), e quindi parliamo di comfort, spazio, monitor, Inflight entertainment.

4) il servizio di bordo, ossia le hostess, il catering, l’amenity kit.

5) il bagaglio.

Penso che su questo vi sia un consenso generale. Diversamente vi sono due errori che vengono commessi quasi sempre.

Molta gente emette verdetti dopo uno o due voli con una medesima compagnia: io penso che questo non sia corretto perchè – non lo dico io bensì la statistica – prima di esprimere un giudizio conclusivo sarebbe opportuno assicurarsi che l’esperienza vissuta corrisponda allo standard.

In secondo luogo, il 90% dei giudizi, ossia di tutti quelli che non volano alacremente, dipende esclusivamente dai punti 2) e 5). Quante volte si sente “ah no XXX fa schifo: pensa, siamo arrivati con 5 ore di ritardo” o “La compagnia YYY è orribile perchè mi hanno perso il bagaglio”. Al proposito (e penso di parlare con cognizione di causa) mi limito ad osservare che i motivi di un ritardo possono essere infiniti (dal traffico congestionato, al ritardo di alcuni passeggeri in transito, alla perdita di uno slot, al maltempo) e che può succedere di perdere un bagaglio: credo che nessuno possa immaginare un mondo perfetto dove mai nessuna compagnia perde un bagaglio.

Con questo non intendo dire che le compagnie sono autorizzate a perdere il bagaglio o chissenefrega della puntualità (se questi eventi accadono con regolarità sono anzi il primo a dire che allora c’è un grosso problema). Intendo dire che per esprimere un giudizio su una compagnia bisogna guardare come la compagnia gestisce queste situazioni; non si può chiedere a una compagnia di essere una macchina perfetta quando alcuni eventi sono fuori dal suo controllo, ma si DEVE pretendere che la compagnia li gestisca in modo intelligente e professionale.

Tornando al discorso principale, alla luce di quanto detto, l’influenza dei punti 2) e 5) appare molto ridimensionata, ed ecco che il giudizio poggia invece maggiormente sugli altri tre punti. La percezione di questi punti è estremamente soggettiva poichè al di là di una componente oggettiva (difficile sostenere che per un volo di 12 ore una sedia sia meglio di un letto!), il giudizio risentirà di quelle che ognuno di noi ritiene le priorità personali, tralasciando il fatto che il punto 4 è diverso per ogni volo.

Limitandoci alla parte hardware, chi ha letto bene questa pagina potrebbe essere colto da un dubbio, ossia se qualsiasi International First class sia meglio di qualsiasi International Business Class: basandomi sulle mie esperienze posso dire che questa affermazione è falsa in parecchi casi. Senza timore di essere smentito scrivo che molte First class anche rinomate offrono poltrone ormai datate ed obsolete, superate dai concept più innovativi installati nelle Business Class.

E se qualsiasi International Business Class è per certo migliore di qualsiasi Economy class, non sempre le regional business class sono superiori ad alcune economy class di breve raggio.

Estendendo il giudizio all’intera esperienza, il consenso generale è che una F sia sempre una F e che nessuna Business Class possa essere meglio: personalmente non mi sento di sottoscriverlo anche se sono rari i casi di business class così di alto livello da poter competere con una F per quanto mediocre. Tuttavia, è più interessante correlare questo concetto al rapporto qualità / prezzo: da questo punto di vista ci sono moltissime Business Class che superano di gran lunga le First class.

Un altro quesito molto comune è “vale la pena spendere i soldi per viaggiare in business class sui voli regional?”. La mia risposta è semplicemente NO, perchè ad oggi la differenza di prezzo non è in alcun modo giustificata (a meno che la vostra spesa media per cenare in un ristorante si aggiri sui 300 euro a persona) . Dando ragione a Micheal O’Leary, CEO della Ryanair, per quanto mi riguarda la regional business class è morta, perchè ha perso la sua ragione di esistere. Soltanto in Asia, dove il concetto di “Regional” è totalmente diverso, ha ancora un senso. Attualmente la business class in Europa resiste soltanto perchè la usano coloro che poi si imbarcano su un volo di lungoraggio in coincidenza.

Vale la pena spendere i soldi per viaggiare in Premium Economy?” Qui è molto difficile rispondere alla domanda, perchè si mescolano moltissimi elementi: la differenza di prezzo, i benefit inclusi, la tipologia di volo (di notte, di giorno, 6 ore, 9 ore, 12 ore, australia) e le priorità che ognuno di noi attribuisce ai vari fattori. Personalmente ritengo che la differenza di prezzo costituisca l’elemento determinante: pagare 600 euron per 4 cm di spazio in più mi pare esagerato.

Infine, anche se in questa pagina non abbiamo parlato di low-cost, “Le low-cost convengono sempre?”. Diremo fin da subito che sui voli regional il prezzo è sicuramente l’elemento discriminante. Se su un viaggio di lungo raggio si può pensare di spendere 60 euro in più per scegliere una compagnia piuttosto che un’altra, sul breve o medio raggio questo non succede, perchè il servizio è minimo ovunque e quindi si guarda al costo.

Mentre nel caso dei vettori full-service il prezzo è fissato ed include già un certo numero di benefit (bagaglio a mano + borsa, bagaglio registrato, check-in, bevanda a bordo, posto assegnato), i vettori low-cost fanno pagare ogni benefit aggiuntivo. Si tratta pertanto di farsi due conti, valutando la propria situazione personale.

In linea di massima se uno abita in città, lontano da un aeroporto low-cost, viaggia con bagaglio registrato e ha poca dimistichezza con internet credo che le compagnie full-service possano competere: con una cifra che varia tra i 100 e i 150 euro si trovano biglietti per tutta europa. Al prezzo sicuramente più basso del biglietto low-cost vanno aggiunti i costi per andare e tornare dagli aeroporti (non sempre trascurabili), il costo per il bagaglio da imbarcare (e può essere salato) il costo per il check-in, il costo della carta di credito, e l’eventuale costo se si desidera bere qualcosa…. in molti casi il prezzo finale sarà molto simile.

Se uno è abile con internet, vuole farsi un giro di un giorno in una capitale europea, e magari va con 4 amici con cui divide la benzina per andare in aeroporto, allora sicuramente la low cost offrirà un prezzo più basso.

In Italia s’è detto che le low cost hanno il prezzo più basso e tutti ci credono: è un’affermazione spesso vera. A volte – più del previsto – è completamente errata!

* Aer Lingus “Premier Business” 

* Aerolineas Argentinas “Club Condor”

* Aeroméxico “Clase Premier”

* AirAsia X “Premium XL”

* Air Canada “Executive First (International)”, “Executive Class (North America)”

* Air France “L’Espace Affaires” (translated “Business Space”)

* Air India “Executive Class”

* Air New Zealand “Business Premier”

* Air Pacific “Tabua Class”

* Alitalia “Classe Magnifica” (translated “Wonderful Class”)

* All Nippon Airways “Club ANA”

* American Airlines “Business Class”

* Avianca “Business Class” “Clase Ejecutiva”

* British Airways “Club World” or “Club Europe”

* China Airlines “Dynasty Class”

* Continental Airlines “BusinessFirst”

* Copa Airlines”Clase Ejecutiva”

* Cyprus Airways “Apollo Class”

* Delta Air Lines and Northwest Airlines “BusinessElite”

* Etihad Airways “Pearl Zone”

* EVA Air “Premium Laurel”

* Icelandair “Saga Class”

* Japan Airlines “Executive Class Seasons”

* Jet Airways “Premiere (international)” or “Club Primere (domestic)”

* Kenya Airways “Premiere World”

* KLM “World Business Class”

* Korean Air “Prestige Class”

* LAN Airlines “Premium Business”

* Malaysia Airlines “Golden Club Class”

* Mexicana de Aviación “Elite Class”

* Middle East Airlines “Cedar Class”

* Norfolk Air “Bounty Class (now Premium Economy)”

* Pakistan International Airlines “Business Plus+”

* Philippine Airlines “Mabuhay Class”

* Royal Air Maroc “Premium Class”

* Royal Jordanian “Crown Class”

* Saudi Airlines “Horizon” “أفق”

* Singapore Airlines formerly “Raffles Class”, now named “Business Class”

* SriLankan Airlines “Business Premier”

* TAP Portugal “Top Executive”

* Thai Airways “Royal Silk”

* United Airlines “United Business”

* US Airways “Envoy/ Envoy Sleeper Class”

* Virgin Atlantic Airways “Upper Class”

4 risposte a “Le Classi a bordo degli aeromobili

  1. Interessante. Grazie per aver trattato questi argomenti che mastico da tempo, sia da utente sia da semplice curioso ed appassionato di aviazione commerciale.
    Ho trovato la tua presentazione articolata e più che sufficiente a farsi una idea piuttosto chiara sugli argomenti trattiati, pur trattando di un mondo variegato.
    Bravo e competente!
    PL

  2. Ciao PL,
    grazie per la visita e il commento. I complimenti fanno sempre piacere!

  3. Ciao WF,
    io mi sono sempre fatto una domanda. Ma secondo te i posti sugli aerei vengono assegnati in base alla nazionalità? Mi spiego meglio: questa estate ho fatto un Bangkok-Hong Kong con Emirates e accanto a me si è seduta un’italiana (credo che fosse l’unica su quel volo, o quasi). Ora, quante probabilità c’erano che capitassimo accanto? Non è la prima volta che noto questa cosa.
    Ps. Io avevo prenotato il posto dal sito Emirates, lei non so se l’ha fatto o gliel’hanno dato di default.
    Ciao
    Lorenzo

    • Ciao Lorenzo,
      grazie per la visita e per il messaggio. Mi scuso se rispondo soltanto ora alla tua domanda.

      Io non credo che i posti vengano assegnati in base alla nazionalità. Va tenuto in considerazione che il sistema di assegnazione dei posti varia da compagnia a compagnia e che in molti casi i passeggeri premium possono cambiare posto 9435 volte prima della partenza.
      Ignoro quale sia il modello di assegnazione originale. Posso peraltro assicurarti che su un Bangkok – Hong kong (di cui trovi il TR su questo blog) io ero seduto affianco ad un mediorientale (simpaticissimo) benchè vi fossero altri caucasici a bordo.

      Sinceramente non saprei darti ulteriori informazioni.

      A presto
      WF

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