Regional Business Class / Domestic First Class

E’ certamente l’argomento più delicato da trattare perchè le caratteristiche di questa classe di servizio sono non solo variabili a seconda della compagnia aerea ma anche in base all’area geografica in cui si operano i voli.

Entrando nello specifico la situazione può essere così riassunta:

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In Nord America (USA e CANADA e Paesi del centro America)  le compagnie operano un servizio di DOMESTIC FIRST CLASS, da non confondere con la Int’l First Class, per pressoché tutti i collegamenti interni (compresi i voli da e per le Hawaii e da/per l’Alaska), i voli transfrontalieri tra USA e Canada e i voli verso il Messico e i paesi centro americani (Costarica, Nicaragua etc etc).

Gli aeromobili – fatti salvo quelli di ridottissime dimensioni – sono realmente equipaggiati con un prodotto hardware che  effettivamente differisce rispetto all’economy. Quasi sempre si dispone di poltrone di dimensioni superiori, con una maggiore reclinabilità, selleria in pelle, spazio personale aumentato ed in alcuni casi persino IFE. L’esperienza per il passeggero rappresenta dunque davvero qualcosa di realmente superiore rispetto al tradizionale viaggio in economy class.

Quasi tutti i velivoli  (A319-320-321 B737-757 e in alcuni casi 767) dispongono sempre di una sezione o di una parte di cabina separata ed isolata dal resto dell’aereo e il servizio a bordo include un pasto quasi sempre caldo (eccetto per i voli particolarmente brevi) con bevande alcooliche offerte gratuitamente.

A terra, si può usufruire di un check-in preferenziale, una franchigia bagaglio aumentata, mentre per quanto concerne l’uso delle lounge questo non è compreso, giacchè le compagnie americane offrono tale benefit ai passeggeri che viaggiano nel continente soltanto dietro pagamento di una quota annuale.

Sintetizzando, l’esborso assai superiore di denaro per viaggiare in Domestic First Class, per quanto a giudizio di molti (e io sono tra questi)  ancora eccessivo, permette tuttavia di usufruire di un servizio realmente superiore che può rendere i viaggi (che possono raggiungere le 7 o 8 ore) assi più confortevoli e piacevoli.

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In Europa non esiste una domestic First Class, bensì la cosiddetta Business class continentale (nome che viene poi declinato peculiarmente da ogni singola compagnia, ad es. Club Europe per British Airways, EuroBusiness per Air France). Va subito detto che lo scenario – rispetto al Nord America – è completamente diverso. Se in quest’ultimo le compagnie da sempre hanno continuamente operato massicciamente i voli domestici da una parte all’altra del continente, in Europa resta il retaggio delle compagnie di bandiera che sono storicamente legate al loro hub di riferimento. La lunghezza dei voli varia dai 90 minuti fino alle 3-4 ore per i collegamenti più distanti (principalmente Mosca Atene e Lisbona che sono tipicamente ubicate agli estremi rispetto alle aree centrali del continente).

Negli anni del boom del mercato aereo la business class serviva soprattutto a permettere a coloro che disponevano di grandi capitali di poter viaggiare in grande stile in mezzo al lusso. Le compagnie offrivano un prodotto superiore sia in termini di poltrona sia di servizio. Con il cambiamento del modello di business, le crisi post liberalizzazione e gli shock esterni subiti dal settore, le compagnie hanno dovuto fare i conti con una realtà estremamente dura, ossia che in Europa il numero di persone disposte a pagare cifre ingenti per viaggiare 2 ore in business class era pressoché irrisorio. Al tempo stesso la necessità di aumentare la capacità degli aerei, il numero di posti disponibili per la commercializzazione e la concorrenza dei vettori low-cost hanno di fatto costretto i vettori a rivedere completamente il concept.

Gli aeromobili utilizzati per i collegamenti europei sono stati oggetto di un “riammodernamento” che ha de facto fatto scomparire qualsiasi traccia della poltrona di business class. Da anni ormai tutte le compagnie offrono la medesima seduta sia in economy class sia in business class. E v’è di più: avendo ogni rotta un proprio appeal ed un proprio traffico premium, le compagnie aeree, che devono fare i conti con la rotazione del medesimo aeromobile su collegamenti differente, hanno sfruttato al massimo l’omogeneità della cabina modificando il numero di posti allocati in business class rispetto a quelli di economy class di volta in volta. Come? Semplicemente traslando il divisorio artificiale da una fila all’altra. Quale sia il vantaggio è lampante: aderire il più possibile con la propria offerta alla domanda del mercato.

Ma come si è detto il mercato della business class continentale galleggia in acque tumultuose: molte compagnie non offrono questo prodotto sui collegamenti domestici (es. Alitalia), altre addirittura per far fronte a una domanda pressoché inesistente e a dei conti di bilancio incandescenti hanno letteralmente smantellato la business class offrendo esclusivamente servizi di economy.

Cosa offre in effetti la business class rispetto all’economy in Europa? Ad essere molto brutali nel giudizio si può dire che i benefit si vedono più a terra che in volo. Franchigia bagaglio aumentata, check-in preferenziale e accesso alle lounge dove solitamente è possibile godere di un ambiente tranquillo, bevande alcooliche (e non) disponibili gratuitamente e una selezione di cibo che in molti casi si limita a stuzzichini e patatine ma in altre occasioni contempla una scelta più sostanziosa di vivande anche calde. A bordo cambia poco o nulla: la poltrona è la stessa, con la sola differenza che le compagnie oggi bloccano il posto affianco a quello del passeggero “cannibalizzandolo” e riducendolo a ripiano/tavolino per i propri effetti personali. Il catering – gratuito – varia da un pasto freddo a un pasto caldo, compatibilmente con la lunghezza del volo. Alcune compagnie – BA e LH ad esempio – classificano le destinazioni in base ad aree e per ciascuna di tali aeree cambia la tipologia di catering offerto. Bicchieri di vetro e piatti di ceramica sono largamente diffusi ma pian piano molte compagnie stanno rimpiazzandoli con plastica e materiali riciclabili, segno evidente che la crisi che colpisce la business class non sembra avere fine.

Resta infine da chiarire chi sia nel 2010 il fruitore tipo del posto di business class sui voli europei e la risposta è piuttosto semplice: da un lato chi ha un volo a lungo raggio ed utilizza il volo europeo per raggiungere l’hub (connecting passenger), dall’altro chi viaggia per raccogliere miglia e punti nei vari programmi (sembrerebbe una bestemmia a dirsi così, ma in effetti il numero di passeggeri che viaggia in business class sui voli europei per questa finalità è assolutamente non esiguo). Di viaggiatori che scelgono la business class europea per il solo fine di viaggiare meglio non se ne vede l’ombra… e visto il costo si capisce perchè!

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L’Asia, e intendo principalmente parlare di Estremo Oriente e Sud Est Asiatico, offre un panorama totalmente diverso: qui il concetto di “regional” spazia dai brevi collegamenti interni fino ai voli da e per l’Australia e la Nuova Zelanda. In molti casi si tratta di rotte della durata di 8 o 9 ore che proprio per questo debbono essere effettuati con aeromobili per il lungo raggio giacchè i classici velivoli per il regional (A320 e B737) non dispongono di un’autonomia sufficiente. Inoltre il robusto traffico che si registra su molte rotte asiatiche garantisce la possibilità di riempire in modo soddisfacente anche aeromobili di queste dimensioni.

L’offerta in questo caso è estremamente variegata, perché come è facile immaginare per viaggi di 8 o 9 ore non è pensabile di utilizzare in business class la stessa poltrona dell’economy. Senza arrivare agli estremi di lussuosità di Singapore Airlines che offre poltrone lie-flat sui nuovi aerei utilizzati per il servizio regional, quasi tutte le compagnie asiatiche offrono poltrone ampie e confortevoli, con un ampio grado di reclinabiltà, cuscino di buone dimensioni, coperta ed inflight entertainment degno di nota. In molti casi è disponibile anche un kit per la cura personale, mentre il catering ricalca né più né meno quello della Business class internazionale: servizio curato, piatti di ceramica, bicchieri di vetro, menu’ con scelta della portata principale, antipasto, dolce e quant’altro, per arrivare addirittura al secondo servizio per i collegamenti più distanti.

In Asia la business class non sembra soffrire una vera e propria crisi: viaggiatori di lavoro e facoltosi individui si concedono un viaggio di classe, forse l’unico nella categoria dei voli regional per il quale valga la pena di spendere dei soldi.

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