Cancellato sereno variabile (3^ parte)

Lunedì ho preso lo shuttle per l’aeroporto di buon’ora. All’arrivo al T1, la scena che si presentava era semi-apocalittica: non c’era più l’emergenza maltempo – strettamente parlando – ma in compenso nella sala check-in del terminal 1-A era in corso un altro genere di dramma, ossia il re booking di centinaia di passeggeri. Interi plotoncini di personale Lufthansa indirizzano le persone nelle varie code con serpentoni che si snodano per centinaia – sì, intendo proprio centinaia – di metri. Superato il check-point, nel lato air-side la situazione è quasi normale: la gente nei corridoi e ai banchi transfer è tutto sommato poca, e anche la lounge è tranquilla. Nonostante sia presto cerco di capire come sono messo per quanto concerne la lista d’attesa: la hostess mi dice che il volo è solidamente overbookato ma che sono numero 2 in lista d’attesa (sempre grazie allo status) e che quindi ho buone chance di riuscire ad imbarcarmi su questo volo. Gli psicodrammi di ieri oggi sono molto più controllati: ci sono ancora cancellazioni ma ora come ora, più della metà dei voli opera regolarmente e quindi quasi tutti i passeggeri potranno raggiungere la propria destinazione.

Alle 11 mi avvio per i corridoi e al gate subito cerco il monitor per valutare la mia lista d’attesa. Sono ancora al 2^ posto e ci sono 8 posti disponibili: se tutto va come deve è fatta. Terminato l’imbarco il gate supervisor inizia la prima chiama dei passeggeri in stand by: mi avvio al banco e ricevo una nuova carta d’imbarco, posto 21E, centrale. Odio quel posto ma oggi non è giornata per lagnarsi: ci sono enormi disagi e l’importante è essere sul volo, poco conta in quale posto.

A bordo del B737-500 ci sono già quasi tutti. Le cappelliere sono zeppe. L’A/V biondo e teutonico in fondo alla cabina in modo scorbutico e perentorio mi ordina di mettere la valigia tra le gambe. Obbedisco! Dietro di me 3 passeggeri si lamentano delle peripezie subite accusando Lufthansa “per un po’ di neve a terra hanno fatto su un casino”…. Facile dirlo oggi con cielo nuvoloso e neve spalata: se solo fossero stati qui ieri pomeriggio!

Iniziamo a muovere dalla piazzola mentre piccoli fiocchi di neve cominciano a cadere. E’ bene decollare quanto prima: Dio non voglia che si resti a terra. Finalmente decolliamo: ciascuno di noi pensa che forse siamo alla fine di questa odissea!

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